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Zamparini, "Vinciamo noi"

venerdì 20 novembre 2009


Maurizio Zamparini è sicuro di vincere il derby. Dopo la sconfitta di Bologna, condita da una prestazione più che deludente il patron rosanero si attende la riscossa dei suoi. Sui suoi pronostici ci scherza su perchè a volte li azzecca e in diverse occasioni li sbaglia clamorosamente. "Il risultato? Mi basta vincere, non importa quanto".



Zamparini però avrebbe sognato un derby con meno limitazioni sugli spalti Non gli è andata giù la decisione dell'Osservatorio di vietare la vendita dei biglietti per il derby fuori dalla provincia di Palermo. "Complimenti a questa Italia e all'Osservatorio e alla mancanza di libertà di questo Paese. Non meritiamo questo trattamento perchè da sette anni che sono a Palermo non è mai successo nulla. Il Prefetto di Palermo avrebbe potuto ascoltarmi ma non se l'è sentita".

"Una conseguenza del 2 febbraio? Se fosse così sarebbe stupido lo stesso - continua, riferendosi agli scontri del 2007 in cui perse la vita l'ispettore Raciti - Non è possibile fare il coprifuoco per impedire che uno delinqua. Sono d'accordo sulla chiusura del settore ospiti per il tifo organizzato ma non impedire di vendere i biglietti a Trapani o Agrigento".

A chi gli chiede se non abbia pensato di guardare la partita in tribuna assieme a Pulvirenti e Lo Monaco, rispettivamente presidente e ad del Catania, Zamparini risponde: "Non amo la demagogia, io con Pulvirenti ho un ottimo rapporto, la pace nasce nell'anima e la cultura deve arrivare dalle scuole".

"Zenga rischia? Assolutamente no, ma se facesse 2 punti nelle prossime sei partite sarebbe a rischio così come Mourinho, questo è il calcio. Come ho trovato la squadra? Bene - continua Zamparini - li ho visti due minuti. Ho chiesto a Kjaer come era andato in nazionale e mi ha detto che è stato il migliore in campo: gli ho detto allora di pensare di più al Palermo perchè nelle ultime è stato tra i peggiori (ha scherzato, ndr). Lo 0-4? È una partita irripetibile - ha spiegato il presidente - su cento volte non uscirebbe mai lo stesso risultato. Se può influire? Non credo, è stata solo una partita in cui tutto è girato storto".

Maurizio Zamparini ha risolto anche il contenzioso della fascia di capitano, finita a Miccoli quest'anno dopo l'infortunio di Liverani. L'attaccante salentino aveva fatto capire più volte di non volerla riconsegnare, ma Liverani non era sembrato molto convinto e aveva sottolineato che "nel calcio non è mai successo che un capitano perdesse la fascia dopo un infortunio". "La fascia resta a Fabrizio Miccoli - spiega Zamparini - Liverani è una persona straordinaria, per me uno dei centrocampisti più forti d'Europa. Ha consegnato la fascia a Miccoli, l'attaccante l'ha presa e gli ha risposto 'sarai sempre il mio capitano'. Chi ha deciso? Ho deciso io, insieme alla squadra. Liverani poco convinto? A nessuno farebbe piacere essere degradato - ha aggiunto Zamparini - Liverani mi ha detto che da giocatore gli dispiace, da figlio obbedisce. Per me è davvero come un figlio. Miccoli resta il simbolo di questa squadra".

Tornando alla squadra Zamparini si aspetta una svolta soprattutto dalla difesa: "Dobbiamo tornare ad essere la squadra di tre settimane fa, mi aspetto una partita con cuore e grinta come quella con la Juventus - continua - La nostra difesa prende troppi gol, ne ho parlato con Zenga, dobbiamo trovare la giusta maturità. Non è un problema di uomini ma è di mentalità e da questo punto di vista dobbiamo migliorare".

"Se faccio un mea culpa sulla campagna acquisti? Non ho dubbi sul valore dei titolari - continua Zamparini - nè su quello delle riserve del centrocampo e del'attacco. Forse qualcosa di meglio poteva essere fatto in difesa, ma prendete l'esempio di Melinte, un giocatore che merita sicuramente una prova d'appello, che ha esordito a San Siro contro Maicon, uno schiacciasassi che metterebbe in difficoltà chiunque. Su chi punto come uomo derby? Balzaretti, perchè è mancato nelle scorse partite. Se queste partite potranno fare sbocciare l'amore tra la tifoseria e Zenga? Beh, o succederà questo, oppure potrebbero nascere dei problemi (ride, ndr)".

Chiaro anche sugli obiettivi stagionali del Palermo: "La coppa Italia obiettivo per l'Europa? Io spero di arrivare qiarto, quinto o sesto, ma non la molleremo di certo. È chiaro che contro la Reggina ci sarà spazio per Rubinho, Liverani e gli altri che hanno giocato meno. Rubinho via a gennaio? Penso che al momento sia la riserva di Sirigu. Se troviamo il sostituto e possiamo farlo giocare in un club di prima fascia anche straniera, valuteremo. Se rifarei lo scambio con Amelia? Aspettiamo per valutare. Blasi? Per noi non è un problema, da sempre il suo contributo quando è chiamato in causa. Simplicio-Roma? Esiste solo sui giornali".

Zamparini, replica a Zdenek Zeman che oggi, interrogato a Napoli in qualità di testimone nel processo di Calciopoli, ha dichiarato che l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, interferì per impedirgli di allenare alcune squadre come Palermo e Bologna. "Dopo l'esonero di Del Neri contattai Zeman insieme a Papadopulo e Zaccheroni. Foschi voleva confermare Del Neri e forse aveva ragione lui. La scelta cadde su Papadopulo, ma non ci fu nessun intervento da parte di Moggi o di altri contro Zeman, è stata una mia scelta".

Zamparini commenta anche il fallo di mano di Henry in occasione di Francia-Irlanda che èha scaturito l'eliminazione del Trap dal mondiale in Sudafrica. "A noi successe con la Fiorentina e stigmatizzai il comportamento di chi si mise ad esultare come un matto (Gilardino, ndr) come ha fatto Henry. Questi episodi sono accaduti e accadranno sempre, speriamo che almeno per queste situazioni la moviola venga inserita. È la cultura che è sbagliata". Due parole anche sull'eventuale presenza di Amauri in nazionale, che non tutti nel clan azzurro vedrebbero di buon occhio. "È il centravanti più forte in Italia, se c'è Camoranesi non vedo perchè in nazionale non possa esserci lui".

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