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Franklyn Torres di ritorno dal Mondiale

venerdì 25 settembre 2009


Si è conclusa l'avventura ai Mondiali IBAF della Nazionale Italiana. Il nove
azzurro ha dovuto arrendersi nella fase a gironi non riuscendo ad accedere
alle semifinali, per piazzarsi così tra le prime 8. Torna quindi a Catania
Franklyn Torres, il lanciatore del Catania Warriors Paternò che ha fatto
parte del gruppo dei convocati per il mondiale. Nonostante il non brillante
esito del mondiale azzurro, l'avventura del pitcher etneo può comunque
definirsi soddisfacente

Torres è stato infatti spesso impiegato dal Manager
della Nazionale Italiana di Baseball Marco Mazzieri, come closer. È sceso in
campo in 6 partite sulle 7 totali disputate dagli azzurri, ha lanciato 4.1
riprese, ha subito solo 5 valide, con un totale di un solo punto e un
fuoricampo al passivo, ha concesso solo 2 basi su ball e realizzato 7 strike
out, detiene la seconda media punti guadagnati sul lanciatore 2.08, solo D'
amico ha fatto meglio di lui, ha affrontato 18 lanciatori che su di lui
vantano una media battuta di 278, non ha subito nessun bunt di sacrificio,
mai colpito un lanciatore e se l'Italia ha chiuso con una media di 7 punti
subiti a match, la sua personale è stata di 2. Infine non ha collezionato
nessuna apparizione come partente, ma nella storica vittoria dell'Italia per
6-4 contro il Giappone, ha fatto segnare sul taccuino dei classificatori una
salvezza. "Quella partita la ricorderò per sempre - ha spiegato - L'Italia
battendo per la prima volta il Giappone ai mondiali è entrata nella storia e
potrò raccontare che anche io ho contribuito a scrivere una piccolissima
parte di questa storia".
Torres che con il Catania Warriors Paternò ha sempre indossato la casacca
numero 45, in azzurro ha giocato con la maglia numero 30. "Avevo
inizialmente preso il 45 anche in azzurro, - ha spiegato Franklyn - poi però
ho ceduto il numero ad un mio compagno di squadra e ho ricevuto il 30 che ho
gradito ugualmente".
Ha avuto 2 diversi compagni di stanza, nella sua esperienza azzurra, a
Bologna ha diviso la camera con Santy Patrone, mentre a Piacenza con Tiago
Da Silva.
Osservato dagli occhi attenti del Direttore Generale Mario Raciti, che ha
seguito le partite dei Mondiali IBAF in qualità di consigliere Federale
Fibs, a Novara e Torino il lanciatore etneo ha ricevuto delle visite
speciali. Il ricevitore del CWP Weltin Cabrera ed il Dh Ciccio Aluffi, sono
infatti diventati per due giorni spettatori del loro compagno di squadra.
"Sono veramente felicissimo, - ha spiegato Torres, al rientro a casa - ho
vissuto tra professionisti del baseball di tutto il mondo, che ho osservato
attentamente per imparare il più possibile da loro e dalle loro tecniche,
spesso molto diverse dalle nostre. Il gruppo che si è creato al ritiro
azzurro è stato dall'inizio fantastico. Tutti mi hanno accolto molto bene
facendomi sentire parte integrante della squadra. L' organizzazione era
perfetta. Il pubblico è stato calorosissimo. Molto emozionate per me
ricevere la richiesta di firmare autografi con indosso la maglia azzurra".
Torres racconta così la sua avventura dal punto di vista tecnico: "Mi hanno
utilizzato più che altro sul finire delle gare, in momenti difficili, e sono
comunque riuscito a fare un buon lavoro. All'inizio pensavo che non sarebbe
stato facile reggere la pressione di una competizione mondiale, ma poi alla
fine per me è stata una grande soddisfazione ricevere i complimenti del
Manager, che mi ha ringraziato per il lavoro svolto, e mi ha fatto gli
auguri per il futuro. Prima di andare via mi hanno proposto di ritornare per
allenarmi in accademia, penso che lo farò. Il prossimo anno ci sono gli
Europei e io voglio esserci, voglio continuare a far parte di questo gruppo"
.
"La convocazione di Franklyn in Nazionale ed il suo utilizzo con la maglia
azzurra, - ha spiegato Benny Falcone, Manager dei nero-arancio artefice
della promozione che da 3 anni è anche il Manager di Torres - è stata la
ciliegina sulla torta alla nostra stagione perfetta. Il giusto coronamento
per tutti i suoi sacrifici dopo le 22 vittorie stagionali. Lui è stato
bravissimo, ha stupito tutti, giocando con la mente e con il cuore come ha
sempre fatto con noi. Ha subito solo un punto ed un fuoricampo dagli stati
Uniti, e chi non l'ha subito da loro? Franklyn ha tenuto bene il confronto
con un campionato così importante. Il fatto che tutti siano stati
contentissimi di lui dimostra ancora una volta le grandi potenzialità di
questo ragazzo che quest'anno per noi è stato determinante".

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