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Mihajlovic "Ci ho sempre creduto"

domenica 20 dicembre 2009


"Ci ho creduto sempre e sono riuscito a trasmettere la mia convinzione ai giocatori. Domenica scorsa abbiamo perso una partita che potevamo vincere, ma se avessi potuto, avrei scelto di perdere domenica scorsa e vincere qui a Torino...".

Grande giornata per Sinisa Mihajlovic e il suo Catania, che espugna l'Olimpico di Torino ottenendo un successo che ai colori etnei mancava dalla stagione '62-'63. "Eravamo avanti 1-0, poi abbiamo subito il pareggio - racconta il tecnico degli etnei - e si è creata una situazione nella quale avremmo anche potuto perdere, ma nel finale abbiamo segnato noi e vinto meritatamente. Sicuramente la Juve è in un momento di difficoltà, ma resta una grande squadra".


Nonostante la vittoria di prestigio, al tecnico serbo non va giù il gol subito: "Abbiamo lavorato molto in settimana su come difenderci dai movimenti di Diego e dagli inserimenti dei centrocampisti e
invece abbiamo subito un gol su una situazione del genere. Mi sono un po' arrabbiato, non dobbiamo regalare niente a nessuno. Ma al di là di questo, i ragazzi hanno lasciato il cuore sul campo, abbiamo giocatori di qualità, che possono mettrere in difficoltà qualsiasi squadra, dobbiamo solo lavorare e credere in quello che possiamo fare. Sono sicuro che possiamo ripartire da questa vittoria".

La Juve sull'1-1 ha avuto un paio di occasioni per passare in vantaggio. "Sicuramente quando giochi contro una grande squadra devi concedere qualcosa - sottolinea Mihajlovic -. Ma nel primo tempo non abbiamo rischiato nulla e abbiamo avuto delle occasioni clamorose con Morimoto e Martinez, sul 2-0 poteva essere tutto diverso. Siamo stati bravi a reagire dopo il pareggio".

Il tecnico del Catania alla vigilia aveva avanzato dei dubbi sulla direzione di Pierpaoli, ma dopo la partita si scusa e spiega di essersi ricreduto: "Mi devo scusare con l'arbitro, ha diretto benissimo la gara, a prescindere dal rigore. Io da allenatore sono stato sia dalla parte dei forti che dalla parte dei deboli - prosegue - e alla vigilia avevo solo espresso il timore che l'arbitro potesse subire pressioni da pubblico e giocatori. Non è successo e mi devo scusare con Pierpaoli".

"Ho sempre creduto nella buona fede degli arbitri, negli ultimi anni si sono visti miglioramenti, non si verificano più le cose che accadevano prima. Ma così come chiedo personalità ai giocatori, così la chiedo agli arbitri: Pierpaoli ha dimostrato di averla".

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