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Siracusa, che stangata!

lunedì 22 giugno 2009


Gli incidenti provocati dai suoi tifosi, che hanno provocato la sospensione della finale scudetto ad Aprilia contro la Pro Vasto, costano caro al Siracusa.

Il giudice sportivo della serie D-Campionato nazionale dilettanti, il notaio Francesco Riccio, ha infatti deciso di punire il club siciliano con la squalifica del campo fino al 22 gennaio del 2010. La squadra, ha disposto Riccio, fino a quel giorno dovrà giocare sempre a porte chiuse. Inoltre al Siracusa viene data partita persa per 3-0.


Queste decisioni sono state prese, è precisato in un comunicato diffuso dalla lega di serie D, perchè i circa 1.500 sostenitori del Siracusa presenti sul neutro di Aprilia "hanno prima dell'inizio della gara, intonato cori dal contenuto offensivo e triviale all'indirizzo dei calciatori della squadra avversaria e dei loro sostenitori;

- "durante lo svolgimento del primo tempo, lanciato sia sulla pista di atletica, sia sul terreno di gioco, bottiglie piene di acqua e di altre liquidi, sassi, rotoli di carta, oggetti vari e fumogeni accesi";

- "al termine del primo tempo, raggiunta la postazione Rai, colpito con calci e pugni la vetrata della cabina, inveendo in modo volgare contro il telecronista; e tentato di abbattere un cancello che li separava dai sostenitori della squadra avversaria al fine di pervenire ad un contatto fisico con i
medesimi;

- "nella stessa circostanza temporale, lanciato in direzione della tribuna ove si trovavano i sostenitori della squadra avversaria e contro le vetrate della postazione Rai oggetti vari (tra i quali un contenitore in metallo di bengala lunghi circa 30 cm), seggiolini divelti dalle tribune, fumogeni e bengala accesi, uno dei quali attingeva ad un braccio un bambino che riportava un'ustione e doveva ricorrere alle cure mediche".

Nel frattempo, visto quanto stava succedendo, l'arbitro della partita, Fabbri di Ravenna, decideva di non far cominciare il secondo tempo, e il match veniva dichiarato sospeso dopo che "allo scopo di evitare più gravi conseguenze, si decideva di aprire il cancello che immette nel campo per destinazione e, in tal modo, si consentiva agli spettatori, ormai in preda al panico, di trovarvi riparo".

Ciononostante, sottolinea il comunicato del giudice sportivo della serie D, "i sostenitori del Siracusa, continuavano a lanciare nel settore riservato ai sostenitori della Pro Vasto oggetti vari, fumogeni e bengala accesi allo scopo di colpirli. Alcuni di detti sostenitori, inoltre, si portavano all'esterno dello stadio per aggredire i sostenitori avversari, che però non reagivano alle provocazioni e nella circostanza, raggiunti i bagni riservati al pubblico, li distruggevano completamente asportando rubinetti ed altro materiale per servirsene come armi".

Va poi ricordato, anche se nel comunicato l'episodio non viene ricordato perchè non utilizzabile ai fini della giustizia sportiva, che i tifosi del Siracusa prima di arrivare allo stadio di Aprilia avevano devastato tre carrozze del treno Espresso che li aveva condotti nel Lazio.



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