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Martinez seguirà Mihajlovic a Firenze

giovedì 27 maggio 2010


La Fiorentina riparte da Sinisa Mihajlovic: per l'ufficialità oc­corre aspettare che la Federcalcio an­nunci Cesare Prandelli quale selezio­natore azzurro, ma la strada è questa e dà il via ad una nuova fase della sto­ria viola.
Fondamentali due fatto­ri per la soluzione della vicenda. Uno: l'incontro Corvino- Mihajlovic. La Fio­rentina ha rotto tutti gli indugi all'ini­zio della settimana, convinta com'era che il serbo fosse la prima, vera scel­ta cui destinare l'eredità lasciata da Prandelli e anche questo ha avuto un effetto certo sui naturali tentenna­menti dell'ex allenatore del Catania, ovviamente attratto dal­la possibilità di mettersi alla guida dei freschi campioni d'Europa e d'Italia.


La deci­sione dell'Inter di rivol­gere lo sguardo altrove per il dopo- Mourinho.
Fiorentina forte, Fioren­tina competitiva, Fioren­tina protagonista: gli ar­gomenti usati dal diret­tore sportivo gigliato hanno spostato la que­stione dalla parte del club dei Della Valle e adesso non resta che aspettare il giorno della presentazione. Cioè lunedì. Dubbi non ne esistono più, tant'è vero che l'accordo è stato raggiunto nei detta­gli.
Il successore di Prandelli ha trovato l'intesa per sottoscrivere un contratto di due anni ( ingaggio in­torno ai due milioni di euro comples­sivi) con opzione per il terzo e tutto sarà formalmente reso noto al rientro ( venerdì) di Mihajlovic, in queste ore a Novi Sad per un lutto in famiglia. Il biennale dà l'idea della volontà della Fiorentina di proseguire e portare avanti un discorso che non poteva es­sere stato cancellato di colpo dagli ul­timi due mesi pessimi. Così, per rilan­ciare quello che forse con termine abusato viene definito progetto, è sta­to scelto Mihajlovic. E Mihajlovic ha scelto Firenze.
Dario Marcolin, fidato secondo a Catania e in precedenza collaboratore dentro lo staff creato da Mancini ( con Mihajlovic) all'Inter, più Giulio Nuciari come preparatore dei portieri che non se l'era sentita di seguire Mancini al City, lo accompa­gneranno nella nuova esperienza, ma da Catania arriverà anche un calcia­tore ed è un'ulteriore conferma del nuovo corso in atto. Premessa, anzi doppia premessa: Mihajlovic in tem­pi non sospetti ha indicato in Jovetic il simbolo della Fiorenti­na del futuro ( quello che va ripetendo da un po' lo stesso Pantaleo Corvino, curioso no?) ed essendo un fautore del 4- 3- 3 ( non rigido) ecco che ha pure pensato al modo di com­porre l'attacco: appunto Jovetic, Gilardino e Jor­ge Martinez.
Sì, il rin­forzo che approderà in riva all'Arno provenien­te dalla città etnea è l'at­taccante uruguaiano, 27 anni compiuti ad aprile, uno che sul fronte offen­sivo è in grado di ricopri­re tutti i ruoli ( 86 presenze e 22 gol in maglia rossazzurra dal 2007). Intanto, giocherà a destra con Gilardino nel mezzo e Jovetic a sinistra: è il triden­te disegnato da Mihajlovic su un fo­glio, facendo felice Pantaleo Corvino che Martinez aveva bloccato da un pezzo e ora è libero di dare seguito in concreto alla richiesta fatta all'amico Lo Monaco.
Un solo rinforzo da Cata­nia? Un altro sarebbe Biagianti, l'ele­mento che piace per rinforzare il cen­trocampo, ma in questo caso l'ammi­nistratore delegato del Catania oppo­ne resistenza.


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