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Maroni "Ci sono tanti pirla in libertà"

martedì 28 settembre 2010


L'episodio dopo il match contro l'Alessandria. Ferma condanna del ministro che poi parla della legge sugli stadi: «Potrebbe essere approvata a breve»


«Non era una partita a rischio, eppure è successo questo episodio: ci sono tanti pirla in libertà ed è difficile intervenire preventivamente». Così il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervistato nel programma "La politica nel pallone" su GrParlamento, ha commentato l’aggressione del portiere del Gubbio da parte di un gruppo di ultras dell’Alessandria. «Serve - ha spiegato Maroni - la ferma condanna da parte di tutti, bisogna isolare queste persone; noi prenderemo provvedimenti adeguati, ma è un problema di cervello che questi non hanno».

"La legge sugli stadi potrebbe essere approvata in tempi brevi"
«Se ci fossero stadi moderni, di proprietà, anche dal punto di vista dell’ordine pubblico la situazione sarebbe molto più gestibile. C’è un disegno di legge che è in discussione in Parlamento sulla riforma degli stadi e non escludo che, su iniziativa anche del Ministero dell’Interno, ma soprattutto di chi ha la competenza per farlo, in tempi brevi possa essere approvata, sarebbe un passo molto importante nella direzione giusta». Lo ha detto il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ai microfoni de "La politica nel pallonè su Gr Parlamento", parlando della legge sugli stadi che al momento sembra essere arenata presso la Commissione Cultura della Camera, ma è possibile che possa essere estrapolata da quella legge ed inserita in un’altra del Ministero degli Interi. «La legge è arenata non per la normativa sugli stadi, ma per il riparto dei diritti televisivi, che c’entra poco. Quindi se separiamo le due cose la parte relativa agli stadi credo possa avere una accelerazione, magari utilizzando un provvedimento che io intendo presentare prossimamente -aggiunge Maroni-, per prorogare la cosiddetta flagranza differita, che è scaduta il 30 di giugno, anche per il prossimo anno. Riguardando la sicurezza negli stadi potrebbe essere inserita lì. Il blocco deriva da questo, se togliamo il problema del riparto dei proventi televisivi tra Serie A, Serie B e Lega Pro, credo che la normativa possa procedere rapidamente».

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