Sostieni il blog

Stagione 2010/11

La storia

Normative antiviolenza

Siti Gemellati

Archivio Blog

Lo Monaco "Costruire un nuovo stadio per Euro 2016"

martedì 17 novembre 2009


Da anni si discute a Catania di costruire un nuovo stadio più confortevole e lontano dal centro. Il Cibali purtroppo non ha in questo momento tutti i requisiti idonei ad ospitare un incontro di calcio importante ne tantomeno l'agibilità per le coppe europee. L'ad etneo Pietro Lo Monaco intervistato in esclusiva per il programma radiofonico "Tempi Supplementari", in onda su Radio Tau ha parlato della problematica che investe anche le istituzioni.



A Catania il nuovo stadio è un obiettivo perseguito da tempo, ma che –per un motivo od un altro- finora non è stato raggiunto. La candidatura italiana agli Europei 2016 potrebbe dare un'ulteriore spinta al vostro progetto?

"Sicuramente, per noi è un esigenza basilare la realizzazione del nuovo stadio. Questa degli europei è un'occasione più unica che rara da sfruttare, ma soprattutto è l'occasione per dare un cambio di rotta deciso.
Io non sono d'accordo con chi sostiene che lo spettacolo calcistico che si vede in Italia, sia inferiore rispetto a quello di altre nazioni; noi esprimiamo un calcio importante, ma quello che fa' fatiscenza sono gli stadi.
Attualmente gli stadi sono incompatibili con espressioni di buon gioco e limitano i momenti di aggregazione della gente. Le società, secondo me, anche per via di questo "vento a favore" proveniente anche dal governo, devono cogliere l'occasione per dare una sistemata generale agli stadi.
Per quanto attiene noi, è un obiettivo che abbiamo, anche se in questo momento abbiamo dato una precedenza importante al centro sportivo del Catania Calcio: stiamo costruendo una cittadella sportiva –consegna 31 dicembre 2010- e ritengo che nel meridione sia una cosa unica; quindi al momento è questa la precedenza, però, la realizzazione di un nuovo stadio è un nostro obiettivo, anche perché il Massimino, pur essendo stato ristrutturato e messo in sicurezza, è uno stadio nel pieno centro della città e ritengo che non possa più ospitare incontri di un certo tipo".

Qual è il progetto che volete portare avanti riguardo al nuovo stadio? Qual è il vostro rapporto con le istituzioni locali?

"Tutto passa attraverso un progetto di dismissione e riqualificazione dell'area del Massimino -di proprietà comunale- e la costruzione dello stadio in un'altra area della città. Stiamo discutendo con le istituzioni e il dialogo con quest'ultime è buono"


Lei, intervenendo a suo tempo nel corso dello speciale di "Tempi Supplementari" dedicato alla "tessera del tifoso", rivolgendosi al Ministro Maroni sottolineò come, rispetto alla realizzazione della tessera, fosse invece una priorità il rinnovamento e l'adeguamento degli impianti sportivi italiani, portando come esempio la realtà di Parma, dove la squadra gialloblù gioca in uno stadio concesso "in deroga" partita per partita. Considerata la proroga ottenuta dalle società di A e B relativamente all'emissione della tessera del tifoso e la grande attenzione che si sta invece riponendo sulla tematica degli impianti, possiamo dire che aveva anticipato l'evoluzione delle problematiche all'attenzione di FIGC e governo?

"Anticipare non so, certamente il problema è stato centrato. Io mi rifaccio ad una riunione che abbiamo avuto col ministro Maroni, in cui ci è stata fatta un'analisi della situazione degli ultimi anni, per quanto riguarda gli incidenti: c'è stato un decremento e questo significa che gli sforzi fatti dalle società per la messa in sicurezza degli stadi, hanno avuto una loro valenza.
Quindi, in nuovi stadi nuovi multifunzione, penso che la situazione possa ancora migliorare, dando vita, oltre che all'evento sportivo in se, anche alla nascita di un importante punto di aggregazione per la gente."

0 commenti: