Sostieni il blog

Stagione 2010/11

La storia

Normative antiviolenza

Siti Gemellati

Archivio Blog

Incidenti a Siracusa,in manette 3 ultrà rosanero

venerdì 2 settembre 2011


Erano arrivati da Palermo per dare man forte agli ultrà azzurri contro i tifosi catanesi che però hanno disertato l’amichevole di lusso finita in parità. Hanno così sfogato rabbia e frustrazione contro una pattuglia dei carabinieri, aggredendo e picchiando i militari dell’Arma, alcuni dei quali finiti all’ospedale. Due trentenni palermitani sono stati arrestati ieri sera dalla polizia nel dopo partita di Siracusa – Catania.


Si tratta di Ivan Randazzo e Daniele Alongi, una coppia di ultrà rosanero già sottoposti in precedenza alla misura di divieto a partecipare alle manifestazioni sportive per le intemperanze del passato. Secondo le ricostruzioni di poliziotti e carabinieri, i due facevano parte di un manipolo di 50 idioti provenienti dal capoluogo siciliano che, ieri pomeriggio, si sono dati appuntamento con alcuni esponenti della tifoseria aretusea. Con molta probabilità, gli ultrà, che sono gemellati, avevano in animo di provocare uno scontro con la tifoseria catanese con l’intento certo poco sportivo di aggredire gli etnei. Questi ultimi però sono rimasti a casa, disertando quella che a Siracusa è considerata un’amichevole di lusso.

Così, quindici minuti prima delle 20, un nutrito gruppo di ultrà palermitani ha sfogato la propria rabbia contro una pattuglia di carabinieri. L’aggressione si è consumata nella zona di viale Teocrito, all’incrocio con via Torino: ad avere la peggio i militari dell’Arma, in netta minoranza rispetto agli imbecilli provenienti da Palermo che hanno colpito con calci e pugni i rappresentanti delle forze dell’ordine. Alcuni di questi hanno riportato alcune lesioni non gravi guaribili in una decina di giorni. Gli ultrà inoltre si sono impossessati un “tonfa”, una specie di manganello utilizzato dai carabinieri nei servizi di ordine pubblico.

Lanciato l’allarme, alcuni agenti della squadra mobile, impegnati in un servizio prevenzione proprio nell’ambito dell’evento sportivo, hanno intercettato i due trentenni palermitani in corso Gelone. Portati in questura, sono stati identificati e riconosciuti senza alcun dubbio dai carabinieri vittime dell’aggressione: è scattato così l’arresto per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e per rapina in concorso.

E intanto, questa mattina, i carabinieri hanno arrestato un altro dei presunti protagonisti dell’aggressione contro un gruppo di militari dell’Arma nel pre-partita di Siracusa – Catania. Si tratta di Gianluca Davì, siracusano di 33 anni che dovrà rispondere, come gli altri due palermitani arrestati nella notte dalla squadra mobile, dei reati di violenza, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e rapina.

Ieri sera l’uomo, riconosciuto dai militari aggrediti, era riuscito a dileguarsi facendo perdere le stracce. Le ricerche si sono protratte per tutta la nottata, anche con perquisizioni domiciliari, ma solo questa mattina Davì, già noto alle forze dell’ordine, sentendosi evidentemente braccato, ha preferito consegnarsi, al comando provinciale dei carabinieri in viale Tica.



1 commenti:

ULTRAS 1991 ha detto...

INNANZITUTTO NON ABBIAMO DISERTATO LA TRASFERTA...MA ERAVAMO IN 35 E NON CI SONO STATI PARTICOLARI PROBLEMI...COMUNQUE LA MENTALITA' ULTRAS DEI PALERMITANI E MESCHINA E RIDICOLA.