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A Cacia il Catania non piace

lunedì 27 giugno 2011


"Non posso parlare male del Lecce, ma non posso permettermi di ritornare lì. Ho avuto problemi d'ambientamento e ripropormi adesso a 28 anni non è il caso". Così ai microfoni di SkySport24 Daniele Cacia ha commentato l'esito delle buste che ha risolto in favore del Lecce la compartecipazione con il Piacenza.


"Non sapevo quanto avevano messo le società - ha ammesso Cacia - potevo solo immaginarlo, so che ha vinto il Lecce e adesso vediamo che succederà. Non mi interessava conoscere la cifra, ma sapere come potesse essere andata. Ieri immaginavo che al 99,9 % avrebbe vinto il Lecce, poi stamani la conferma. Ora pensiamo al futuro".

Cacia ha detto chiaramente che non vuole rimanere in Salento. "Penso che la situazione cambierà - ha spiegato - non è la prima volta che ho detto che vorrei andare via, non perchè sono trattato male o è successo qualcosa in particolare. Lecce è una bella città, la societa è seria e ha tifosi bellissimi. Non posso parlarne male, ma a Lecce ho avuto un problema mio personale di ambientamento e oggi ho paura di ripropormi lì. A 28 anni non posso fare un buco nell'acqua".

Sulla panchina dei salentini c'è Di Francesco, che Cacia conosce dai tempi in cui il nuovo allenatore dei giallorossi era a Piacenza. "Io il Difra lo conosco bene - ha detto - presumo che mi chiamerà, però penso di avere già le idee chiare, la sincerità è quello che è più importante. Non ho dato colpe a nessuno e non lo farò mai. È un problema mio e non posso perdere altro tempo. La cosa migliore sarebbe trovare una società che possa darmi la continuità che ho trovato a Piacenza. Per ora sento chiacchiere, ma di ufficiale non ho nulla".

In realtà anche su quello che succederà nel calcio mercato e sulla sua prossima destinazione Cacia ha le idee molto chiare. L'attaccante, come accaduto qualche stagione fa, è stato nuovamente accostato al Catania, ma la destinazione non gli va a genio: "Tra Catania e Sampdoria? Sampdoria sicuramente - ha rivelato - ho sentito qualcuno e per me sarebbe una destinazione molto gradita. Mi farebbe sicuramente piacere, perchè è una piazza prestigiosa. Andare a giocare lì sarebbe come giocare in A, certamente non in B".

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