
«Mi sarebbe piaciuto terminare la partita con zero gol subiti. Non ci voleva veramente. Speravo di portare a casa un punticino contro una grande squadra come il Milan. Abbiamo fatto una buona gara, ce l’abbiamo messa tutta. Dispiace per questo risultato. Andiamo avanti perché la strada è ancora lunga e la salvezza deve solo arrivare. Il mio è un gruppo che lavora in maniera splendida durante tutta la settimana e la domenica si esprime anche bene. Purtroppo la cosa più importante sono i risultati perché quello che ti fa salvare sono i punti e questi non arrivano. Andiamo avanti a lavorare e speriamo di riuscire a invertire la tendenza».
Domenica c’è il Siena. Uno scontro diretto che non potete sbagliare?
«Non possiamo assolutamente sbagliare, mercoledì abbiamo la Coppa Italia e da giovedì ci dedicheremo a preparare la partita di domenica contro il Siena».
Un Catania troppo rinunciatario in attacco questa sera?
«In campo avevo Mascara, Morimoto, Martinez e Llama. Ho messo il massimo potenziale offensivo che ho a disposizione. Credo che quattro attaccanti siano più che sufficienti per giocare contro una grande squadra come il Milan..»
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Atzori «Speravo nel pari contro il Milan»
lunedì 30 novembre 2009Pubblicato da Liotro 0 commenti
Etichette: stagione 2009/10
Il Manchester United si fa avanti per Morimoto

A gennaio il Manchester United busserà alla porta del Catania per Takayuki Morimoto. Il 21enne attaccante giapponese è da tempo sul taccuino di Sir Alex Ferguson e stando al domenicale "The People" ci sarebbe stato già un contatto in vista della riapertura del mercato. Gli etnei, però, sarebbero più propensi a discutere il trasferimento di Morimoto all'Old Trafford in estate visto che il contributo dell'attaccante giapponese potrebbe rivelarsi essenziale nella lotta per la
salvezza.
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Solidarietà del Baseball per gli alluvionati di Messina, Scaletta e Giampilieri

Il presidente della FIBS (Federazione italiana baseball softball) Comitato regionale Sicilia, Michele Bonaccorso, ha consegnato in nome del Baseball e del Softball siciliano, i fondi raccolti(pari a mille euro) in occasione della manifestazione “4° Trofeo Internazionale Etna Softball” organizzata dal Gruppo sportivo Sagittarius baseball di Paternò capitanato dal loro presidente Giusy Orfanò, al quale, va il plauso ed i ringraziamenti per l’ottima organizzazione e per la sensibilità dimostrata.
Si è raggiunto anche l’obiettivo più grande e più vero che è la solidarietà, momenti di riflessione su quanto accaduto agli alluvionati di Messina e la collaborazione di ogni partecipante per alleviare le sofferenze degli alluvionati di Messina. Alla manifestazione ha partecipato una numerosa rappresentanza di atleti e tecnici della provincia di Messina, a Benedetto Falcone da Alì Terme, manager dei Catania Warriors Paternò neo-promossi nella massima serie di baseball (cosiddetta IBL 2010) affidiamo i fondi raccolti durante la giornata a favore delle famiglie colpite dall’alluvione ed ospitate nei vari alberghi del centro aliese.
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Milan, il bollettino medico
venerdì 27 novembre 2009
La società rossonera ha diramato un bollettino medico, nel quale si fa il punto sull'infortunio di Massimo Oddo e sugli altri acciaccati della rosa di Leonardo.
Nel comunicato apparso sul sito ufficiale si legge: "Nel punto della situazione fatto oggi dal medico sociale del Milan, dottor Massimo Manara, si evince che, dai primi accertamenti, Massimo Oddo ha riportato una lesione di secondo grado del bicipite femorale sinistro. Il giocatore verrà sottoposto la prossima settimana ad ulteriori accertamenti, ma la prima prognosi, nell'ottica del suo ritorno all'attività agonistica, va dai quaranta ai sessanta giorni".
"Per quanto riguarda gli altri giocatori - prosegue la nota - proseguono sia il lavoro differenziato di Rino Gattuso, sia quello di Marek Jankulovski con i preparatori, mentre la prossima settimana Oguchi Onyewu sosterrà una visita di controllo presso il professor Mandelbaum, lo stesso che lo ha operato nello scorso mese di ottobre".
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Llama "Milan? Convinto che vinceremo"

L'esterno sinistro del Catania, Cristian Llama, è carico in vista della gara casalinga di domenica sera contro il Milan.
"Stiamo preparando questa gara per vincerla e risalire in classifica - ha spiegato l'esterno sinistro argentino - Come abbiamo fatto sempre in questa stagione, non ci sottrarremo al confronto con l'avversario. Dobbiamo pensare a noi stessi e a dare il meglio senza badare a chi abbiamo di fronte anche se si tratta di una formazione tosta come il Milan. Stiamo proponendo un buon calcio, sono convinto che riusciremo a conquistare il risultato pieno".
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Campagna abbonamenti

Il Calcio Catania S.p.A. comunica che la riapertura della campagna abbonamenti per le rimanenti gare del Campionato Nazionale Serie A Tim 2009/2010 sarà confermata anche per le prossime due settimane e si chiuderà, improrogabilmente, il 10/12/2009.
A quella data, a tutti i possessori di abbonamento, per la stagione 2009/2010, sarà garantita, qualora lo desiderassero, l'emissione dell'abbonamento per la stagione 2010/2011 ai seguenti prezzi:
Curve: € 200,00
Tribuna B: € 400.00
Tribuna A: € 950.00
Tribuna Elite: € 1.750.00
L'abbonamento sarà valido per tutte le gare del campionato 2010/2011 e basterà esercitare il diritto di prelazione entro e non oltre il 31/05/2010. L'iniziativa è rivolta solo ed esclusivamente a tutti gli abbonati della stagione 2009/2010.
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Brighi per Catania-Milan

Sarà il signor Christian Brighi della sezione Aia di Cesena, l’arbitro della gara Catania-Milan, valida per la quattordicesima giornata del Campionato di Serie A Tim 2009/2010, in programma domenica 29 novembre alle 20,45 allo stadio "A.Massimino” di Catania. Con lui gli assistenti Giorgio Niccolai (Livorno) e Stefano Papi (Prato). Quarto ufficiale il signor Riccardo Tozzi, della sezione di Ostia Lido.
Queste le designazioni per le altre partite in calendario :
ATALANTA – ROMA
TAGLIAVENTO
COPELLI – DI LIBERATORE
IV: PINZANI
BARI –SIENA
CANDUSSIO
PUGIOTTO – PRETI
IV: GUIDA
CAGLIARI – JUVENTUS
DE MARCO
FAVERANI – STEFANI
IV: DOVERI
CHIEVO – PALERMO
MAZZOLENI
PETRELLA – LANCIANI
IV: ROCCHI
GENOA – SAMPDORIA Sabato 28/11 h. 20:45
ROSETTI
AYROLDI – CALCAGNO
IV: GIANNOCCARO
INTER – FIORENTINA
DAMATO
GRILLI – ROSI
IV: RUSSO
LAZIO – BOLOGNA
BERGONZI
GIACHERO – COMITO
IV: CALVARESE
PARMA – NAPOLI
TREFOLONI
GALLONI – MARZALONI
IV: STEFANINI
UDINESE – LIVORNO Sabato 28/11 h. 18:00
CIAMPI
TONOLINI – PADOVAN
IV: VALERI
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Primi giri di corsa per Barrientos
mercoledì 25 novembre 2009
Doppia seduta di allenamento per il Catania in vista del posticipo di domenica sera col Milan: in gruppo si e' rivisto Terlizzi.
In mattinata lavoro atletico, anche sulla sabbia, nel pomeriggio, riscaldamento, partitella con le mani, cross e tiri in porta, sfida in famiglia valida per il 'torneo' interno. Si e' registrata anche la 'prima' di Barrientos: l'argentino ha fatto i primi giri di corsa a bordo campo, un momento di fiducia nel cammino del recupero.
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Scommesse, arrestato presidente del Potenza
lunedì 23 novembre 2009
Il presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione, altri dirigenti sportivi ed "esponente della criminalità organizzata" sono stati arrestati dai Carabinieri. Le accuse sono quelle di associazione per delinquere fianlizzata alle frodi nelle competizioni sportive, un giro di scommesse illecite e altri gravi reati. Le indagini e i reati scoperti hanno riguardato una partita del campionato di Serie B del 2007-2008 e sei-sette gare del campionato di Prima divisione, girone B, della stagione 2008-2009. In pratica, si è trattato di scommesse - presentate da Postiglione in punti "regolari" della rete" - su partite delle quali egli avrebbe già conosciuto il risultato.
L'arresto di Giuseppe Postiglione - presidente del Potenza (Prima divisione, girone B) - eseguito stamani, all'alba, dai Carabinieri, ha interrotto una parabola che per l'imprenditore e dirigente sportivo era cominciata il 16 giugno 2006, quando Postiglione divenne nuovo proprietario della società all'eta di 24 anni, diventando il "patron" più giovane del calcio italiano. Postiglione - proprietario di un gruppo editoriale che controlla diverse emittenti radiofoniche e televisive locali - conquistò la guida del Potenza quando la squadra partecipava al campionato di Serie C2, girone C. Un anno dopo, Postiglione celebrò il suo successo maggiore: la conquista della C1, campionato a cui il Potenza aveva partecipato 15 anni prima, nella stagione 1991-1992, senza più riuscire ad esservi promosso. Nella finalissima play-off, il Potenza superò il Benevento (1-0 all'andata e 1-1 al ritorno). Postiglione, il tecnico Pasquale Arleo e i giocatori furono accolti trionfalmente al ritorno a Potenza. A Postiglione si deve anche il primo vero "terzo tempo" del calcio italiano: il 12 dicembre 2007, dopo Potenza-Sambenedettese. Poi, qualcosa nel rapporto fra Postiglione e la tifoseria ha cominciato a non funzionare più bene. Ieri - durante Potenza-Rimini (2-1) - Postiglione è stato contestato dagli ultras e applaudito dal resto dello stadio. Sabato, il presidente aveva risposto duramente "a chi sostiene 'Postiglione vattenè: Pensate prima voi dove dovete andare e poi si pensa dove devo andare io!": Così ha scritto il patron della società in una nota, con una frase che, letta oggi, con lui in carcere, ha un sapore amarissimo.
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Il Catania solidale con Zenga
Il Calcio Catania esprime «solidarietà umana e personale a Walter Zenga», si dice «vicino all'allenatore che ha avuto un incidente di percorso» dal quale gli augura di «risollevarsi al più presto possibile, perchè ne ha le capacità». Lo afferma l'amministratore delegato della società etnea, Pietro Lo Monaco, squadra che lo scorso anno il tecnico milanese dirigeva e che col pareggio di ieri alla Favorita ha contribuito indirettamente al suo esonero. «Premetto che ciascuno a casa sua fa quello che vuole e che nessuno può intromettersi e che Zamparini ha un'esperienza elevatissima - osserva Lo Monaco - ma le statistiche, 28 allenatori cambiati in 20 anni, dicono chiaramente che chi va ad allenare il Palermo sa che può andare incontro a qualcosa del genere».
Per il dirigente degli etnei il tecnico del Catania, Atzori, «non deve temere per ora qualcosa del genere» perchè la società etnea, aggiunge, ha «altre politica e modo di fare». «Quando si sceglie un'allenatore - spiega - la società deve supportarlo e stargli vicino, sempre». Su Zenga l'ad del Catania ha parole d'elogio: «È un bravo allenatore - sottolinea Lo Monaco - e sono sicuro che si riprenderà presto da questo incidente di percorso, e noi gli auguriamo il tutto il bene possibile. Se è andato troppo presto al Palermo? Aveva un altro anno di contratto con noi e ha deciso di andare via: forse - ipotizza - un altro anno con una società che lo conosceva bene e lo stimava tanto gli avrebbe fatto bene. Ma non è tempo di rimpianti - conclude Lo Monaco - perchè con i se e i ma non si fa da nessuna parte, e Zenga si riprenderà alla grande....».
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Ufficiale!!! Water Zenga esonerato

Il tecnico del Palermo, Walter Zenga, è stato esonerato dalla società di viale del Fante dopo il pareggio interno contro il Catania. La società sta valutando a quale tecnico affidare la squadra. In pole c'è Delio Rossi, ma potrebbero arrivare anche Mario Beretta o Daniele Arrigoni.
Il Palermo di Maurizio Zamparini esonera Walter Zenga, la stagione 2009-2010 assume contorni da record per i cambi di panchina: sono infatti già sette i tecnici sostituiti, in tredici giornate di campionato. L'ultimo esonero prima di oggi era stato quello di Marco Giampaolo da parte del Siena, lo scorso 29 ottobre. In precedenza, il 20 ottobre, era stato Giuseppe Papadopulo ad essere sostituito alla guida del Bologna da Franco Colomba. Solo 24 ore prima era cambiata la guida del Livorno, con l'allontanamento di Gennaro Ruotolo per fare posto a Serse Cosmi. In precedenza era stata la volta di Luciano Spalletti (dimessosi il primo settembre dopo due giornate ed altrettante sconfitte, Roma a Claudio Ranieri), Angelo Gregucci (esonerato dall'Atalanta il 21 settembre dopo quattro ko, panchina ad Antonio Conte) e Roberto Donadoni (lo scorso 6 ottobre la guida del Napoli tocca a Walter Mazzarri).
È «molto deluso» Walter Zenga, appena esonerato con una chiamata del presidente Maurizio Zamparini che lo ha ringraziato del lavoro svolto. L'ex allenatore del Palermo non vuole però dire altro. «Non voglio commentare a caldo quest'esonero - spiega - Ho parlato questa mattina con il presidente Zamparini, ma con la stampa non parlerò prima di mercoledì».
Il Palermo Calcio ha annunciato l'esonero di Zenga con uno scarno comunicato in cui si dice che la società ha «sollevato dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra il sig. Walter Zenga». «La società - prosegue il comunicato - ringrazia Zenga per l'impegno profuso e gli augura le migliori fortune».
Per la successione il favorito sembra Delio Rossi, più volte accostato al Palermo negli ultimi mesi, ma la società ha ancora qualche dubbio. «Non è sicuro che sarà lui il nuovo allenatore del Palermo - ammette il direttore sportivo Walter Sabatini - non posso confermarvelo perchè poi rischierei di farvi fare cattive figure. Ci stiamo pensando. Non so se sarà uno tra Beretta, Arrigoni e Rossi. Può essere. Stiamo valutando il da farsi, nelle prossime ore decideremo il nuovo allenatore. La decisione definitiva arriverà nelle prossime ore, probabilmente in serata».
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Pulvirenti " Meritavamo di vincere"
domenica 22 novembre 2009
'Dopo un brutto primo tempo, nella ripresa è venuto fuori il carattere della squadra grazie anche ai cambi azzeccati di Atzori. Il gol era regolare e il pareggio ci sta stretto. Mi è piaciuta soprattutto la reazione del mio Catania, che non è mai morto e in una situazione ambientale decisamente sfavorevole è riuscito a rialzarsi e a pareggiare, rischiando addirittura di vincere. Abbiamo nove punti ma ne meriteremmo qualcuno in più, oggi e contro il Napoli meritavamo la vittoria. È stato bravo Martinez ma in generale tutta la squadra, che nel secondo tempo spesso ha chiuso il Palermo nella propria metà campo. Zenga? Non mi interessa parlarne, io posso confermare che Atzori resterà a Catania'.
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Zamparini "Sono molto incavolato"

'Non sono per nulla soddisfatto. Non mi sta bene il pareggio e soprattutto mi aspettavo un Palermo ben diverso: più convinto, con un gioco migliore. Sono molto incavolato. Per quanto riguarda Zenga ci penserò su tutta la notte e prima di prendere una decisione mi consulterò con i miei collaboratori'.
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Zenga a rischio esonero

Il pareggio del Palermo rimediato questo pomeriggio contro il Catania al Renzo Barbera potrebbe sancire l'addio di Walter Zenga alla panchina rosanero.
Il presidente Zamparini prende tempo, ha infatti detto a Zenga che della partita parleranno domani.
Poche ore e si potrà capire il destino dell'allenatore ex Catania. Non è escluso che Walter Zenga venga sollevato dall'incarico a causa delle deludenti prestazioni del Palermo.
Dai proclami scudetto a soli diciassette punti in classifica dopo tredici partite. Media che sicuramente non piace al patron rosanero.
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Atzori " avanti così"

"Abbiamo reagito bene - ha detto - Siamo rimasti squadra soprattutto nei momenti difficili. Ci siamo complicati subito la vita, ma non ci siamo disuniti. Abbiamo messo in campo quello che abbiamo preparato durante la settimana. Soprattutto nella ripresa abbiamo avuto la giusta convinzione".
Sul gol di Martinez annullato per presunto fuorigioco, Atzori è diplomatico. "Mi sembrava buono, ma sono sicuro della buona fede del guardalinee - ha detto - Sono cose che capitano, siamo stati sfortunati".
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Martinez "è un pareggio pesantissimo"

"Abbiamo giocato meglio nella seconda parte, quindi complessivamente abbiamo fatto bene - dice l'uruguaiano - Potevamo anche portare a casa tre punti ma è un pareggio pesantissimo. Queste prestazioni ci aiutano a farci sentire più forti. Per noi e per la città di Catania era troppo importante e abbiamo dimostrato di crederci, dobbiamo continuare su questa strada. Il gol annullato? Ero spalle alla porta, non ho chiesto niente".
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Pulvirenti "C'è amarezza per il gol annullato"

Parte dalla fine Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, per analizzare il derby con il Palermo. Comincia da quel gol di Martinez su calcio di punizione di Mascara, annullato per un fuorigioco che rimane dubbio anche dopo aver visto i replay. "Rimane il rammarico per quel gol - ha detto -. Mi dicono che era regolare. Certo resta un pò d'amarezza. Comunque, ho visto la giusta convinzione.
Siamo riusciti a recuperare dopo un gol a freddo e non era facile". Alla fine del match, Pulvirenti è andato ad abbracciare il suo ex allenatore Walter Zenga. "Gli ho fatto i complimenti per la gara e gli auguri per la nascita della figlia - ha detto - Lo stimo molto, penso sia un grande allenatore". Ritornando alla gara, Pulvirenti vede il bicchiere mezzo pieno e Gianluca Atzori, a rischio esnonero, sembra fuori pericolo. "Abbiamo preso un punto, andiamo avanti - ha concluso - e domenica ci sarà il Milan, dobbiamo cercare di vincere la prossima gara".
Sull'assenza dei tifosi etnei sugli spalti del Barbera per assistere al match con il Palermo, Pulvirenti commenta: "Auspico che al più presto il derby di Sicilia possa giocarsi alla presenza di entrambe le tifoserie. Da siciliano credo che sia una bella cosa. Speravo che già da quest'anno si potesse giocare con entrambe le tifoserie presenti, chissà forse al ritorno... Ci può essere un passo avanti, con grande senso di responsabilità".
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Per il derby Atzori ne convoca 22
sabato 21 novembre 2009
Al termine di un’intensa seduta d'allenamento, svolta in mattinata a porte chiuse a Massannunziata e preceduta dalla consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico del Catania Gianluca Atzori ha convocato 22 giocatori. Rossazzurri in ritiro dal pomeriggio, in vista della gara in programma domani alle 15 allo stadio “Renzo Barbera” contro l'U.S. Città di Palermo, valida per la tredicesima giornata del Campionato Serie A Tim 2009/10.
Questi gli atleti a disposizione:
Portieri –
21 Andujar, 30 Campagnolo.
Difensori –
22 Alvarez, 18 Augustyn, 14 Bellusci, 33 Capuano, 2 Potenza, 6 Silvestre, 3 Spolli, 23 Terlizzi.
Centrocampisti –
27 Biagianti, 5 Carboni, 13 Izco, 8 Ledesma, 16 Llama, 17 Moretti, 24 Pesce, 19 Ricchiuti.
Attaccanti –
25 Martinez, 7 Mascara, 15 Morimoto, 9 Plasmati.
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Zenga "Mi aspetto grande prestazione"

Zenga ha gia' in testa la dedica in caso di vittoria nel derby con il Catania: sara' per ''baby Samira'', la figlia nata qualche giorno fa. 'Mi aspetto un grande Palermo, che faccia una partita da squadra e con grande concentrazione -ha detto Zenga, che ha vinto il derby 4-0 lo scorso anno allenando il Catania - Mi aspetto che siano i nostri singoli, i campioni, il pubblico, a fare la gara''. Dopo mesi di stop, potrebbe giocare uno scampolo di partita anche Fabio Liverani.
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Atzori «Catania, derby per la svolta»

Un derby di vecchie conoscenze e nuove speranze. I molteplici intrecci che animano la vigilia dell'ennesima sfida tra Palermo e Catania portano a uno stuzzicante duello a distanza tra allenatori: Walter Zenga ha guidato i rossazzurri lo scorso anno, Gianluca Atzori ha giocato in rosanero prima di intraprendere la carriera da tecnico. Entrambi hanno bisogno di un risultato positivo nel confronto del Barbera per rilanciarsi e mettere al sicuro le rispettive panchine. «I nostri tifosi - commenta Atzori - sentono molto questa partita, cercheremo di renderli felici. Sono un ex, ma sul piano strettamente personale non è un incontro particolare. La mia esperienza a Palermo è stata comunque significativa: vincemmo il campionato, ma decisi di lasciare il calcio giocato. Una scelta sofferta, che a posteriori posso dire di aver azzeccato».
«Zenga ha fatto molto bene a Catania - continua l'allenatore rossazzurro - e conosce questo gruppo, ma io conosco bene lui, visto che quando arrivò a Catania lavorammo insieme. Walter, al contrario, non conosce il mio modo di intendere il calcio. Spero questo gioco di rimandi possa favorire me». Il Catania torna al Barbera a otto mesi di distanza dallo storico 4-0 inflitto ai rosanero. Un'eredità esaltante e nel contempo pesante. «C'è tantissimo da riprendere da quel successo - dice Atzori - ricordare le emozioni vissute lo scorso marzo rappresenta già di per sè uno stimolo positivo per i ragazzi. Una gara di tale importanza può rappresentare l'occasione giusta per voltare pagina. Niente barricate, ce la giocheremo a viso aperto, come sempre. Chi potrà essere l'uomo del match? Magari Llama, che sta attraversando un ottimo momento».
A Palermo, Atzori dovrà fare a meno degli infortunati Delvecchio, Sciacca, Marchese e Barrientos. Probabile conferma del 3-5-2 con il ritorno di Spolli e Silvestre in difesa accanto a Terlizzi. Da risolvere i ballottaggi sulle fasce, favoriti Alvarez e Capuano. Il tecnico del Catania evita di soffermarsi sugli uomini e parla solo di modulo: «Il 3-5-2 ha offerto riscontri positivi nella gara contro il Napoli, ma abbiamo anche altre opzioni da utilizzare a partita in corso. Il Palermo? Conosco le soluzioni a loro disposizione. A meno che Zenga non si inventi un 2-2-6, non ci saranno sorprese».
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Zamparini, "Vinciamo noi"
venerdì 20 novembre 2009
Maurizio Zamparini è sicuro di vincere il derby. Dopo la sconfitta di Bologna, condita da una prestazione più che deludente il patron rosanero si attende la riscossa dei suoi. Sui suoi pronostici ci scherza su perchè a volte li azzecca e in diverse occasioni li sbaglia clamorosamente. "Il risultato? Mi basta vincere, non importa quanto".
Zamparini però avrebbe sognato un derby con meno limitazioni sugli spalti Non gli è andata giù la decisione dell'Osservatorio di vietare la vendita dei biglietti per il derby fuori dalla provincia di Palermo. "Complimenti a questa Italia e all'Osservatorio e alla mancanza di libertà di questo Paese. Non meritiamo questo trattamento perchè da sette anni che sono a Palermo non è mai successo nulla. Il Prefetto di Palermo avrebbe potuto ascoltarmi ma non se l'è sentita".
"Una conseguenza del 2 febbraio? Se fosse così sarebbe stupido lo stesso - continua, riferendosi agli scontri del 2007 in cui perse la vita l'ispettore Raciti - Non è possibile fare il coprifuoco per impedire che uno delinqua. Sono d'accordo sulla chiusura del settore ospiti per il tifo organizzato ma non impedire di vendere i biglietti a Trapani o Agrigento".
A chi gli chiede se non abbia pensato di guardare la partita in tribuna assieme a Pulvirenti e Lo Monaco, rispettivamente presidente e ad del Catania, Zamparini risponde: "Non amo la demagogia, io con Pulvirenti ho un ottimo rapporto, la pace nasce nell'anima e la cultura deve arrivare dalle scuole".
"Zenga rischia? Assolutamente no, ma se facesse 2 punti nelle prossime sei partite sarebbe a rischio così come Mourinho, questo è il calcio. Come ho trovato la squadra? Bene - continua Zamparini - li ho visti due minuti. Ho chiesto a Kjaer come era andato in nazionale e mi ha detto che è stato il migliore in campo: gli ho detto allora di pensare di più al Palermo perchè nelle ultime è stato tra i peggiori (ha scherzato, ndr). Lo 0-4? È una partita irripetibile - ha spiegato il presidente - su cento volte non uscirebbe mai lo stesso risultato. Se può influire? Non credo, è stata solo una partita in cui tutto è girato storto".
Maurizio Zamparini ha risolto anche il contenzioso della fascia di capitano, finita a Miccoli quest'anno dopo l'infortunio di Liverani. L'attaccante salentino aveva fatto capire più volte di non volerla riconsegnare, ma Liverani non era sembrato molto convinto e aveva sottolineato che "nel calcio non è mai successo che un capitano perdesse la fascia dopo un infortunio". "La fascia resta a Fabrizio Miccoli - spiega Zamparini - Liverani è una persona straordinaria, per me uno dei centrocampisti più forti d'Europa. Ha consegnato la fascia a Miccoli, l'attaccante l'ha presa e gli ha risposto 'sarai sempre il mio capitano'. Chi ha deciso? Ho deciso io, insieme alla squadra. Liverani poco convinto? A nessuno farebbe piacere essere degradato - ha aggiunto Zamparini - Liverani mi ha detto che da giocatore gli dispiace, da figlio obbedisce. Per me è davvero come un figlio. Miccoli resta il simbolo di questa squadra".
Tornando alla squadra Zamparini si aspetta una svolta soprattutto dalla difesa: "Dobbiamo tornare ad essere la squadra di tre settimane fa, mi aspetto una partita con cuore e grinta come quella con la Juventus - continua - La nostra difesa prende troppi gol, ne ho parlato con Zenga, dobbiamo trovare la giusta maturità. Non è un problema di uomini ma è di mentalità e da questo punto di vista dobbiamo migliorare".
"Se faccio un mea culpa sulla campagna acquisti? Non ho dubbi sul valore dei titolari - continua Zamparini - nè su quello delle riserve del centrocampo e del'attacco. Forse qualcosa di meglio poteva essere fatto in difesa, ma prendete l'esempio di Melinte, un giocatore che merita sicuramente una prova d'appello, che ha esordito a San Siro contro Maicon, uno schiacciasassi che metterebbe in difficoltà chiunque. Su chi punto come uomo derby? Balzaretti, perchè è mancato nelle scorse partite. Se queste partite potranno fare sbocciare l'amore tra la tifoseria e Zenga? Beh, o succederà questo, oppure potrebbero nascere dei problemi (ride, ndr)".
Chiaro anche sugli obiettivi stagionali del Palermo: "La coppa Italia obiettivo per l'Europa? Io spero di arrivare qiarto, quinto o sesto, ma non la molleremo di certo. È chiaro che contro la Reggina ci sarà spazio per Rubinho, Liverani e gli altri che hanno giocato meno. Rubinho via a gennaio? Penso che al momento sia la riserva di Sirigu. Se troviamo il sostituto e possiamo farlo giocare in un club di prima fascia anche straniera, valuteremo. Se rifarei lo scambio con Amelia? Aspettiamo per valutare. Blasi? Per noi non è un problema, da sempre il suo contributo quando è chiamato in causa. Simplicio-Roma? Esiste solo sui giornali".
Zamparini, replica a Zdenek Zeman che oggi, interrogato a Napoli in qualità di testimone nel processo di Calciopoli, ha dichiarato che l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, interferì per impedirgli di allenare alcune squadre come Palermo e Bologna. "Dopo l'esonero di Del Neri contattai Zeman insieme a Papadopulo e Zaccheroni. Foschi voleva confermare Del Neri e forse aveva ragione lui. La scelta cadde su Papadopulo, ma non ci fu nessun intervento da parte di Moggi o di altri contro Zeman, è stata una mia scelta".
Zamparini commenta anche il fallo di mano di Henry in occasione di Francia-Irlanda che èha scaturito l'eliminazione del Trap dal mondiale in Sudafrica. "A noi successe con la Fiorentina e stigmatizzai il comportamento di chi si mise ad esultare come un matto (Gilardino, ndr) come ha fatto Henry. Questi episodi sono accaduti e accadranno sempre, speriamo che almeno per queste situazioni la moviola venga inserita. È la cultura che è sbagliata". Due parole anche sull'eventuale presenza di Amauri in nazionale, che non tutti nel clan azzurro vedrebbero di buon occhio. "È il centravanti più forte in Italia, se c'è Camoranesi non vedo perchè in nazionale non possa esserci lui".
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Coppa Italia, contro l'Empoli gli abbonati pagano 1 euro

Il Calcio Catania S.p.A. comunica che in occasione del 4° turno eliminatorio di Coppa Italia, Catania-Empoli, che si disputerà mercoledì 2 Dicembre alle ore 15 presso lo stadio A.Massimino di Catania, tutti i possessori di abbonamento alla stagione sportiva 2009/2010 potranno acquistare il tagliando valido per la gara in questione al simbolico prezzo di € 1,00.
Ricordiamo inoltre a coloro i quali volessero sottoscrivere l'abbonamento calcistico per le restanti 13 gare casalinghe che è possibile recarsi presso i botteghini di Piazza Spedini dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Coloro i quali non saranno in possesso dell'abbonamento della corrente stagione, 2009/2010, potranno acquistare i tagliandi per la gara di Coppa Italia ai seguenti prezzi:
Tribuna Elite 90,00
Tribuna A 45,00
Tribuna B 25,00
Curve 15,00
Comunicheremo a breve la data di inizio della vendita dei tagliandi che potranno essere acquistati, come di consueto, presso tutte le ricevitorie Lottomatica autorizzate.
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Palermo-Catania, arbitra Romeo

Sarà il signor Andrea Romeo,della sezione Aia di Verona,l’arbitro della gara Palermo-Catania,valida per la tredicesima giornata del Campionato di Serie A Tim 2009/2010, in programma domenica 22 novembre alle 15,00 allo stadio "Renzo Barbera” di Palermo. Con lui gli assistenti Simone Pirondini (Mantova) e Luca Maggiani (La Spezia). Quarto ufficiale il signor Maurizio Ciampi,della sezione di Roma 1
Queste le designazioni per le altre partite in calendario :
Domenica 22 Novembre ore 15:00
BOLOGNA – INTER Sabato 21/11 h. 18:00
ROSETTI
CALCAGNO – AYROLDI
IV: TAGLIAVENTO
FIORENTINA – PARMA Sabato 21/11 h. 20:45
ORSATO
RUBINO – ALTOMARE
IV: BERGONZI
JUVENTUS – UDINESE h. 20:45
BRIGHI
CARIOLATO – DE LUCA
IV: GALLIONE
LIVORNO – GENOA
RIZZOLI
LANCIANO – ROSSOMANDO
IV: GIANCOLA
MILAN – CAGLIARI
VALERI
MASOTTI – BERNARDONI M
IV: CANDUSSIO
NAPOLI – LAZIO
SACCANI
NICOLETTI – ROMAGNOLI
IV: CELI
ROMA – BARI
GAVA
CARRER – IANNELLO
IV°: BARACANI
SAMPDORIA – CHIEVO
RUSSO
ANGRISANI – BAGNOLI
IV°: GUIDA
SIENA – ATALANTA
GIANNOCCARO
CHIOCCHI – MUSOLINO
IV°: GERVASONI
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Il consigliere Navarria querela Lo Monaco
mercoledì 18 novembre 2009
Il consigliere del Pdl al Comune di Catania Francesco Navarria ha annunciato che presenterà querela nei confronti dell’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco dopo il battibecco in tv su Antenna Sicilia. Nell’occasione, Navarria ha pure detto che ha deciso di parlare, “al contrario di molti giornalisti e di molti altri che avrebbero potuto e dovuto dare voce alle legittime opinioni di parte della tifoseria“.
L’Ussi Sicilia e Catania, attraverso i rispettivi presidenti Sergio Magazzù e Concetto Mannisi, “respingono con forza le basse insinuazioni del consigliere comunale“, che “pur esprimendo pareri difformi dal presunto pensiero di ’molti giornalisti’, una cassa di risonanza per le sue esternazioni l’ha certamente avuta“.
Tratto da Catania46.net
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Tedesco 'Derby? Stavolta voglio gioire'

Quelle lacrime furono il poster finale di una giornata maledetta. 'Un incubo', dice a distanza di quasi nove mesi Giovanni Tedesco. 'Ma sono sicuro che si è trattato di un evento irripetibile. Forse è possibile che il Palermo ne faccia cinque al Catania due-tre volte di fila come è successo in passato, ma mai e poi mai il Catania verrà a vincere a Palermo in quel modo'. Dal 2 marzo Tedesco aspetta questa partita per prendersi la rivincita e per dimenticare quelle lacrime versate a fine derby. 'Non mi vergogno, da palermitano il derby per me vale doppio. È una partita particolare, come per i tifosi. In vent'anni, comunque, mi era successo soltanto un'altra volta di piangere, in una semifinale di Coppa Italia. Giocavo nel Perugia, l'avversario era il Milan, all'andata avevamo pareggiato 0-0. Al ritorno a San Siro perdevamo 2-1, al 94' sul sinistro mi capitò la palla del pareggio e quindi della qualificazione. Sbagliai clamorosamente. Dopo quell’azione l'arbitrò fischiò, io mi piegai sulle gambe e mi misi a piangere'.
Nove mesi fa un replay triste, con annessa escursione tra i tifosi per placare gli animi. In duecento contestavano e Tedesco non esitò a buttarsi nella mischia. 'Dovevo farlo, solo io potevo capire il loro stato d’animo. È per questo che adesso voglio prendermi la rivincita, che deve essere solo sportiva. Anche perché quel giorno il Catania giocò meglio di noi e meritò di vincere. Ci teniamo tutti a fare una grande partita, il gruppo è compatto, sono sicuro che non ci faremo stritolare dalla tensione. Vogliamo vincere per noi, per la società, per i tifosi e anche per Zenga'. Già, perché la sua panchina non sembra salda come a inizio stagione. 'Anche lui sente in maniera particolare il derby, ma credo sia più per il suo passato che per le voci uscite dopo Bologna. Non penso che il derby sia decisivo per il suo futuro, noi comunque siamo con lui. In questi giorni Zenga è stato bravo a mascherare, l'ho visto sereno e rilassato, è l'approccio giusto. Di fronte c'è un avversario di tutto rispetto. A me non interessa ricambiare i quattro gol, conta vincere giocando un calcio convincente. Una vittoria potrebbe darci slancio per il campionato, il nostro obiettivo è l'Europa, non dovessimo arrivarci sarebbe un fallimento. Anzi, io penso che il Palermo è solo inferiore alle tre big e che può ancora pensare alla Champions'.
Al Palermo restano 26 partite per prendersela, a Tedesco 4 giorni per convincere Zenga a dargli una chance. 'Mi basta essere tra i diciotto, questo derby voglio vincerlo da protagonista, quindi in campo. Il massimo sarebbe giocare con la fascia da capitano, in fondo è così visto che sono in rosa da cinque anni… Quello del capitano è un falso problema, quando rientrerà Liverani si deciderà nel modo giusto. Il gruppo sa quello che deve fare. Al gol non ci penso, per fortuna l'ho già fatto in un derby e per giunta sotto la curva Nord. Stavolta, invece, avrei provato a riaprire il derby alle due tifoserie, secondo me palermitani e catanesi avrebbero dato una prova di civiltà. Mio fratello Giacomo dice che deciderò il derby? Intanto mi fa piacere che non ci sia perché il Catania senza di lui è meno forte, poi mi auguro che ci azzecchi. E se vinciamo porto tutta la squadra a cena’.
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Lugnan "Zenga ha solo una possibilità: vincere"

Domenica 22 novembre 2009 il Palermo di Walter Zenga ospiterà il Catania. I rosanero sono chiamati alla vittoria per cancellare il passato e soprattutto per salvare la panchina del tecnico milanese che ritroverà il Catania che l'anno scorso ha battuto i rosa per 4-0 al Barbera.
Zenga da Catania a Palermo. Come lui Luca Lugnan. Doppio ex della partita che è stato interpellato da Mediterraneonline.it sul match in programma per la tredicesima giornata di campionato: "Sono state due esperienze indimenticabili – ricorda Lugnan - aver vestito le maglie delle due squadre siciliane è motivo di vanto e una cosa che mi riempie di orgoglio. A Catania ho vinto un campionato, mi sarebbe piaciuto vincerlo anche a Palermo.. Sono state parentesi molto belle. Però – continua - visto che a Catania ho vinto un campionato ricordo con maggiore affetto la mia esperienza etnea ma non si può dimenticare il pubblico e lo stadio della Favorita".
Che partita sarà domenica?
"Palermo – Catania è la partita dell'anno, la partita che aspettano i giocatori e i tifosi. Il risultato non è mai scontato, il Palermo è favorito perchè gioca in casa ed è più forte; dall'altra parte il Catania non è ancora al top però come tutti i derby non si può prevedere un risultato né da una parte né dall'altra. Giocando a casa i giocatori del Palermo sentiranno particolarmente il derby, giocheranno al massimo per vincerlo a tutti i costi. Con un presidente come Zamparini non si può mai stare tranquilli, credo che Zenga abbia solo un risultato: la vittoria. Il Catania però nei derby si esalta e il grosso numero di tifosi rosanero presenti darà grandi motivazioni alla squadra di Atzori che proverà a fare risultato".
Che impressione hai tratto del Palermo di Zenga in queste prime partite?
"A parte le ultime partite in cui è andato in difficoltà credo sia una buona squadra che ha grosse potenzialità. Può riprendersi però la partita domenica va oltre quello che è il campionato, è un derby. Unico e imprevedibile".
Ad inizio stagione ha parlato di obiettivo scudetto…
"Fa parte del suo carattere abbastanza esuberante e dotato di grande personalità. Cerca di trasmettere alla squadra quello che è però quando fai certe dichiarazioni in determinate piazze devi avere un riscontro con i risultati e con la classifica e non è semplice. Farei maggiore attenzioni a sbilanciarmi così".
Javier Pastore. Considerato il fiore all'occhiello della campagna acquisti del Palermo in queste prime partite non ha soddisfatto le aspettative di inizio stagione. Secondo te perchè?
"Il problema è giocare in uno stadio del genere: posso assicurare che indossare la maglia del Palermo e giocare al Barbera se un giocatore è fragilino fa fatica. Se non hai le palle fai fatica ad indossare maglie importanti come Palermo o per esempio Napoli. Se non sei all'altezza vai subito in crisi. Non conosco Pastore caratterialmente, ha buone qualità ma devono essere consolidate e accompagnate dal carattere".
Anche Cavani quest'anno fa fatica…
"Il pubblico si aspetta sempre che un attaccante faccia gol, quando non riesce a concretizzare entra subito nell'occhio del ciclone. Appena farà gol tutto passerà. Il pubblico palermitano ha il palato fine, vogliono sempre tanto".
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L'autogol di Michela ( telecolor)

I fatti: lunedì 16/11/2009 Telecolor manda in onda in serata, al posto della trasmissione sportiva “Corner”, la conferenza stampa integrale dell’Amministratore Delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco che si era svolta a Massannunziata il 10/11/2009.
Appare evidente che lo scopo non era di dare la notizia, in quanto vecchia di una settimana, ma un altro: quale?
Allo stato attuale non ci è dato sapere…
Ma atteniamoci ai fatti: resosi conto che probabilmente l’iniziativa di cui sopra aveva sortito un effetto opposto a quello desiderato, martedì 17/11/2009 il Direttore del Telegiornale di Telecolor, Dottoressa Michela Giuffrida, si cimenta in un editoriale spettacolare durante il quale definisce la suddetta conferenza stampa, in cui si sentono chiaramente le domande e il contraddittorio con i giornalisti, “un monologo” di Pietro Lo Monaco e invita i suoi colleghi ad agire nelle sedi più opportune per tutelarsi dalle eventuali offese ricevute. Continuando nel suo (per favore questo non chiamiamolo monologo) editoriale, il Direttore tocca l’argomento a lei più caro, quello delle vicende giudiziarie del Presidente del Calcio Catania Antonino Pulvirenti, rivendicando il diritto di dare le notizie e scandalizzandosi che Pietro Lo Monaco non sapesse che i momenti salienti di un procedimento penale sono due: il rinvio a giudizio dell’imputato e la richiesta di condanna del Pubblico Ministero.
Nessuno ha mai pensato che le notizie devono essere occultate. La sorpresa sta nel fatto che in tutti i servizi messi in onda riguardanti le suddette vicende, sono state dette cose inesatte e diffamanti.
E poi una domanda, Dottoressa: dato che l’argomento lo tocca Lei, che ne direbbe di aggiungere nella Sua personale scaletta dei momenti salienti di un procedimento penale anche la richiesta del difensore dell’imputato e la sentenza del giudice?
Non siamo, come dice Lei, neanche matricole di giurisprudenza, ma sicuramente siamo in grado di capire dove sta la buona fede.
Calcio Catania S.p.A.
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Pulvirenti "Mastronunzio non ci interessa"
martedì 17 novembre 2009
Nino Pulvirenti, presidente del Catania, interpellato da Sky Sport 24, ha parlato anche di mercato: "Seguiamo Mastronunzio dell'Ancona? No, anche se è un giocatore bravo puntiamo ad altri giocatori. Atzori? Gli ho confermato la fiducia perchè lavora bene, ha idee, i ragazzi lo seguono e il suo staff lo supporta. Certo, la situazione è un po' difficile, dobbiamo tirarci fuori".
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Lo Monaco "Costruire un nuovo stadio per Euro 2016"
Da anni si discute a Catania di costruire un nuovo stadio più confortevole e lontano dal centro. Il Cibali purtroppo non ha in questo momento tutti i requisiti idonei ad ospitare un incontro di calcio importante ne tantomeno l'agibilità per le coppe europee. L'ad etneo Pietro Lo Monaco intervistato in esclusiva per il programma radiofonico "Tempi Supplementari", in onda su Radio Tau ha parlato della problematica che investe anche le istituzioni.
A Catania il nuovo stadio è un obiettivo perseguito da tempo, ma che –per un motivo od un altro- finora non è stato raggiunto. La candidatura italiana agli Europei 2016 potrebbe dare un'ulteriore spinta al vostro progetto?
"Sicuramente, per noi è un esigenza basilare la realizzazione del nuovo stadio. Questa degli europei è un'occasione più unica che rara da sfruttare, ma soprattutto è l'occasione per dare un cambio di rotta deciso.
Io non sono d'accordo con chi sostiene che lo spettacolo calcistico che si vede in Italia, sia inferiore rispetto a quello di altre nazioni; noi esprimiamo un calcio importante, ma quello che fa' fatiscenza sono gli stadi.
Attualmente gli stadi sono incompatibili con espressioni di buon gioco e limitano i momenti di aggregazione della gente. Le società, secondo me, anche per via di questo "vento a favore" proveniente anche dal governo, devono cogliere l'occasione per dare una sistemata generale agli stadi.
Per quanto attiene noi, è un obiettivo che abbiamo, anche se in questo momento abbiamo dato una precedenza importante al centro sportivo del Catania Calcio: stiamo costruendo una cittadella sportiva –consegna 31 dicembre 2010- e ritengo che nel meridione sia una cosa unica; quindi al momento è questa la precedenza, però, la realizzazione di un nuovo stadio è un nostro obiettivo, anche perché il Massimino, pur essendo stato ristrutturato e messo in sicurezza, è uno stadio nel pieno centro della città e ritengo che non possa più ospitare incontri di un certo tipo".
Qual è il progetto che volete portare avanti riguardo al nuovo stadio? Qual è il vostro rapporto con le istituzioni locali?
"Tutto passa attraverso un progetto di dismissione e riqualificazione dell'area del Massimino -di proprietà comunale- e la costruzione dello stadio in un'altra area della città. Stiamo discutendo con le istituzioni e il dialogo con quest'ultime è buono"
Lei, intervenendo a suo tempo nel corso dello speciale di "Tempi Supplementari" dedicato alla "tessera del tifoso", rivolgendosi al Ministro Maroni sottolineò come, rispetto alla realizzazione della tessera, fosse invece una priorità il rinnovamento e l'adeguamento degli impianti sportivi italiani, portando come esempio la realtà di Parma, dove la squadra gialloblù gioca in uno stadio concesso "in deroga" partita per partita. Considerata la proroga ottenuta dalle società di A e B relativamente all'emissione della tessera del tifoso e la grande attenzione che si sta invece riponendo sulla tematica degli impianti, possiamo dire che aveva anticipato l'evoluzione delle problematiche all'attenzione di FIGC e governo?
"Anticipare non so, certamente il problema è stato centrato. Io mi rifaccio ad una riunione che abbiamo avuto col ministro Maroni, in cui ci è stata fatta un'analisi della situazione degli ultimi anni, per quanto riguarda gli incidenti: c'è stato un decremento e questo significa che gli sforzi fatti dalle società per la messa in sicurezza degli stadi, hanno avuto una loro valenza.
Quindi, in nuovi stadi nuovi multifunzione, penso che la situazione possa ancora migliorare, dando vita, oltre che all'evento sportivo in se, anche alla nascita di un importante punto di aggregazione per la gente."
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Zamparini vuole il derby

Ancora cinque giorni prima del derby. La sosta del campionato ha contribuito ad aumentare l'attesa per una sfida, quella tra Palermo e Catania, vissuta intensamente nelle due città.
Una partita che sente anche il friulano Maurizio Zamparini, numero 1 del club rosanero che non ha dimenticato lo 0-4 dello scorso anno.
"Sicuramente vogliamo riscattarci - spiega il patron del Palermo -. Io sono friulano, quindi non sento particolarmente questo antagonismo con il Catania, ma siccome sono molto vicino e affezionato ai tifosi palermitani, anche per me questa partita ha una valenza doppia rispetto alla altre".
"L'anno scorso abbiamo preso un grande schiaffo, un fatto che può succedere ogni 100 anni e che purtroppo è capitato a me. Domenica mi basterebbe anche l'1-0, i tifosi vorrebbero una vittoria più netta, ma di fronte avremo un Catania che è una squadra forte e allenata bene".
Alti e bassi per il suo Palermo, ancora alla ricerca di quella continuità di risultati necessaria per puntare in alto. "Alla squadra darei un 6 in pagella, al momento, invece, non do voti all'allenatore e alla società. Questa è una squadra nuova guidata da un tecnico nuovo e che ha fatto qualche partita da 8 e altre da 4, la media è 6".
Si parla di Palermo e anche di Zenga, la cui panchina per la stampa è sempre in bilico. "Radio, tv e giornali devono riempirsi di notizie - spiega il presidente del club rosanero -, quando si parla di una squadra di Zamparini e quando il presidente critica l'allenatore allora si parla subito di esonero".
Capitolo mercato, gennaio sta per arrivare, ma al momento il Palermo sta pensando a "rinnovare i contratti in scadenza. Spero che Simplicio e Bresciano, che sono legati a noi anche affettivamente, restino con noi". Tanti i giovani del Palermo che fanno gola alle grandi. "I giovani di grande valore non si potranno trattenere, ma non andranno via certo a gennaio e forse neanche a giugno, ben sapendo che quando club come Inter, Juve, Manchester e Liverpool chiamano, è difficile non ascoltarli. Mi è capitato con Amauri quando è andato alla Juve, come fai a trattenerlo quando gli offrono il doppio dell'ingaggio. Noi, comunque, continuiamo a lavorare sui giovani".
Uno dei più richiesti è il difensore danese, Simon Kjaer, 20 anni e titolare nella sua Nazionale che ha centrato la qualificazione ai Mondiali del 2010. Zamparini smentisce che il centrale rosanero sia in partenza. "Quando i procuratori famelici mettono in giro certe voci, vuol dire che puntano ad ottenere una bella prebenda. Cio sono diverse voci - spiega Zamparini -, ma nessun club si è fatto vivo per lui, sono venuti a seguirlo molti osservatori. Se riesco a trattenerlo ancora un anno lo faccio volentieri e credo che anche il giocatore sia d'accordo, poi i procuratori hanno altri obiettivi".
"Simon ha una clausola rescissoria di 12 milioni, da versare in contanti, senza dilazioni, nè contropartite tecniche, ma la nostra volontà è quella di tenerlo. Cerchiamo in tutto il mondo giocatori giovani come Kjaer, Hernandez, Bertolo, Pastore, se qualcuno partirà, qualche altro arriverà". Infine una smentita, Foggia al Palermo? "No, penso che resterà alla Lazio".
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Atzori recupera quattro elementi

Atzori recupera Martinez, Mascara, Morimoto e Potenza. I quattro rossazzurri sono tornati a lavorare con il gruppo e saranno a disposizione del tecnico per il derby di Palermo.Stesso discorso per Biagianti, Pesce e Plasmati. Ancora indisponibili, invece, Bellusci e Sciacca, che hanno svolto lavoro differenziato, Delvecchio (terapie) e Barrientos.
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Catania-Milan, ecco i prezzi

Contestualmente alla riapertura della Campagna abbonamenti, Giovedì 19 novembre, alle ore 10, partirà la vendita dei tagliandi validi per la 14° giornata di campionato Catania-Milan, in programma Domenica 29 novembre alle ore 20.45 presso lo stadio A.Massimino di Catania.
Sarà possibile acquistare i biglietti presso tutte le Ricevitorie Lottomatica autorizzate.
Questi i prezzi dei tagliandi per la gara in questione
Tribuna Elite 250,00
Tribuna A 150,00
Tribuna B 80,00
Curve 40,00
Sarà possibile acquistare i biglietti per i diversamente abili presso la Ricevitoria Lottomatica di Via Fava 69 CT presentando il certificato originale di invalidità (solo invalidità 100%), la fotocopia del certificato di invalidità, la fotocopia del documento d’identità del disabile e dell’accompagnatore.
Si ricorda inoltre che i tagliandi per gli accompagnatori saranno concessi solo ed esclusivamente se la necessità della presenza di questi ultimi è specificata nel certificato di invalidità.
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Riapre la Campagna Abbonamenti

Il Calcio Catania S.p.A. comunica che , a partire da giovedì 19 novembre riaprirà la Campagna Abbonamenti per la stagione sportiva 2009/2010. Il Nuovo abbonamento sarà valido per le restanti 13 gare casalinghe della stagione sportiva in corso.
Sarà possibile sottoscrivere l’Abbonamento presso i botteghini di Piazza Spedini che rimarranno in funzione dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Modalità di pagamento consentite: contanti, assegno circolare non trasferibile intestato a Calcio Catania S.p.A.
Si ricorda inoltre, ai sottoscrittori dell'abbonamento, la possibilità di aderire all'offerta della società Agos, che consente la rateizzazione del pagamento. I possessori della Carta di Credito Calcio Catania potranno usufruire direttamente degli sportelli in Piazza Spedini mentre per le nuove pratiche di finanziamento, saranno attive le Filiali Agos di Viale Jonio e Vulcania.
Questi i prezzi degli abbonamenti:
Tribuna Elite 1.200,00
Tribuna A Intero 700,00 Ridotto 600,00
Tribuna B Intero 325,00 Ridotto 280,00
Curva Intero 200,00 Ridotto 160,00
Gli abbonamenti ridotti sono riservati a donne (di qualsiasi età) ragazzi da 0 a 14 anni compiuti, uomini over 65.
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Lo Monaco "Io dirigente rosanero? Mai dire mai"
lunedì 16 novembre 2009
L'ad del Catania Pietro Lo Monaco, potrebbe avere un futuro a Palermo. Questa le considerazioni del dirigente etneo ai microfoni di mediterraneonline.it su una eventuale proposta del presidente Zamparini. “Questa è una domanda da un milione di euro – dice l’amministratore delegato della società etnea - Al di là delle battute tra le parti stimo Zamparini come persona perchè ho ascoltato come si è fatto e questo mi piace molto, si è fatto dal niente, ha avuto intuito, coraggio e spirito d’iniziativa. Nella gestione di una squadra certi atteggiamenti sono deleteri, il ragionare da dire ‘il giocattolo è mio e lo gestisco come ritengo più opportuno’ non va bene perchè la gestione di un gruppo è fatta di formazione e non si può dall’oggi al domani e buttare tutto giù. E’ un modo di approcciarsi al lavoro diverso, però è un presidente generoso che ha profuso ogni energia per portare in alto le sue squadre e dico che con la sua disponibilità se fosse più sereno in certi momenti avrebbe potuto ottenere qualcosa in più”.
Quindi, se un giorno il Palermo la chiamasse, lei come risponderebbe?
“Lui o chi per lui dovrebbe ripassare. Io non escludo mai niente nella vita, sono un terrone convinto con quello che la parola può significare e sono fiero di esserlo. Quando si lavora nel nostro paese e si può dimostrare che si possono creare delle realtà positive e importante io ci sono sempre. Ma oggi è assolutamente impensabile, sono preso dal Catania, mi è capito di ricevere delle proposte e le ho declinate. Nella vita quello che possiamo fare tra mezz’ora non lo sa nessuno. Io dico questo: sarei felicissimo se il Palermo e il Catania raggiungessero i loro obiettivi perchè due realtà meridionali che si attestano nella massima categoria creando un movimento importante. Io in questo momento sono preso dal Catania che è un modo di vivere, la nostra azienda non è solo una squadra di calcio. Abbiamo cominciato un progetto per il centro sportivo che sarà un fiore all’occhiello per tutto il Meridione, sono imprese importanti che daranno lavoro a tanta gente. L’unica idea è mantenere la categoria per fare tutto il resto. Il calcio lo vediamo con un’ottica leggermente diversa”.
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Mastronunzio: "Catania? Non so nulla"

L'Ancona si è rilanciato con la vittoria sul Vicenza e il suo bomber, Salvatore Mastronunzio, ci racconta il momento magico ch sta vivendo la squadra
Vi aspettavate un avvio di campionato così?
"Sinceramente no. Una partenza così non ce l'aspettavamo visto come si era concluso lo scorso campionato. Stiamo facendo abbastanza bene, ma l'obiettivo rimane ancora la salvezza. Bisogna mantenere i piedi per terra e sfruttare il momento positivo che stiamo vivendo".
Quindi non c'è ancora nessun pensierino di alta classifica?
"No, per adesso rimane solo ed esclusivamente la salvezza. Il campionato di B è talmente lungo che anche lo scorso anno, a dieci giornate dalla fine, avevamo voglia di fare questi pensieri, ma poi ci siamo salvati con i playout. Una volta raggiunti i punti necessari vedremo la posizione, a che punto sarà il campionato e capiremo che pensieri fare".
Ieri è arrivato un altro tuo gol, è un momento magico?
"Sì, sia per me che per la squadra. Sta girando tutto bene, i compagni ci mettono in condizione di poter andare in gol e siamo contenti per questo inizio".
I giornali ti hanno avvicinato oggi al Catania, cosa c'è di vero?
"Che sappia io niente".
Un pensierino alla A lo stai facendo comunque?
"In estate ci sono state tante voci, ma alla fine si sono rivelate solamente tali. Io ho da poco firmato un contratto di quattro anni con l'Ancona e mi sento di stare qua per adesso. Sto bene e più avanti vedremo".
Senza far promesse ai tifosi, il tuo obiettivo è la A con l'Ancona?
"Se viene sarei molto felice, ma dobbiamo pensare solo alla salvezza".
In ogni caso tutti vi danno come principali candidati a sorpresa dell'anno in B
"Per ora i numeri dicono questo, ma come ho detto il campionato è troppo lungo e i valori di altre squadre prima o poi verranno fuori".
Quest'anno vedi un campionato di minor qualità?
"No, ma in B conta tanto il gruppo e la voglia di vincere. Non conta solo essere tecnicamente validi. Il Torino, ad esempio, ha una rosa da A, ma se non si calano nella mentalità della B è dura. Credo in ogni caso che alla fine il loro valore uscirà fuori".
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Navarria: "Querelo Lo Monaco"

Il consigliere del Pdl al Comune di Catania Francesco Navarria ha annunciato che presenterà "querela nei confronti" dell'amministratore delegato della società di calcio etnea, Pietro Lo Monaco, perchè "finalmente capisca che non si può permettere di insultare a casa nostra".
In una nota diffusa dall'ufficio stampa del Comune, il consigliere spiega che la decisione scaturisce "dall'arroganza" con cui Lo Monaco gli avrebbe impedito di "esprimere il libero ed incondizionato diritto di opinione" nella puntata di ieri sera di Salastampa, opinione che "coincide con quella parte di tifosi Catanesi sui quali egli ha dichiarato di voler stendere un velo pietoso".
"Non è la prima volta che dimostra questa arroganza e questa presunzione - si legge tra l'altro nella nota - ma io, al contrario di molti giornalisti e di molti altri che avrebbero potuto e dovuto dare voce alle legittime opinioni di parte della tifoseria, non mi nasconderò dietro il muro di omertà che questo signore ha innalzato intorno a lui".
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Zenga si gioca tutto contro il Catania
domenica 15 novembre 2009
Una poltrona per due. Il titolo del celebre film meglio fotografa il prossimo derby siciliano tra Palermo e Catania, con i due tecnici a rischio esonero in caso di sconfitta. Per Zenga sarebbe il primo "passo falso" in serie A dopo l'exploit a Catania lo scorso anno. Il tecnico milanese sta provando l'undici che metterà in campo dal 1' minuto contro i rossazzurri
Oggi al Tenente Onorato di Boccadifalco i rosanero hanno svolto una seduta a porte chiuse. La squadra, dopo il consueto riscaldamento, ha effettuato una lieve sgambatura contro una rappresentativa dilettantistica locale. I rosa hanno vinto 7-1: a segno Pitarresi, Bertolo, Hernandez, Miccoli, Cavani e Liverani, che ha realizzato una doppietta. Giovanni Tedesco ha accusato un lieve affaticamento muscolare, mentre Davide Succi ha svolto un lavoro differenziato. Assenti Mark Bresciano, Mattia Cassani, Dorin Goian, Simon Kjaer, Cristian Melinte e Fabio Simplicio, impegnati con le rispettive Nazionali. Zenga riavrà Balzaretti e potrà adottare contro il Catania un modulo che ha dato importanti risultati (vittoria contro la Juve):il 3-4-1-2 con Kjaer, Migliaccio e Bovo in difesa, poi Cassani,Simplicio, Bresciano, Balzaretti a centrocampo, Pastore trequartista e Cavani -Miccoli in attacco. Intanto ha recuperato bene Liverani, giocatore che in corsa potrebbe essere impiegato già nel derby.
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Beretta nuovo allenatore del Siena
giovedì 12 novembre 2009
Mario Beretta tornerà sulla panchina del Siena. Manca solo l'ufficializzazione a una scelta operata dal presidente Giovanni Lombardi Stronati dopo un lungo colloquio avuto con il tecnico mercoledì a Roma. Beretta avrebbe raggiunto l'accordo fino al termine della stagione, con opzione per il rinnovo in caso di salvezza. Il suo lavoro, però, inizierà venerdì: col Grosseto, in Coppa Italia, in panchina andrà ancora Marco Baroni.
Tra le condizioni poste dal tecnico per accettare l'incarico, a quanto pare, ci sarebbe un sostanzioso rafforzamento della squadra a gennaio. Per Beretta è il terzo approdo al Siena: la prima esperienza, conclusa con la salvezza, nel 2006/07, poi il ritorno nella stagione seguente al posto dell'esonerato Mandorlini. Ancora una volta, il risultato finale fu la permanenza in Serie A non premiata, però, dalla conferma. Lombardi Stronati, tra molte polemiche, scelse Giampaolo. Ora, l'inversione a U: "SuperMario" rientra sulla "sua" panchina per l'impresa forse più difficile di tutte.
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Fine della telenovela, Stellone è del frosinone
mercoledì 11 novembre 2009
Dopo le ipotesi Roma, Catania, Salernitana ed Ascoli a spuntarla alla fine è il Frosinone che si rinforza con Roberto Stellone, attaccante romano svincolato. L'accordo è stato raggiunto da pochi minuti. Un innesto importante per il parco attaccanti di Moriero. La notizia sarà ufficiale solo nelle prossime ore.
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Assolto il presidente Pulvirenti

Il Tribunale di Catania sezione terza, presieduto dalla dottoressa Enza De Pasquale, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti del Presidente del Catania Calcio Antonino Pulvirenti con la formula ampiamente assolutoria perché “il fatto non è previsto dalla legge come reato”.
Il Presidente del Catania Calcio era stato tratto a giudizio su richiesta della Procura di Catania per il reato di dichiarazione infedele.
Secondo la pubblica accusa, rappresentata dal dottor Antonino Fanara, le modalità di acquisto del Catania Calcio da parte delle società Meridi s.r.l. e successivamente Finaria S.p.A. avevano generato una minusvalenza.
Secondo la difesa del Presidente del Catania Calcio Antonino Pulvirenti, rappresentata dagli avvocati Angelo Mangione e Piero Amara, le modalità di acquisto del Catania Calcio erano assolutamente lecite e regolari e non potevano in nessun modo integrare profili di illecito penale.
Il Tribunale di Catania all’esito della discussione della difesa del Presidente Pulvirenti ha ritenuto di accogliere la prospettazione difensiva pronunciando una sentenza di assoluzione.
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Due anni fa la morte di Sandri. Il padre «Giustizia»

Sono passati due anni dalla tragedia di Gabriele Sandri. Il tifoso della Lazio è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente di polizia in A1, in un'area di servizio vicino ad Arezzo. La vicenda si è conclusa con una condanna a 6 anni per l'agente Luigi Spaccarotella. Il padre di Gabriele, Giorgio Sandri, intervistato da Sky ha raccontato che quel giorno «c'è stato un diverbio fra quattro ragazzi e non 200. Non si è arrivati neanche ad uno scontro fisico». Secondo il padre della vittima, «la Polizia che era dall’altra parte dell’autostrada ha suonato la sirena e tutto è finito. Gli amici di Gabriele si attardavano perché la macchina non partiva. Erano passati diversi minuti non c'era niente in quell'autogrill. L’agente era posizionato da qualche minuto, ha preso la mira e ha sparato. Se non voleva uccidere non so cosa volesse fare».
La richiesta di Giorgio Sandri è chiara: «Voglio avere ancora speranza nella giustizia. Voglio giustizia per mio figlio e per la mia famiglia. Ci sono molte manifestazioni in tutta italia per chiedere chiarezza sulla vicenda. In Italia si fa fatica a condannare un uomo in divisa ma dobbiamo avere il coraggio di punire chi si è macchiato di un simile atto».
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Incredibile a Palermo, Zenga rischia!

Fra Zenga e il Palermo l'idillio sembra essere finito. Il futuro del tecnico rosanero sarà deciso nel derby contro il suo ex Catania. In Zamparini e nel suo staff sono sorti dubbi profondi sull’allenatore scelto in estate e sarebbe già stato allertato Delio Rossi, bloccandolo nel caso in cui la situazione precipitasse. Al presidente non è andata già la pesante sconfitta di Bologna e non è ancora convinto del gioco espresso sul campo dalla squadra di Zenga che non ha mai regalato prove veramente convincenti, esclusa la magica notte contro la Juventus. Zamparini ha annunciato che domani sarà in città, nel giorno in cui la squadra tornerà ad allenarsi dopo i due giorni di libertà concessi da Zenga prima della sosta. Il presidente viene per scuotere lo spogliatoio, far capire che si attende un cambio di marcia, rendersi conto di persona degli umori dell’ambiente. Bisognerà anche vedere come Zenga, cui davvero non manca la personalità, reagirà a una situazione che in pratica lo vede sfiduciato.
Zamparini ha annunciato che domani sarà in città, nel giorno in cui la squadra tornerà ad allenarsi dopo i due giorni di libertà concessi da Zenga prima della sosta. Il presidente viene per scuotere lo spogliatoio, far capire che si attende un cambio di marcia, rendersi conto di persona degli umori dell’ambiente. Bisognerà anche vedere come Zenga, cui davvero non manca la personalità, reagirà a una situazione che in pratica lo vede sfiduciato.
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Zenga A rischio se perde il derby
martedì 10 novembre 2009
Evidentemente Bologna non porta bene a Zenga, che da allenatore ne ha perse tre su tre contro i rossoblù. Adesso a Palermo si respira aria pesante. Zamparini è tornato a tuonare, attaccando pubblicamente il proprio allenatore. Al di là delle dichiarazioni a mezzo stampa, l’Uomo Ragno si può considerare a rischio.
In questo senso sarà decisivo il derby contro il Catania del prossimo 22 novembre. In caso di risultato negativo, la panchina di Zenga potrebbe saltare.
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Lo Monaco "Stellone? Chiede troppo"

La trattativa per portare Roberto Stellone () al Catania sembrava essersi arenata e oggi, a darne conferma, è l'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco: "Stellone non so se arriverà, le sue richieste sono fuori dalla nostra portata e quindi lo acquisteremo solo se rientrerà nei nostri parametri".
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Serie A, 10 squalificati per un turno
Dieci giocatori sono stati squalificati per un turno in relazione alle gare della 12/ma giornata di serie A. Gli squalificati sono: Marius Stankevicius (Sampdoria), Cristian Raimondi (Livorno), Antonio Di Natale (Udinese), Salvatore Aronica (Napoli), Andrea Cossu (Cagliari), Cristiano Doni e Tiberio Guarente (Atalanta), Omar Milanetto (Genoa), Riccardo Montolivo (Fiorentina) e Alessandro Nesta (Milan).
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Niente Giappone per Morimoto
lunedì 9 novembre 2009
Il momento difficile del Catania continua anche in infermeria. Costretti sul pareggio dal Napoli nell'anticipo di sabato scorso e con il tecnico Atzori sempre in bilico, gli etnei perdono Takayuki Morimoto e Giuseppe Bellusci: il centravanti ha rimediato una distorsione alla caviglia destra e dovrà rinunciare alla convocazione nella nazionale giapponese, il difensore ha riportato una contrattura al flessore della coscia sinistra e a sua volta non potrà onorare la chiamata del commissario tecnico dell'Under 21 azzurra, Pierluigi Casiraghi. Entrambi i giocatori si sottoporranno nei prossimi giorni a ulteriori accertamenti diagnostici per valutare l'entità degli infortuni. Il Catania riprenderà domani pomeriggio a Massannunziata gli allenamenti in vista del derby di Palermo, in programma dopo la sosta del campionato
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Pallavolo Catania-Alberobello 1-3

Pallavolo Catania - Alberobello 1-3 (13-25; 25-22; 7-25; 22-25)
Pallavolo Catania: Buremi 13, Campo 14, Castrogiovanni 8, Cubito 2, Privitera 1, Palmeri 10, Bonanno (L), Malizia 1, Lequaglie, Torre 1. All. Zito
Alberobello: Mazzarelli ne, Casulli (L), Magni 8, Busato 11, Barbone ne, Damaro 12, Ancona 6, Cassano ne, Comparelli ne, Guerrieri 18, Balestra 4, Galasso. All. Lorizio
Partita dai due volti per la Pallavolo Catania che gioca bene due set (il secondo e il quarto) e male gli altri due (il primo e il terzo).
In apertura, bisogna fare i conti con le assenze (Trimarchi e Bandieramonte out e Privitera non al meglio) e una squadra modificata in alcuni ruoli chiave (Palmeri utilizzato come opposto, Malizia dall’inizio al suo posto in palleggio, Campo ricettore schiacciatore). Alberobello dunque scava subito un solco difficle da recuperare. Nel secondo set, la reazione di Catania porta al meritato 1-1.
Nel terzo parziale, si spegne nuovamente la luce e i pugliesi si impongono lasciando a Catania soli 7 punti. I rossazzurri ritornano in partita nel quarto set e potrebbero anche portare la sfida al tie-break ma, sul 21-21, è degli ospiti lo spunto decisivo.
Fra i singoli, buone le prove di Palmeri in un ruolo non suo, e di Castrogiovanni .
“Al di là delle assenze, che senza dubbio pesano – ha commentato il tecnico Davide Zito – mi dispiace l’alternanza di rendimento. Ci sono dei set in cui dimostriamo di essere alla pari con le altre squadre e altri parziali in cui andiamo in netta difficoltà. La nota positiva, oltre alla buona prova di qualche singolo, è la capacità di reagire di questi ragazzi. Dopo aver perso a 7 il terzo set, abbiamo dato tutto nel quarto. Che dire, andiamo avanti con l’impegno che questo gruppo ha sempre messo, sperando che arrivi un periodo più fortunato”.
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I tifosi del Napoli espongono lo striscione per gli Ultras Catanesi
domenica 8 novembre 2009Pubblicato da Liotro 0 commenti
De Sanctis "Grande Catania'

Morgan De Sanctis, portiere del Napoli, commenta il match pareggiato 0-0 sul campo del Catania. "Noi sicuramente qualcosa in più potevamo fare, ma il Catania ha giocato benissimo, ci ha aggredito dal primo minuto fino alla fine. I nostri avversari ci hanno messo in grossa difficoltà, non ci lasciavano giocare, non ci hanno fatto fare quello che prima avevamo fatto. Sicuramente è un po' demerito nostro, ma soprattutto è merito di un Catania: si diceva che non stava raccogliendo i risultati che meritava. Oggi, dal vivo, abbiamo visto che è la verità - aggiunge ai microfoni di Sky Sport -. Ci prendiamo un punto che è sicuramente guadagnato".
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Atzori "Splendida prestazione"

"Abbiamo disputato una splendida gara ma – dichiara Gianluca Atzori – il pallone non ne vuole sapere di entrare". Il tecnico del Catania elogia il suo complesso per la prestazione offerta nell’anticipo del “Massimino” contro il Napoli “assolvendo” anche Morimoto per gli errori commessi sotto porta: "Forse era troppo sicuro di segnare ma è un giocatore che in campo dà l’anima: non è il caso di prendersela con lui". Opinione condivisa dal massimo esponente della società Nino Pulvirenti che ha ufficialmente riconfermato Atzori alla guida della squadra: "Resta al suo posto. Ditemi quale presidente esonererebbe il proprio allenatore al termine di una partita come questa. Abbiamo disputato una partita perfetta.
E’ mancato solo il gol. Le voci sul cambio in panchina? Non ho nulla da smentire. E’ normale guardarsi attorno in momenti di difficoltà come questi ma, per adesso, andiamo avanti così. Bisogna stringere i denti per venire fuori insieme da questa situazione".
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Mazzarri " Catania ben messo in campo, sembravano in 12"

"E’ un risultato positivo: la squadra non ha giocato bene ma – dichiara Walter Mazzarri - ha dimostrato di saper soffrire". Il pareggio a reti inviolate conseguito al “Massimino”, alla luce dell’andamento dell’incontro, soddisfa il tecnico del Napoli che spende belle parole per il Catania: "Per spiegare questa prestazione credo si possano individuare diverse concause. Prima di tutto bisogna riconoscere i meriti dei nostri avversari che, messi bene in campo, oggi, per come correvano, sembravano dodici.
Noi, poi, ci abbiamo messo del nostro. Troppi elementi hanno avuto un rendimento inferiore rispetto alle ultime gare. Questi ragazzi nei confronti con Fiorentina, Milan e Juventus hanno, comprensibilmente, speso tante energie soprattutto a livello mentale". La polemica uscita di scena di Quagliarella a pochi minuti dal termine dell’incontro non preoccupa Walter Mazzarri: "Non c’è nessun caso. Tutti i giocatori sono così. Per me queste cose rientrano nella normalità. Martedì ci ritroveremo e tutti si chiarirà tutto senza problemi".
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