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Il Catania torna all'antico

martedì 27 ottobre 2009


Esame Chievo. Per il Catania e per Gianluca Atzori. Timidi oltre il lecito nell'anticipo di sabato sera contro la capolista Inter, gli etnei provano a risollevarsi nel turno infrasettimanale che li oppone in casa ai clivensi.


L'atteggiamento troppo prudente scelto a San Siro dal tecnico rossazzurro, che ha sacrificato tutti i trequartisti per schierare un centrocampo più folto, è stato oggetto di numerose critiche all'indirizzo dell'allenatore dei catanesi, pronto a rispolverare l'abituale 4-3-2-1.

''Avevamo preparato un certo tipo di gara - spiega Atzori - ma il risultato si è incanalato subito sul 2-0 e i nostri piani sono saltati. Mi prendo ogni responsabilità, il compito di chi guida una squadra è decidere e fare i conti con le conseguenze che ne derivano''.

''Contro il Chievo - continua l'allenatore degli etnei - dobbiamo vincere per forza. Non sarà facile perchè quella gialloblù è una formazione organizzata, compatta e ben rodata. Ma a noi serve assolutamente il risultato pieno per migliorare una classifica bugiarda: i 7 punti in graduatoria non rispecchiano quel che abbiamo fatto sinora, dovremmo averne almeno 13-14''.

I convocati sono 23. Indisponibili gli acciaccati Martinez, Bellusci, Sciacca e il convalescente Barrientos. Piccolo infortunio per Campagnolo nella rifinitura, in gruppo anche il terzo portiere Kosicky: l'ex della Reggina, autore di una prestazione insufficiente con l'Inter, sarebbe in ogni caso andato in panchina, rilevato tra i pali da Andujar, al rientro da titolare.

Tornano nell'undici di partenza anche Ricchiuti e Mascara, che supporteranno Morimoto in avanti. A metà campo potrebbe trovare spazio dal primo minuto Ledesma, protagonista di un buon esordio stagionale nel secondo tempo della gara con l'Inter.

''Pablo - assicura Atzori - è ormai a completa disposizione. A Milano ha dimostrato di essere al 100%, quindi parte alla pari con gli altri. Il suo è un rientro prezioso, può garantirci maggiore personalità e qualità nel palleggio. Martinez? Peccato non averlo, ma non posso forzare e rischiare di perderlo per un periodo più lungo''.

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