
Hanno perso la pazienza. Loro, i presidenti dei club di serie A. Non siamo nemmeno a metà campionato, ma sono già saltate quasi la metà delle panchine: nove allenatori rimossi, dopo la bandiera a scacchi sulla quindicesima giornata. L’ultimo è Gianluca Atzori a Catania.
Nove volti di nove allenatori che insieme fanno una prima volta. Nella storia della serie A non si sono mai verificati così tanti esoneri quando l’orologio del torneo cade sulla quindicesima. Un autunno maledetto per tanti allenatori, e sono tutti italiani, partiti in estate alla ricerca di gloria e risultati. Il primo segnale arriva alla seconda di campionato, quando alla Roma si dimette Luciano Spalletti. Non bisogna attendere troppo per un nuovo cambio in panchina: si vola a Bergamo, perché Gregucci incassa l’esonero alla quarta. E’ un crescendo: alla settima arriva lo stop a Donadoni a Napoli. L’ottava è la giornata dei cartellini rossi: Ruotolo lascia il Livorno e Papadopulo va via da Bologna. Finito qui? Macché: Giampaolo fa le valigie da Siena (decima), dove Baroni resiste fino alla tredicesima (per lasciare il posto a Malesani), quando tocca anche a Zenga a Palermo. Infine l’addio di Atzori a Catania.
L’impressione è che non sia più un campionato, ma una maratona, che per i tecnici si sia ridotto tutto a una gara di resistenza. I presidenti non perdonano più nulla, e ai primi risultati negativi scatta il licenziamento. E quando la pausa natalizia deve ancora arrivare, ci si chiede chi sarà il prossimo. Perché, forse, non è ancora finita.
Lo scorso anno gli esoneri sono stati 11, ma solo 3 dopo le prime quindici giornate: Arrigoni a Bologna, Iachini al Chievo, Colantuono al Palermo. Due stagioni fa 13 allenatori sollevati, 6 prima di Natale: Giampaolo a Cagliari, Cagni a Empoli, Orsi a Livorno, Colantuono a Palermo, Ficcadenti a Reggio Calabria, Mandorlini a Siena. Nelle precedenti stagioni (quelle di un calcio recente) i numeri dei tecnici che non avevano mangiato il panettone erano molto più contenuti: due nel 2006-07 (Tesser a Ascoli e Pillon al Chievo); cinque nel 2005-06 (Tesser, poi Arrigoni, poi Ballardini al Cagliari, Gregucci al Lecce, Ezio Rossi al Treviso); due nel 2004-05 (Mondonico alla Fiorentina e Prandelli alla Fiorentina); sei nel 2003-04 (Menichini all’Ancona, Baldini all’Empoli, Cuper all’Inter, Colomba, poi Buso, poi Camolese alla Reggina); tre nel 2002-03 (Camolese al Torino, Dominissini al Como, Mutti alla Reggina). Il presidente mangia-allenatori resta sempre Maurizio Zamparini, che dall’88 a oggi (dall’epoca del Venezia) ha firmato 28 esoneri e ingaggiato 32 allenatori, che anche quest’anno a Palermo non ha perso troppo tempo. E quando il presidente perde la pazienza, all’uomo della panchina non resta altro che chiudere l’armadietto e uscire di scena.
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Nove esoneri alla 15esima Non era mai successo
martedì 8 dicembre 2009Etichette: stagione 2009/10
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