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Lugnan "Zenga ha solo una possibilità: vincere"

mercoledì 18 novembre 2009


Domenica 22 novembre 2009 il Palermo di Walter Zenga ospiterà il Catania. I rosanero sono chiamati alla vittoria per cancellare il passato e soprattutto per salvare la panchina del tecnico milanese che ritroverà il Catania che l'anno scorso ha battuto i rosa per 4-0 al Barbera.


Zenga da Catania a Palermo. Come lui Luca Lugnan. Doppio ex della partita che è stato interpellato da Mediterraneonline.it sul match in programma per la tredicesima giornata di campionato: "Sono state due esperienze indimenticabili – ricorda Lugnan - aver vestito le maglie delle due squadre siciliane è motivo di vanto e una cosa che mi riempie di orgoglio. A Catania ho vinto un campionato, mi sarebbe piaciuto vincerlo anche a Palermo.. Sono state parentesi molto belle. Però – continua - visto che a Catania ho vinto un campionato ricordo con maggiore affetto la mia esperienza etnea ma non si può dimenticare il pubblico e lo stadio della Favorita".

Che partita sarà domenica?
"Palermo – Catania è la partita dell'anno, la partita che aspettano i giocatori e i tifosi. Il risultato non è mai scontato, il Palermo è favorito perchè gioca in casa ed è più forte; dall'altra parte il Catania non è ancora al top però come tutti i derby non si può prevedere un risultato né da una parte né dall'altra. Giocando a casa i giocatori del Palermo sentiranno particolarmente il derby, giocheranno al massimo per vincerlo a tutti i costi. Con un presidente come Zamparini non si può mai stare tranquilli, credo che Zenga abbia solo un risultato: la vittoria. Il Catania però nei derby si esalta e il grosso numero di tifosi rosanero presenti darà grandi motivazioni alla squadra di Atzori che proverà a fare risultato".

Che impressione hai tratto del Palermo di Zenga in queste prime partite?
"A parte le ultime partite in cui è andato in difficoltà credo sia una buona squadra che ha grosse potenzialità. Può riprendersi però la partita domenica va oltre quello che è il campionato, è un derby. Unico e imprevedibile".

Ad inizio stagione ha parlato di obiettivo scudetto…
"Fa parte del suo carattere abbastanza esuberante e dotato di grande personalità. Cerca di trasmettere alla squadra quello che è però quando fai certe dichiarazioni in determinate piazze devi avere un riscontro con i risultati e con la classifica e non è semplice. Farei maggiore attenzioni a sbilanciarmi così".

Javier Pastore. Considerato il fiore all'occhiello della campagna acquisti del Palermo in queste prime partite non ha soddisfatto le aspettative di inizio stagione. Secondo te perchè?
"Il problema è giocare in uno stadio del genere: posso assicurare che indossare la maglia del Palermo e giocare al Barbera se un giocatore è fragilino fa fatica. Se non hai le palle fai fatica ad indossare maglie importanti come Palermo o per esempio Napoli. Se non sei all'altezza vai subito in crisi. Non conosco Pastore caratterialmente, ha buone qualità ma devono essere consolidate e accompagnate dal carattere".

Anche Cavani quest'anno fa fatica…
"Il pubblico si aspetta sempre che un attaccante faccia gol, quando non riesce a concretizzare entra subito nell'occhio del ciclone. Appena farà gol tutto passerà. Il pubblico palermitano ha il palato fine, vogliono sempre tanto".

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