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Lo Monaco "Ho ancora sensazioni negative"

martedì 2 agosto 2011


"Non mi piace parlare di quello che è successo con il presidente, però ci sono ancora sensazioni brutte che mi accompagnano, qualcosa di negativo che mi porto addosso. La vicenda è fresca e i concetti che abbiamo espresso non cambiano di una virgola. Ma stiamo tutti lavorando per il bene del Catania, come sempre". Finalmente parla. Pietro Lo Monaco rompe il silenzio per tornare sullo screzio con il suo datore di lavoro, Nino Pulvirenti.

Puntualizzando subito una cosa: "Non mi sono mai considerato un dipendente del Catania, anche se ho questa squadra nel cuore. E nella società rossazzurra ognuno ha un ruolo, che va rispettato. Non vivo per appendermi medaglie al collo, anche se vado fiero delle 5 salvezze consecutive, del risanamento economico di una società che era sull'orlo del baratro, del centro sportivo e di uno dei settori giovanili migliori d'Italia. Risultati impensabili in così poco tempo. Queste sono le mie medaglie".

Il direttore generale ci tiene anche a dire che non si è mai fermato: "Il Catania è certamente competitivo, benché le altre squadre si stiano rinforzando. Il ritiro di Torre del Grifo è stato molto utile; al di là del risparmio, abbiamo avuto tutte le comodità. Ora dobbiamo pensare a qualche ulteriore ritocco all'organico".

Lo Monaco traccia una mappa dettagliata: "Silvestre andrà via, è sicuro. E qualcuno arriverà al suo posto. Paglialunga è praticamente nostro. Il mercato dura parecchio e non escludiamo novità, in entrata e in uscita. Maxi Lopez? Per lui non ci sono richieste, resterà. E da Barrientos ci aspettiamo tanto".

Così come da Keko. "E' vero, ha una clausola di rescissione di 20 milioni di euro. I contratti in Spagna si fanno così e io ho ritenuto opportuna questa cifra. E' un giovane di talento, come Catellani. Altri invece devono dimostrare di tenere alla maglia rossazzurra: mi riferisco a Gomez, che è partito col piede sbagliato, ma anche a Izco e Ledesma"


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