
Il Calcio Catania S.p.A. comunica che lunedì 3 gennaio, alle ore 10, prenderà il via la vendita dei biglietti validi per la gara di Campionato Catania-Inter in programma, domenica 9 gennaio alle ore 15, presso lo stadio A.Massimino di Catania.
Sarà possibile acquistare i biglietti presso tutti i punti vendita Lottomatica autorizzati.
Questi i prezzi dei tagliandi:
Tribuna Elitè € 250
Tribuna A € 150
Tribuna B € 80
Curve € 40
Settore Ospiti € 40
Sarà possibile, inoltre, acquistare i biglietti per i diversamente abili presso la Ricevitoria Lottomatica di Via Fava 69 CT presentando il certificato originale di invalidità (solo invalidità 100%), la fotocopia del certificato di invalidità, la fotocopia del documento d’identità del disabile e dell’accompagnatore.
Si ricorda inoltre che i tagliandi per gli accompagnatori saranno concessi solo ed esclusivamente se la necessità della presenza di questi ultimi è specificata nel certificato di invalidità.
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Catania-Inter, Lunedì 3 inizia la prevendita
giovedì 30 dicembre 2010Pubblicato da Liotro 1 commenti
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Flop Barrientos, torna in Argentina

Pablo Barrientos ha per ora fallito in Italia. "El Pitu", uno dei più grandi investimenti del Catania, che dopo il lungo infortunio dello scorso anno avrebbe dovuto riscattarsi in questa stagione, è in perenne contrasto con il nuovo allenatore Marco Giampaolo, che in questa prima parte di stagione lo ha praticamente ignorato
Barrientos ha fatto notizia quest'anno solo nelle partitelle in famiglia. I dirigenti rossazzurri hanno così deciso di cedere il giocatore in prestito all'Estudiantes, sperando in una sua rinascita. L'operazione verrà ufficializzata a breve.
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Roma-Catania,senza tessera non si parte...

PREMESSO che giovedì 6 gennaio 2011 è in programma, presso lo Stadio Olimpico di Roma, l'incontro di calcio 'Roma-Catania' valevole per il Campionato di serie A;
VISTA la determinazione n. 51/2010 del 15 dicembre 2010 con la quale l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, considerato il profilo di alto rischio della gara 'Roma-Catania', rinvia al Comitato di analisi sulle manifestazioni sportive l'inviduazione dei provvedimenti interdittivi;
VISTA la determinazione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive n. 51/2010 del 16 dicembre 2010 che ha evidenziato l'opportunità che per il suddetto incontro di calcio siano adottate le sguenti prescrizioni di seguito descritte, necessarie ad assicurare lo svolgimento;
SENTITO il Questore di Roma;
VISTO l'art.2 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 18.6.1931 n.773;
VISTA la L.24 aprile 2003 n.88, di conversione del d.l.24 febbraio 2003 n.28, e la L.17 ottobre 2005 n.210, di conversione del d.l. 17 agosto 2005 n.165
ORDINA
che, per l'incontro di calcio Roma-Catania, in programma presso lo Stadio Olimpico di Roma giovedì 6 gennaio 2011, per motivi di sicurezza siano adottate le seguenti prescrizioni:
-divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Sicilia
Da tutte le prescrizioni sopra specificate sono esenti i possessori della 'tessera del tifoso' rilasciata in maniera conforme alla normativa di settore ed i turisti stranieri.
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Semeraro "Lecce-Bari senza tifosi? La Tessera ha fallito"
mercoledì 29 dicembre 2010
Queste le dichiarazioni del presidente leccese Semeraro in merito alla decisione di chiudere le porte ai tifosi per il derby Lecce-Bari previsto per il 6 gennaio: “Questa mattina c’è stata comunicata la decisione presa, da parte del Prefetto di Lecce, di far disputare a porte chiuse il derby con il Bari. Sono sconcertato e deluso. Ritengo che questo provvedimento sia il peggiore che si potesse prendere, perché, secondo il mio parere, non è questa la strada giusta per preservare l’ordine pubblico in quanto, probabilmente, i tifosi andranno ugualmente allo stadio, creando situazioni di tensione e poi perché si penalizzerà tutta la tifoseria
Questa disposizione forse è stata influenzata da quanto accaduto nel derby del 2008, con episodi di violenza perpetrati dalla tifoseria barese. Quanto deciso oggi evidenzia il fallimento del progetto Tessera del Tifoso e rappresenta un enorme danno da un punto di vista sportivo, privando i giocatori dell’importante sostegno dei propri tifosi. Probabilmente il Progetto Tessera del Tifoso, voluto dal Ministero dell’Interno, ha limitato il potere di gestione, da parte delle Prefettura, su eventuali situazioni di criticità, che in altre occasioni sono state affrontate in maniera differente. Lo Sport, a questo punto, ne esce sconfitto, creando i presupposti per ulteriori limitazioni analoghe in futuro. E’ la prima volta che in Italia, dopo quanto fatto dal Ministero quest’anno in materia di sicurezza, con l’introduzione della Tessera, si arriva a questo. Ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi, che aspettavano questo derby nella massima serie da quasi dieci anni e vengono sempre più penalizzati, nonostante la loro correttezza; anche se non ne sono responsabile, chiedo scusa ai nostri sostenitori, e soprattutto ai nostri abbonati.”
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Altri 4 colpi per il Paternò
L’A.C.D. Paternò 2004 continua a rafforzare l’organico, ufficializzando altre quattro operazioni in entrata. La società rossazzurra ha ingaggiato tre juniores: il centrocampista Pietro Favet (1992 dalla Parmonval), il terzino Marco Picano (1991 dal Santa Croce) e il centrocampista Michael Sorbera (classe 1991 dal Trappitello).
). Inoltre ha raggiunto l’accordo con Renzo Ayari, difensore centrale prelevato dal Nola (serie D). In passato il ragazzo, classe 1989, ha difeso le maglie di Alba Sannio, Sarnese ed Ischia.
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Lo Monaco "Morimoto resta"
martedì 28 dicembre 2010
L'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco a Radio Sportiva parla del mercato rossazzurro. "Maxi Lopez? Le sue qualità non si discutono, ma può fare ancora di più. Il problema non si pone, sono due mesi che non sento altro, ma Maxi rimane a Catania.
A giugno invece è normale che possa ambire ad un club più importante". Non si sposterà neanche Morimoto: "Lui rimane sicuro, Antenucci dobbiamo valutare, Terlizzi partirà tra poco".
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Pulvirenti "nessun acquisto azioni Cordoba"
giovedì 23 dicembre 2010
Niente Cordoba. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, smentisce le notizie provenienti dalla Spagna sull'acquisizione della società andalusa. Il passaggio di proprietà, annunciato dal sito del club biancoverde e ripreso dalla stampa iberica, non ci sarà. In una nota, la società rossazzurra precisa che "al Catania, come ad altri, è stata prospettata la possibilità di un accordo per garantire sostegno tecnico ed economico, ma ciò non configura il passaggio di proprietà del club".
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Barrientos dà l'ultimatum a Giampaolo

Doveva essere la stagione di Pablo Barrientos dopo il lungo infortunio dello scorso anno e invece il trequartista del Catania non ha praticamente mai visto il campo. Il suo atteggiamento si scontra con il modo di pensare del nuovo allenatore Marco Giampaolo che non lo convoca mai, eccetto che per due gare di Coppa Italia.
Questo spinge "El Pitu" a dare l'ultimatum al club etneo: o gioco o me ne vado. "E' strano stare lontano dalla propria famiglia. Giocare in Italia ti dà tanto prestigio, ma se non gioco preferisco tornare in Argentina", ha detto il sudamericano all'aeroporto di Buenos Aires dove la stampa locale aspettava il suo ritorno a casa per le vacanze. Sulle tracce della promessa rossazzurra c'è l'Estudiantes che ha individuato in lui l'innesto ideale per alzare il tasso tecnico della squadra in vista del prossimo torneo di Clausura e della Coppa Libertadores: "Si tratta di un club molto importante, sono contento che siano interessati a me. Comunque non sono molto informato sulle offerte e le possibili trattative".
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Morto Bearzot, ct campione del mondo.Fù anche rossazzurro
martedì 21 dicembre 2010
Il suo naso, da boxeur, e la pipa, perennemente accesa, hanno fatto la felicità dei vignettisti per anni. Erano i segni distintivi di Enzo Bearzot, scomparso oggi ad 83 anni. Detto il "Vecio", come si fa per tutti i friulani doc (era nato ad Aiello del Friuli il 26 settembre '27), anche per quelli che vecchi non sono. Ed in effetti lui non lo è stato mai, in questo aiutato dalla passione del calcio, che lo aveva preso da ragazzino, quando in un collegio di Gorizia dormiva con la foto di Campetelli, centromediano dell'Inter, sotto il cuscino. E non era taciturno, nè introverso - come sostenevano i suoi denigratori -, soltanto non gli piaceva sprecare le parole. Fosse stato come lo dipingevano, non avrebbe mai creato il gruppo che conquistò il terzo titolo mondiale del calcio italiano nel 1982 in Spagna.
Un gruppo che non si è mai sciolto, neanche quando qualcuno si è allontanato dal pallone (come Paolo Rossi), oppure è stato prematuramente rapito dalla morte (come Scirea). Un gruppo che ha mantenuto i contatti con l'uomo che l'ha plasmato e che continuerà a considerarlo vivo. Un legame veramente speciale quello che legava gli azzurri a Enzo Bearzot, riconoscenti perchè prima di condurli al traguardo più importante della loro carriera, aveva saputo difenderli da critiche feroci. E li aveva sostenuti quando decisero quel clamoroso e innovativo silenzio stampa che anche oggi, di tanto in tanto, viene imitato da questa o quella squadra di club. Portavoce era Dino Zoff, altro friulano di poche parole, che Bearzot considerava il suo terzo figlio, e che un giorno si sarebbe seduto sulla panchina azzurra con minor fortuna. Nel dicembre del 2000 il gruppo si strinse ancora una volta intorno a Bearzot, che presentava (con l'autore Gigi Garanzini) il libro biografico, "Il romanzo del vecio".
In quella serata il tecnico sorprese i suoi vecchi allievi rivelando che il calcio non gli mancava, pur amandolo, perché «sentivo di non appartenervi più». C'era amarezza nelle sue parole, un pò di malinconia, forse stimolata dalle note del jazz (questa musica era la sua seconda passione, naturalmente dopo il football). Quella sera Bearzot parlava del calcio al passato remoto, come di una storia finita tanto tempo prima. Ma dopo poco più di un anno - a gennaio del 2002 -, mettendo fine a un distacco ventennale, Bearzot aveva accettato con rinnovato entusiasmo l'invito della Federcalcio ad assumere la responsabilità di presidente del settore tecnico della Figc. In quell'occasione Claudio Gentile, uno del gruppo, allora tecnico della Under 21, ricordando il bel gioco espresso dalla nazionale nei mondiali del '78 (Argentina, azzurri quarti) e dell"82, lo definì il miglior ct azzurro dopo Pozzo (morto come lui il 21 dicembre, del 1968), sostenendo che «Enzo Bearzot non deve restare lontano dal calcio, perché il calcio è il suo mondo». E lui: «Sono contento perché l'indicazione viene dal mio mondo».
La sua avventura nel calcio era cominciata come giocatore: dalla Pro Gorizia, era passato, ventenne, all'Inter, poi al Catania, poi all'Inter nuovamente, ed aveva terminato la carriera al Torino. Era un difensore grintoso ma corretto, non privo di tecnica. Delle sue esperienze di calciatore seppe far tesoro alla guida della nazionale, riuscendo ad utilizzare al meglio i giocatori che sceglieva, incurante dei suggerimenti e delle critiche della stampa, anche quando i risultati non gli davano ragione. Fautore del 'primo non prenderlè non fu mai catenacciaro. Fu maestro invece nell'esaltare l'arte del contropiede con cui nell'82, nel Mundial, di Spagna schiantò una dopo l'altra Argentina, Brasile e Germania. Indimenticabili le imprese dei terzini-ala Cabrini e Gentile, delle ali a tutto campo Conti-Graziani, di Tardelli, giocatore universale, di Zoff portiere-saracinesca, di Paolo Rossi guizzante, imprendibile opportunista sotto rete, di Scirea, direttore d'orchestra di un gioco che a tratti ricordava il free-jazz per la sua imprevedibilità. Paradossalmente, però, quattro anni dopo, l'attaccamento al gruppo, e la conseguente incapacità a rinnovare, fu fatale a Enzo Bearzot.
Al cospetto di risultati negativi (mancata qualificazione agli Europei '84, eliminazione negli ottavi del mondiale messicano '86), attaccato dalla critica e di fronte all'ostilità del vertice federale, preferì lasciare anzichè rinunciare alle sue convinzioni. Ma nella storia del calcio, e non solo, rimarranno sempre le immagini delle imprese precedenti. L'urlo e la corsa pazza di Tardelli, dopo il gol alla Germania. E quel giovane Vecio, dal naso di boxeur e dalla pipa eternamente accesa, che sull'aereo degli eroi di Madrid, gioca a briscola con Causio, Zoff e il presidente della Repubblica Pertini, un altro celebre appassionato della pipa, un altro Vecio che, come lui, non invecchiò mai.
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Maxi Lopez "Gol dedicato a mio figlio"
domenica 19 dicembre 2010
Doppia gioia per Maxi Lopez. Sabato la nascita del secondogenito, Costantino, oggi l'acrobazia decisiva per schiantare la resistenza del Brescia e consegnare tre punti preziosissimi al Catania. "Sarà un bel Natale per mio figlio, la vittoria e perché potremo pensare con attenzione alle prossime tre sfide, Roma e Inter in campionato, e Juventus in Coppa Italia - ha sottolineato il bomber argentino in zona mista - L'importante è giocare sempre per vincere e noi possiamo farlo".
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Beretta "Non meritavamo assolutamente di perdere"

"Non meritavamo assolutamente di perdere". C'è amarezza nelle parole di Mario Beretta negli spogliatoi del 'Massimino' al termine del match di campionato perso di misura dal Brescia contro il Catania. "Soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto la partita noi, creando molte occasioni e prendendo un gol che era evitabilissimo - ha detto Beretta in conferenza stampa - Poi abbiamo offerto il fianco a qualche contropiede del Catania perché abbiamo dovuto spingere di più nel tentativo di recuperare il risultato, creando diverse occasioni anche nel secondo tempo.
Non abbiamo avuto una settimana positiva per gli allenamenti - ha aggiunto il tecnico delle 'Rondinelle' - perché ci sono stati campi ghiacciati e con la neve, ci siamo allenati poco e male, ma per questo non si può fare alcunché...".
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Giampaolo "Vittoria di grande valore"

Al termine della gara vinta dal Catania per 1 a 0 contro il Brescia, il tecnico della formazione siciliana commenta ai microfoni di RaiSport: "Una partita che ha un grande valore, una vittoria ottenuta con tante assenze. Sono molto soddisfatto soprattutto per i ragazzi che giocano meno e che oggi hanno fatto molto bene. Il nostro obiettivo per il 2011? Recuperare gli infortunati e migliorare il nostro score."
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Beretta se la prende col meteo

La sconfitta subita a Catania lascia l’amaro in bocca al tecnico del Brescia Mario Beretta; “Per quanto dimostrato sul campo non avremmo certo meritato di perdere”. Tra le cause della sconfitta c’è il maltempo che ha colpito il Nord Italia: “Purtroppo in settimana abbiamo avuto difficoltà ad allenarci a causa dei campi ghiacciati.
Contro questi fattori non possiamo farci niente”. Infine Beretta promuove la sua stella Diamanti: “Ha giocato una partita di sacrificio”.
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Giampaolo "Maxi Lopez resta qui"

Giampaolo si tiene stretto Maxi Lopez. L'allenatore del Catania sottolinea l'importante prestazione della "Galina de oro", che contro il Brescia è valsa i tre punti: "L'attaccante argentino non si muove da qui – ha affermato il tecnico dei siciliani -, di questo ne sono certo. E' un tassello importante all'interno del gruppo, mi sembra che anche lo stesso Lo Monaco abbia ribadito più volte che non lo consideriamo sul mercato".
"La professionalità è senza dubbio una delle qualità migliori di Lopez, ieri non si è allenato con il gruppo a causa della nascita del figlio, tuttavia si è presentato in campo con lo spirito di sacrificio si sempre".
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Rossazzurri nel cuore, un ritorno che vale la salvezza
sabato 18 dicembre 2010
Si è svolta questa sera presso Palazzo Alessi (Comune di Paternò) la presentazione ufficiale della nuova società e della nuova rosa dell’A.C.D. Paternò 2004. Presenti: l’On. avv. Salvo Torrisi, l’Assessore allo Sport, Gianfranco Romano, e il Presidente del Consiglio, dott. Giuseppe Lo Faro, omaggiati da una targa ricordo per celebrare l’evento
Il nuovo proprietario del club rossazzurro, Alessio Virgillito, ha illustrato ai numerosi tifosi, e agli addetti ai lavori presenti, le ambizioni di rilancio del Paternò, ringraziando tutti per il calore finora espresso. Novità di serata è stata la presentazione della campagna abbonamenti per la stagione di ritorno, che sarà comunicata attraverso i media e il sito internet ufficiale: un aiuto concreto per chi intende collaborare con il presidente. Dopo gli applausi al mister Angelo Busetta, ancora una volta vicino alla squadra, non è mancato il commento del capitano Giuseppe Condorelli: il bomber etneo, primo acquisto della gestione Virgillito, ha ringraziato i tifosi per l’accoglienza ricevuta al suo ritorno, incitandoli a non mollare, sicuro della salvezza della squadra. I partecipanti alla serata hanno conosciuto personalmente il nuovo staff dirigenziale e tecnico, compresa la nuova rosa, che di seguito riportiamo.
STAFF DIRIGENZIALE:
Presidente: Alessio Virgillito
Presidente onorario: Antonino Virgillito
Team Manager e Responsabile amministrativo: Maurizio Di Stefano
Dirigente: Pippo Cutrona
Responsabile Area Tecnica: Orazio Rotolo
Responsabile settore giovanile: Alessandro Catania
Consulente di mercato (esterno): Pippo Pecorino
Consulente di segreteria (esterno): Carmelo Licciardello
STAFF TECNICO:
Allenatore: Antonino Franco Pannitteri
Allenatore in 2° e Juniores: Biagio La Delfa
Preparatore atletico: Giuseppe Privitera
Preparatore dei Portieri: Mario Russo
Massaggiatore: Salvatore Migliazzo
Magazziniere: Domenico Reitano
Responsabile Juniores: Francesco Strano
Preparatore portieri Juniores: Carmelo Camonita
Responsabile sicurezza Stadio “Falcone-Borsellino”: Alfio Sinatra
Biglietteria Stadio “Falcone-Borsellino”: Marco Tripoli
LA ROSA:
Portieri: Alessio Caroccia, Manuel Di Mauro, Valerio Sciacca, Marco Zanghì
Difensori: Daniele Carta (dal Belpasso), Marco Coniglio, Giuseppe Cutrufello (dal Trecastagni), Gaetano D’Urso, Michael Gulisano, Salvatore Leanza, Salvatore Messina
Centrocampisti: Luca Arena (dal Real Avola), Alfonso Benedettino (dal Ragusa), Diego Maira (dal San Pio X), Mirko Marino, Salvatore Nicolosi, Cristian Privitera (dal Giarre), Andrea Regalino (dal Belpasso), Christian Roccia.
Attaccanti: Salvatore Borzì, Giuseppe Condorelli (dal Palazzolo), Fabrizio Di Prima (dal Giarre), Salvo Fiorello, Riccardo Laudani, Giuseppe Volpe (dal Villabate)
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Ricchiuti verso il Padova,ma davvero non serve a questo Catania????
martedì 14 dicembre 2010
In estate Adrian Ricchiuti è stato a un passo dal lasciare il Catania, ma alla fine ha vinto la sua voglia di rimanere nella massima serie. Ora, però, il centrocampista italoargentino è veramente molto vicino all'addio al rossoazzurro e a quello che spera essere soltanto un arrivederci alla A: con il Padova la trattativa è piuttosto avanzata e con ogni probabilità da gennaio l'ex calciatore del Rimini, chiuso in Sicilia da Martinho e Gomez, tornerà a indossare una casacca biancorossa.
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Lo Monaco "Terlizzi taccia"

Zittisce Terlizzi, protegge Giampaolo, redarguisce i giornalisti. È un fiume in piena Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania. La brutta sconfitta rimediata a Cagliari ha prodotto l'immediato silenzio stampa della formazione etnea, attesa domenica dal delicato impegno casalingo con il Brescia. Parla Lo Monaco e non usa certo giri di parole. Nel mirino del dirigente rossazzurro c'è, innanzitutto, Cristian Terlizzi, reo di aver criticato il modulo adottato domenica scorsa contro i sardi. «Da noi - dice il dirigente del Catania - nessuno si è mai permesso in maniera così sfacciata di addebitare un risultato negativo a determinate situazioni tattiche. Le dichiarazioni di Terlizzi non fanno testo, prima di parlare dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza sui tre anni passati qui. Se vuole esprimere un'opinione, lo faccia all'interno dello spogliatoio. Prenderemo i provvedimenti necessari per evitare che certi casi si ripetano. Il silenzio stampa nasce da casi come questo. Si vede che c'è poca lucidità nel commentare una sconfitta come quella di Cagliari».
«Perché siamo andati così male domenica scorsa? Purtroppo abbiamo a che fare con qualche cerebroleso - spiega l'ad degli etnei - ci sono giocatori che credono a tutto quello che vedono e sentono quando si parla di mercato. Non se ne può più di certe fandonie, solo Izco può pensare davvero di poter andare alla Roma. Inoltre, l'ambiente che circonda la squadra in questo momento è surreale: abbiamo avuto un calo drastico degli abbonati, contro la Juventus il pubblico ha cominciato a fischiarci dopo 12 minuti».
Resta il dato della pessima prestazione di due giorni fa e di una classifica che ha visto il Catania perdere pericolosamente terreno: «La partita di Cagliari - osserva Lo Monaco - è una pagina nera nella nostra storia calcistica. Sino all'incontro con la Juventus, al di là dei tre gol incassati, la squadra è andata bene, quella in Sardegna è stata invece una gara incommentabile. Domenica siamo andati troppo male, ma questo è un gruppo che ha mostrato di avere gli attributi e sono certo che reagirà già contro il Brescia. Saremo assatanati, se i nostri prossimi avversari pensano di trovare un avversario in crisi si sbagliano di grosso».
Qualche voce sulla panchina di Giampaolo, la cui posizione sarebbe ora meno salda, ha cominciato a circolare, ma Lo Monaco è perentorio: «Sul tecnico non rispondiamo nemmeno: è il nostro allenatore - sottolinea l'ad del Catania - lo supportiamo con ogni mezzo, non è in discussione. L'unica cosa su cui dobbiamo lavorare è la testa dei nostri giocatori: troppi di loro si convinti di poter ambire al Bayern o al Real Madrid. Questo non è un atteggiamento da Catania, nessuno se lo può permettere».
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I Bresciani a Catania solo se muniti di tessera

tifosi di Brescia, Lecce e Palermo - ad eccezione di quelli che hanno la Tessera del tifoso - non potranno seguire le proprie squadre impegnate in trasferta rispettivamente contro Catania, Napoli e Bari. Lo ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) del Viminale, che nella riunione di oggi ha stabilito una serie di limitazioni anche per incontri delle serie minori
Ecco nel dettaglio le misure prese. Novara-Pescara (Serie B) del 17/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Abruzzo; Cittadella-Atalanta (Serie B) del 18/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lombardia; Livorno-Padova (Serie B) del 18/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Veneto; Torino-Empoli (Serie B) del 18/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Toscana; Catania-Brescia (Serie A) del 19/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lombardia; Napoli-Lecce (Serie A) del 19/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Puglia; Bari-Palermo (Serie A) del 19/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Sicilia; Alessandria-Spezia (Lega Pro) del 19/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Liguria; Salernitana-Sorrento (Lega Pro) del 19/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Napoli; Ternana-Taranto (Lega Pro) del 19/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Puglia; Gela-Benevento (Lega Pro) del 19/12/2010 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania; Foggia-Cavese (Lega Pro) del 19/12/2010 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Campania; Villacidrese-Giulianova" (Lega Pro) del 19/12/2010 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Abruzzo; Verona Hellas-Paganese (Lega Pro) del 20/12/2010 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania; Forza e Coraggio-Ebolitana (Serie D) del 19/12/2010, chiusura del settore ospiti.
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Il Giudice non infierisce sul Catania

Il Giudice Sportivo ha deciso di non infierire sul Catania. Una sola giornata di squalifica per Morimoto e Martinho, espulsi domenica a Cagliari
CALCIATORI CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 5.000,00 MORIMOTO Takayuki (Catania): per avere, al 30° del secondo tempo, a giuoco fermo, calpestato un calciatore avversario a terra, senza conseguenze lesive; infrazione rilevata da un Assistente. SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ALVES DE LIMA Raphael (Catania): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco. PAZIENZA Michele (Napoli): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ANDERSON DA SILVA Miguel (Cagliari): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quarta sanzione). ARONICA Salvatore (Napoli): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quarta sanzione). BROCCHI Christian (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). CAMPAGNARO Hugo Armando (Napoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). CANNAVARO Paolo (Napoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). DONADEL Marco (Fiorentina): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). MELO DE CARVALHO Felipe (Juventus): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). MUDINGAYI Gaby (Bologna): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). RIGONI Luca (Chievo Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). ZEBINA Jonathan (Brescia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione). PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA AMMONIZIONE SECONDA SANZIONE RAMIREZ PEREYRA Gaston Exequiel (Bologna) ROSATI Antonio (Lecce) SANCHEZ SANCHEZ Alexis Alejandro (Udinese) PRIMA SANZIONE MANDELLI Davide (Chievo Verona) PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO AMMONIZIONE SESTA SANZIONE CASSETTI Marco (Roma) OLIVERA DA ROSA Ruben (Lecce) QUINTA SANZIONE BOATENG Kevin Prince (Milan) BOSTJAN Cesar (Chievo Verona) AMMONIZIONE CON DIFFIDA (TERZA SANZIONE) KROLDRUP Per (Fiorentina) SECONDA SANZIONE CARBONI Ezequiel Alejo (Catania) DE ALMEIDA Angelo Mariano (Parma) GRECO Leandro (Roma) MUTU Adrian (Fiorentina) PINTO VELOSO Miguel Luis (Genoa) SILVEIRA DOS SANTOS Juan (Roma) ZACCARDO Cristian (Parma) PRIMA SANZIONE ACCARDI Pietro (Sampdoria) BOLATTI Mario (Fiorentina) CAVANDA Luis Pedro (Lazio) DE SILVESTRI Lorenzo (Fiorentina) RAGGI Andrea (Bari) RINALDI Michele (Bari) SCIACCA Francesco Fabio (Catania) VARGAS Juan Manuel (Fiorentina) ZUNIGA MOSQUERA Juan Camillo (Napoli) PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO AMMONIZIONE CON DIFFIDA (TERZA SANZIONE) DZEMAILI Blerim (Parma) AMMONIZIONE SECONDA SANZIONE CORDOVA Nicolas Andres (Brescia) PRIMA SANZIONE BORRIELLO Marco (Roma) DENIS German Gustavo (Udinese) OFERE Edward Junior (Lecce) c) ALLENATORI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA DIAMANTE Adelio (Udinese): per avere, al 35° del secondo tempo, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni insultanti; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale. AMMONIZIONE CON DIFFIDA ED AMMENDA DI € 3.000,00 ARTICO Paolo (Udinese): per avere, nel corso dell'intervallo, negli spogliatoi, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale. d) DIRIGENTI AMMONIZIONE CON DIFFIDA ED AMMENDA DI € 3.000,00 LARINI Fabrizio (Udinese): per avere, nel corso dell'intervallo, negli spogliatoi, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale. AMMONIZIONE DORONZO Pietro (Bari): per avere, nel corso dell'intervallo, negli spogliatoi, contestato una decisione arbitrale.
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Catania-Brescia, via alla prevendita
lunedì 13 dicembre 2010
Lunedì 13 dicembre alle ore 10 partirà la prevendita dei tagliandi validi per la gara di campionato Catania-Brescia, in programma domenica 19 dicembre allo stadio "Angelo Massimino". E’ possibile acquistare i biglietti presso tutti i punti vendita Lottomatica autorizzati.
è già iniziata la prevendita dei tagliandi per i diversamente abili.
Sarà possibile acquistare presso la ricevitoria Lottomatica di via Fava n°69 i biglietti a favore dei diversamente abili (solo invalidità 100%), presentando fotocopia del certificato di invalidità, fotocopia del documento d’identità del disabile e dell’accompagnatore.
Questi i prezzi dei biglietti:
Tribuna Elite € 100
Tribuna A € 55
Tribuna B € 30
Curve € 15
Settore Ospiti € 15
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Giampaolo "Maxi deve dare di più"
domenica 12 dicembre 2010
Marco Gianpaolo parla così della sconfitta di Cagliari: "Oggi abbiamo sbagliato la partita, ho provato nei primi 15 minuti a cambiare qualcosa a livello tattico, ma abbiamo preso due gol che ci hanno tagliato le gambe. Abbiamo perso meritatamente, nulla da dire.
Dispiace per le espulsioni, in una partita che non si è giocata a livello agonistico. Maxi deve dare il valore aggiunto, in questo momento deve ritrovare la forma".
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Terlizzi "Dobbiamo subito darci una svegliata "

Il difensore del Catania, Christian Terlizzi: 'Brutta sconfitta. Almeno domenica scorsa contro la Juventus abbiamo giocato un bel primo tempo, oggi non siamo mai entrati in partita. Con il nuovo modulo attacchiamo di più, ma prendiamo anche più gol. A proposito secondo me il secondo gol di Nenè era da annullare, in quanto l'attaccante del Cagliari ha spinto Capuano per colpire di testa.
Dobbiamo subito darci una svegliata se non vogliamo trovarci ad inseguire come è successo la scorsa stagione. Domenica prossima contro il Brescia ci giochiamo una bella fetta di campionato'.
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Giampaolo "La sconfitta è meritata"

L'allenatore del Catania ha analizzato la brutta sconfitta della sua squadra contro il Cagliari, un 3-0 esterno che Giampaolo ha comunque accettato ammettendo la superiorità evidente dei sardi: "Era una partita dove sul piano emozionale ho capito subito che avevamo sbagliato. Ho provato a cambiare qualcosa nei primi 15 minuti, ma abbiamo subito i primi due gol senza neanche rendercene conto. La sconfitta è meritata".
La scelta di sostituire Maxi Lopez nell'intervallo è stata dettata dal momento non proprio brillante dell'argentino: "Maxi Lopez? E' un giocatore forte che deve dare valore aggiunto, in questo momento deve trovare la migliore condizione e motivazione; da lui io mi aspetto molto perché può fare la differenza". Sui cartellini rossi a Martinho e Morimoto l'allenatore recrimina ("Mi spiace solo per le espulsioni, un po' gratuite e che ci penalizzano") ma allo stesso tempo avverte: "Non costituiscono un alibi alla sconfitta".
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Cagliari-Catania a Tommasi
giovedì 9 dicembre 2010
Questi gli arbitri designati per la 16° giornata di serie A
Bologna - Milan (ore 12.30): Rocchi di Firenze (Giachero - Comito /Valeri)
Brescia - Sampdoria: Giannoccaro di Lecce (Di Fiore - Angrisani/Gervasoni)
Cagliari - Catania: Tommasi di Bassano del Grappa (Alessandroni - Marzaloni/Ostinelli)
Genoa - Napoli (sabato 11/12, ore 20.45): Brighi di Cesena (Faverani - Stefani/Mazzoleni)
Juventus - Lazio (ore 20.45): Tagliavento di Terni (Nicoletti - Romagnoli/Bergonzi)
Lecce - Chievo: Banti di Livorno (Grilli - Rosi/Baratta)
Palermo - Parma (sabato 11/12, ore 18): Gava di Conegliano (Padovan - Carrer/Baracani)
Roma - Bari: Romeo di Verona (Petrella - Iannello/Pinzani)
Udinese-Fiorentina (sabato 11/12,ore 18): De Marco diChiavari (Musolino - Ayroldi/Orsato).
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Giampaolo a Gennaio aspetta Foggia...

“Per quello che riguarda il mercato, lo dico chiaramente: sono tre anni che sto qui a Roma e non so più quante squadre mi avete attribuito. Ho un contratto con la Lazio fino al 2013 e intendo rispettarlo. A meno che non siano loro a volermi cacciare, allora quello sarebbe un altro discorso. Ma non credo sia il caso"
Questo aveva dichiarato Pasquale Foggia dopo la partita in Coppa Italia contro il Portogruaro, in cui il folletto napoletano si era reso protagonista della vittoria per 3-0 dei biancocelesti e aveva dimostrato la solita voglia di giocare e ritagliarsi uno spazio all'interno del gruppo. Ha trovato poco spazio nell'armata biancoceleste di Edy Reja l'esterno destro partenopeo: 266 minuti, 9 presenze nella stagione 2010/2011 di cui due da titolare in Coppa Italia e 7 in campionato. Poche, forse troppo, ma c'è anche da considerare che l'esterno napoletano non ha saputo sfruttare le occasione che il tecnico friulano gli ha concesso nel primo scorcio della stagione. Proprio per questi motivi, secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Noi Biancocelesti, nel mercato di gennaio Pasquale Foggia potrebbe andare in prestito al Catania di Giampaolo, per rinforzare il trio offensivo dei rosso-azzurri composto da Gomez, Mascara, Maxi Lopez.
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Lo Monaco "Maxi con noi fino a Giugno"

Pietro Lo Monaco è stufo delle voci di mercato su Maxi Lopez, accostato a più riprese alla Juve, e smentisce tutto per l'ennesima volta, a Radio Sportiva: "Finiamola, sono solo stupidaggini". "L'argentino non si muove da Catania, deve darsi da fare per fare bene con noi. Ha le qualità del grande giocatore, può giocare in una big ma per ora resta a Catania", conclude l'ad della società etnea.
Almeno a gennaio quindi Maxi Lopez non si muoverà, ma a giugno potrebbe scatenarsi una vera e propria asta.
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Ufficiale!!! revocato lo sciopero dei calciatori

L'Associazione italiana calciatori ha revocato lo sciopero che era stato proclamato per il prossimo turno di campionato.
CAMPANA - «L'Aic - ha commentato il presidente dell'Assocalciatori Sergio Campana in una dichiarazione apparsa sul sito dell'associazione - ringrazia i calciatori che hanno dimostrato totale partecipazione, compattezza, alto senso di responsabilità nel difendere la loro dignità professionale e i diritti fondamentali di tutti i lavoratori». «L'Aic - si legge sempre sul sito - preso atto del buon andamento dei lavori per la stesura del nuovo testo dell'Accordo Collettivo, con la mediazione del presidente della Figc Abete, e, sentiti i rappresentanti delle squadre, comunica che rientra l'azione di protesta in attesa della definitiva sottoscrizione e che i calciatori di Serie A scenderanno in campo alla 16/a giornata di campionato fissata l'11 e il 12 dicembre prossimi».
BERETTA - «Non ci sono più dubbi che il nuovo contratto collettivo si farà. Oggi è stata una giornata utile e proficua, siamo sulla buona strada per la stesura definitiva. Non è ancora tutto fatto, ma siamo nei binari giusti e non vedo problemi». Queste le parole del presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, al termine dell'incontro tecnico per la stesura del nuovo contratto collettivo dei calciatori tenutosi in Federcalcio. «L'accordo politico l'avevamo già trovato martedì scorso - spiega Beretta - ma oggi siamo finalmente passati alla stesura del contratto. Certo, avremmo potuto farlo prima, ma ormai non vedo problemi. Lunedì prossimo faremo il passaggio nell'Assemblea di Lega, e, credo che entro la fine della prossima settimana si possa arrivare la firma (probabilmente venerdì 17 dicembre, ndr)». Il presidente della Lega di A si dice certo che non ci siano più intoppi verso la firma del contratto collettivo, ma solo piccoli dettagli economici da smussare, tra cui, «i minimi federali, la stipula del primo contratto e i tempi sui pagamenti». Sul nodo del collegio arbitrale, Beretta precisa: «Martedì scorso avevamo già stabilito che fosse un'autorità terza a nominare il presidente del collegio. Bisognerà stabilire cosa si intende per autorità terza e prevedere una rosa di nomi che possano ricoprire l'incarico».
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Del Piero "Concreti e cinici"
lunedì 6 dicembre 2010
"In campo ci siamo dimostrati compatti e cinici", commenta il capitano della Juventus Alex Del Piero. "Il Catania ha iniziato con un buon piglio, mettendoci in difficoltà, poi noi siamo stati molto concreti quando ci siamo presentati in attacco, crescendo molto nel corso della partita". La Juve, a seguito di questa partita in cui ha vinto e convinto, sembrerebbe poter ambire ad obiettivi importanti in questo campionato. "Noi ci auguriamo che partite come queste ci diano la forza e il coraggio per riuscire a conseguire risultati importanti nel corso della stagione.
E' anche vero che prima di pensare a certe cose è necessario conseguire una serie di vittorie consecutive e, a quel punto, si potrà iniziare a pensare in grande. In questo momento per noi è importante giocare da squadra e stasera ci siamo riusciti molto bene". Pinturicchio si esprime anche riguardo allo sciopero dei giocatori annunciato per la prossima giornata di campionato. "Spero che prima di quella data si riesca a raggiungere l'accordo, in modo di evitare lo sciopero. Mi auguro che si arrivi a questo risultato".
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Del Neri "La squadra ha risposto bene"

"La prestazione della squadra è stata molto importante e intensa", commenta l'allenatore juventino Gigi Del Neri dopo il successo sul Catania. "Abbiamo risposto molto bene dopo la gara in Polonia, anche dal punto di vista della condizione fisica. Nel primo tempo siamo andati un po' in difficoltà, ma poi la squadra è uscita molto bene e la partita si è incanalata sui binari giusti". Si guarda alla classifica adesso? "E' ancora presto. Piuttosto dovevamo riuscire a tenere il passo di Milan e Lazio, visto che loro continuano a vincere
Ci siamo riusciti molto bene". Proprio l'attacco sembra essere il settore che la Juve vuole cercare di incrementare con il mercato di gennaio, ma è anche quello che oggi ha dimostrato di funzionare al meglio. "Noi stiamo aspettando il rientro di giocatori importanti. Il nostro obiettivo nel mercato di gennaio è contenere il danno che questi infortuni ci stanno causando". L'unica nota negativa è la prestazione di Aquilani. "Lui rientrava da un infortunio, ancora non è al meglio, ma succede per qualsiasi giocatore. Tornerà ai livelli a cui ci ha abituato. Per noi è un giocatore fondamentale".
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Giampaolo "Che bel primo tempo"

Marco Giampaolo è molto deluso per il ko interno al Massimino. Il Catania è caduto per 3-1 al cospetto di una buona Juve: "Superare Del Neri è sempre difficile. Sono contento del primo tempo della mia squadra, ci siamo ritrovati sotto e ci siamo un po' disuniti. E' stato un primo tempo di buon livello , giocato con personalità e con piglio giusto.
Ho fatto i complimenti alla squadra, resta un po' di amarezza per il risultato. Abbiamo subito i primi due gol in fotocopia". Le differenze tra Milan e Juve: "I bianconeri sono più compatti, più fisici, esprimono meno qualità rispetto al Milan, ma giocano un calcio più produttivo".
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Del Neri "A Catania bisogna vincere"
sabato 4 dicembre 2010
L'eliminazione dall'Europa League deve essere solo un ricordo. La Juventus adesso ha un unico fronte su cui combattere e tutte le forze devono confluire lì, sul campionato. Gigi Del Neri, alla vigilia della sfida con il Catania, torna per pochi attimi sul pareggio di Poznan, prima di concentrarsi sulla gara del Massimino: "Non ci sentiamo in colpa, abbiamo fatto tutto il possibile, poi le partite non nascono nella stessa maniera e non abbiamo vinto nonostante lo meritassimo. Siamo usciti a testa alta. Adesso dobbiamo pensare alla sfida con i rossazzurri. Ci sarà un clima difficile ma noi possiamo e dobbiamo fare bottino pieno. Per andare in alto bisogna vincere anche su campi difficili come quello di Catania".
"Champions e scudetto non si vincono ora. Diventerà un problema a marzo o ad aprile quando 7 o 8 punti di vantaggio possono fare la differenza. Ora ci sono momenti favorevoli o meno favorevoli. La Juve è nella posizione giusta e deve restare in corsa per qualcosa di importante". Traguardo raggiungibile magari con un interevnto sul mercato a gennaio: "Non credo che la rosa non possa essere migliorata. Noi dobbiamo completare questa rosa che in certi ruoli è scoperta. Ci sarà da ricercare certi obiettivi per poter completare certi reparti anche in relazione agli infortunati che abbiamo e quanto ci metteranno per rientrare nel gruppo".
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Lazio e Catania senza tifosi nel 16° turno
giovedì 2 dicembre 2010
Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Viminale (Casms) al termine della riunione di giovedì ha deciso che i tifosi della Lazio e quelli del Catania non potranno seguire le proprie squadre impegnate il 12 dicembre prossimo (sciopero permettendo) rispettivamente a Torino contro la Juventus e a Cagliari. Ecco nel dettaglio le limitazioni che sono state prese relative agli incontri di serie A e dei campionati minori.
Dalle misure sono esclusi tutti i possessori della Tessera del tifoso. Isola Liri-Catanzaro (Lega Pro) del 5/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Calabria; Pisa-Monza (Coppa Italia Lega Pro) del 8/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lombardia; Siena-Ascoli (Serie B) del 11/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Marche; Modena-Varese (Serie B) del 11/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lombardia; Piacenza-Livorno (Serie B) del 11/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Toscana; Juventus-Lazio (Serie A) del 12/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lazio; Cagliari-Catania (Serie A) del 12/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Sicilia; Gubbio-Salernitana (Lega Pro) del 12/12/2010, vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania; Sudtirol-Paganese (Lega Pro) del 12/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Campania; Foligno-Cavese (Lega Pro) del 12/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania; Viareggio-Taranto (Lega Pro) del 12/12/2010 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Puglia; Gela-Pisa (Lega Pro) del 12/12/2010 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Toscana; Lanciano-Nocerina (Lega Pro) del 12/12/2010 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania; Juve Stabia-Benevento (Lega Pro) del 12/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Benevento.
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Capuano "Juve, siamo forti"

Ciro Capuano rispetta la Juventus, ma non la teme, anzi l'avverte in vista della sfida del Massimino: "Ci attende una partita difficile domenica, lo sappiamo. Quella bianconera è una squadra di ottimo livello, anche se non ha i campioni di qualche anno fa - afferma il difensore del Catania -. La chiave del match sarà sulle fasce".
"Dovremo essere bravi a bloccarli e sfruttare la nostre occasioni. Ma anche loro faranno bene a stare attenti. Questo Catania è forte, da tempo si parla di un possibile salto di qualità e, in tal senso, mi auguro che l'incontro con i piemontesi possa dare le indicazioni giuste".
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Catania-Juventus a Damato

Sarà il signor Antonio Damato, della sezione A.I.A. di Barletta, l’arbitro della gara Catania-Juventus, valida per la quindicesima giornata del Campionato Serie A Tim 2010/2011, in programma domenica 5 dicembre alle 20,45 allo stadio "Angelo Massimino". Con lui gli assistenti Giannantonio Pugiotto (Chioggia) e Francesco De Luca (Pescara) Quarto ufficiale il signor Christian Brighi, della sezione di Cesena.
Queste le designazioni per le altre partite in calendario :
CESENA – BOLOGNA
BERGONZI
GHIANDAI – GIORDANO
IV: GAVA
CHIEVO – ROMA Sabato 04/12 h. 18.00
RIZZOLI
PASSERI – TONOLINI
IV: TOMMASI
FIORENTINA – CAGLIARI
PERUZZO
BARBIRATI – ALTOMARE
IV: GIANCOLA
LAZIO – INTER Venerdì 03/12 h. 20.45
ORSATO
DI LIBERATORE – ROSI
IV: ROMEO
LECCE – GENOA
RUSSO
ROSSOMANDO – BIANCHI R.
IV: CERVELLERA
MILAN – BRESCIA Sabato 04/12 h. 20.45
GERVASONI
CARIOLATO – DOBOSZ
IV: DE MARCO
NAPOLI – PALERMO Lunedì 06/12 h. 20.45
MORGANTI
COPELLI – MANGANELLI
IV: GIANNOCCARO
PARMA – UDINESE
CELI
VIAZZI – LIBERTI
IV: CORLETTO
SAMPDORIA – BARI
PIERPAOLI
GALLONI – RUBINO
IV: GALLIONE
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Coppa Italia, così gli ottavi
mercoledì 1 dicembre 2010
Gli accoppiamenti degli ottavi di finale della Coppa Italia Tim 2010/2011:
Napoli-Bologna
Inter-Genoa
Juventus-Catania
Milan-Bari
Palermo-Chievo
Parma-Fiorentina
Roma-Lazio
Sampdoria-Udinese
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Omicidio volontario, 9 anni a Spaccarotella

Condanna a 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario. E' questa la sentenza d'Appello per l'agente di polizia Luigi Spaccarotella, ritenuto colpevole dell'omicidio di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola nell’area di servizio della A1 di Badia al Pino (Arezzo), l’11 novembre 2007. A Firenze era iniziato in mattinata il processo d’Appello, mentre il primo grado si era concluso il 14 luglio 2009 con una condanna a sei anni per omicidio colposo. L’agente di polizia, che questa mattina non si è presentato in aula.
Il Pg Aldo Giubilaro, in mattinata, aveva alzato la richiesta di condanna a 14 anni di reclusione. Era stato il Procuratore aggiunto a chiedere una condanna per omicidio volontario con dolo eventuale e con le attenuanti generiche, con il cambio di imputazione rispetto al primo grado.
La sentenza è arrivata intorno alle 17:30. I giudici si erano chiusi in camera di consiglio pochi minuti dopo le 14:30.
Il commento di Spaccarotella - E' l'avvocato "Sono affranto ma continuo a sperare": sarebbero queste, secondo quanto riferito dall’avvocato difensore Federico Bagattini, le prime parole dell’agente Luigi Spaccarotella (assente in aula al momento della sentenza) apprendendo la notizia della sua condanna. Il legale, annunciando la sua intenzione di ricorrere in Cassazione, ha affermato: "Adesso leggeremo le motivazioni poi faremo sicuramente ricorso". In precedenza la difesa aveva dichiarato: "Crediamo che la sentenza di primo grado abbia costituito il punto fermo per l’esclusione dell’omicidio volontario e vogliamo andare avanti sotto il profilo della riduzione della pena, valorizzando la deviazione del proiettile a causa della recinzione metallica" che ha influito "in modo importante, il che certifica la non volontarietà dell’atto e addirittura l’incidentalità non solo della morte ma anche dell’atto, dello sparo", aveva spiegato sempre l'avvocato Federico Bagattini.
Il padre e il fratello di Gabriele - "E' una giustizia che era dovuta. A differenza di quanto ho detto dopo il primo grado, la decisione dei giudici di oggi mi fa sentire orgoglioso di essere italiano". Così Giorgio Sandri, il padre di "Gabbo", a caldo dopo la sentenza. "Ci aspettiamo che venga ristabilita la verità dei fatti: non omicidio colposo, ma volontario", aveva detto Cristiano Sandri, fratello di Gabriele. "Riconscere il dolo eventuale non è facile, ma secondo noi e secondo la procura l’omicidio di mio fratello è un caso di scuola di omicidio volontario con dolo eventuale", aveva aggiunto il fratello, precisando che la differenza di pena fra il volontario per dolo eventuale e il colposo con colpa cosciente è sostanziale e che "la pena va commisurata alla gravità del fatto".
Gli amici - "È un omaggio a Gabriele, glielo dovevamo", ha detto uno dei suoi amici. "Abbiamo accolto con grande soddisfazione la nuova sentenza che ribalta quella precedente", ha aggiunto un altro ragazzo che conosceva Sandri.
Soddisfatta la Polverini - "Anche se non credo riscatti dal dolore è una sentenza forte, ciò che ci aspettavamo". E' quanto ha affermato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine dell'incontro in Senato con i gruppi parlamentari che discutevano di manovra e federalismo. Il nuovo capitolo giudiziario del caso Sandri potrebbe continuare e sulla questione Polverini ha sottolineato: "Sinceramente non lo so, ciascuno farà i suoi passi però mi pare che questa sentenza era quella che la famiglia si aspettava".
Così Alemanno - "La decisione della Corte d’Assise d’Appello di Firenze di riconoscere il reato di omicidio volontario per la morte di Gabriele Sandri è una sentenza dolorosa ma che rende giustizia alla famiglia e a tutti coloro che confidano nella legge. Oggi cambia qualcosa in profondità nel rapporto che c'è fra i ragazzi che vanno allo stadio e il mondo della giustizia e soprattutto viene sottolineato che a nessuno è consentito stroncare una vita umana con atti indegni del proprio ruolo". Lo ha dichiarato in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
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Petrucci "Sciopero e' atto intimidatorio"

"Lo sciopero proclamato dall'Associazione Calciatori è un atto intimidatorio, prepotente e arrogante". Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, commenta in maniera dura la scelta dell'Aic. "Chi mostra i muscoli spesso denota debolezza - aggiunge il numero 1 dello sport italiano - quanto annunciato questa sera dall'Aic rappresenta la manifestazione di un'assoluta lontananza dall'attuale momento del Paese e una scarsa attenzione per le sorti del calcio
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VERGOGNA!!! 11 e 12 dicembre, c'è lo sciopero

I giocatori hanno proclamato l'astensione per la sedicesima giornata di serie A. L'incontro tra Federcalcio, Lega Calcio e Assocalciatori si è concluso con una fumata nera e, all'uscita dalla sede di via Allegri, il vicepresidente dell'Aic, Grosso, ha annunciato: "C'è lo sciopero proclamato per l'11 e il 12 dicembre.
Siamo davvero dispiaciuti perchè c'era la disponibilità, abbiamo anche lavorato sotto traccia per trovare eventuali punti di intesa, ma non si è trovato l'accordo". A far saltare l'intesa è stato il punto relativo ai calcatori da mettere fuori rosa e a quelli che rifiutano un trasferimento. La mancanza di accordo ha fatto precipitare la situazione e ha portato l'Aic ad interrompere la trattativa e ad abbandonare il tavolo mentre Abete stava parlando. "Noi abbiamo ribadito la nostra disponibilità a discutere sui sei punti, senza entrare nel merito di nessuno di questi sei punti perchè la Lega continuava a chiedere di discutere anche del sempiterno problema dei fuori rosa che per noi è un discorso chiuso", ha detto Grosso. Le partite che non si giocheranno nel weekend dell'11 e 12 dicembre sono: Palermo - Parma Udinese - Fiorentina Genoa - Napoli Bologna - Milan Brescia - Sampdoria Cagliari - Catania Lecce - ChievoVerona Roma - Bari Juventus - Lazio Inter - Cesena era comunque posticipata al 19 dicembre
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