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Atzori «Catania, derby per la svolta»

sabato 21 novembre 2009


Un derby di vecchie conoscenze e nuove speranze. I molteplici intrecci che animano la vigilia dell'ennesima sfida tra Palermo e Catania portano a uno stuzzicante duello a distanza tra allenatori: Walter Zenga ha guidato i rossazzurri lo scorso anno, Gianluca Atzori ha giocato in rosanero prima di intraprendere la carriera da tecnico. Entrambi hanno bisogno di un risultato positivo nel confronto del Barbera per rilanciarsi e mettere al sicuro le rispettive panchine. «I nostri tifosi - commenta Atzori - sentono molto questa partita, cercheremo di renderli felici. Sono un ex, ma sul piano strettamente personale non è un incontro particolare. La mia esperienza a Palermo è stata comunque significativa: vincemmo il campionato, ma decisi di lasciare il calcio giocato. Una scelta sofferta, che a posteriori posso dire di aver azzeccato».



«Zenga ha fatto molto bene a Catania - continua l'allenatore rossazzurro - e conosce questo gruppo, ma io conosco bene lui, visto che quando arrivò a Catania lavorammo insieme. Walter, al contrario, non conosce il mio modo di intendere il calcio. Spero questo gioco di rimandi possa favorire me». Il Catania torna al Barbera a otto mesi di distanza dallo storico 4-0 inflitto ai rosanero. Un'eredità esaltante e nel contempo pesante. «C'è tantissimo da riprendere da quel successo - dice Atzori - ricordare le emozioni vissute lo scorso marzo rappresenta già di per sè uno stimolo positivo per i ragazzi. Una gara di tale importanza può rappresentare l'occasione giusta per voltare pagina. Niente barricate, ce la giocheremo a viso aperto, come sempre. Chi potrà essere l'uomo del match? Magari Llama, che sta attraversando un ottimo momento».

A Palermo, Atzori dovrà fare a meno degli infortunati Delvecchio, Sciacca, Marchese e Barrientos. Probabile conferma del 3-5-2 con il ritorno di Spolli e Silvestre in difesa accanto a Terlizzi. Da risolvere i ballottaggi sulle fasce, favoriti Alvarez e Capuano. Il tecnico del Catania evita di soffermarsi sugli uomini e parla solo di modulo: «Il 3-5-2 ha offerto riscontri positivi nella gara contro il Napoli, ma abbiamo anche altre opzioni da utilizzare a partita in corso. Il Palermo? Conosco le soluzioni a loro disposizione. A meno che Zenga non si inventi un 2-2-6, non ci saranno sorprese».

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