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ASPETTANDO CATANIA-ROMA...

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sabato 17 maggio 2008

Zenga: "Noi non ci arrenderemo mai"


"Siamo sereni e non ci arrendiamo mai, fino alla fine, questo lo devono sapere tutti." Zenga rende noto lo stato d'animo del Catania. "Io ho preparato bene la mia squadra, ci siamo allenati molto bene, con grande tranquillita." E' tutta la settimana che sento parlare di radioline e delle altre squadre: ma se la gara finale era Catania-Inter che dovevo fare? Salire sull'Etna, al rifugio Sapienza?." Sulla formazione annuncia che la deciderà domani.

Catania-Roma, i convocati

Al termine di un’intensa seduta di rifinitura, svolta a porte chiuse in mattinata a Massannunziata e preceduta dalla conferenza stampa pre-partita, il tecnico rossazzurro Walter Zenga ha convocato 24 giocatori. Mascara, che ha lavorato con i compagni, è pienamente recuperato; ci saranno anche lo squalificato Izco ed il convalescente Spinesi, indisponibili per il match ma pronti a vivere la delicata vigilia con i compagni. Gruppo in ritiro dal tardo pomeriggio, in vista del decisivo ed attesissimo confronto con la Roma in programma domani alle 15 allo stadio “Angelo Massimino”, gara valida per la diciannovesima ed ultima giornata di ritorno del Campionato di Serie A Tim (andata 20/01/2008, Roma-Catania 2-0).
Questi gli atleti a disposizione:
Portieri –
1 Bizzarri, 16 Polito, 18 Rossi.
Difensori –
22 Alvarez, 3 Sabato, 2 Sardo, 5 Silvestre, 21 Silvestri, 4 Sottil, 6 Stovini,
23 Terlizzi.
Centrocampisti –
17 Baiocco, 27 Biagianti, 9 Colucci, 8 Edusei, 20 Gazzola, 13 Izco, 19 Tedesco,
7 Vargas.
Attaccanti –
25 Martinez, 10 Mascara, 15 Morimoto, 11 Pià, 24 Spinesi.
Non convocati:
Iannelli, Ioime, Lasagna, Sciacca.

Mascara resta in dubbio, pronto Colucci

Mascara sì o no? La società è ottimista e prevede un possibile impiego, ma il giocatore potrebbe non fare in tempo arecuperare dalla contusione al ginocchio che lo ha costretto a saltare la fase finale della settimana più importante della stagione, per il Catania che deve ancora conquistare la salvezza. Al posto del siciliano di Caltagirone, giocherebbe Colucci e farebbe coppia con Martinez. Ipotesi che Zenga, atteso domattina in salastampa per l'incontro della vigilia con i giornalisti, non confermerà: "Dei singoli non parlo - ribadisce - qui si vince con il gruppo e con le grandi motivazioni che hanno mosso il gruppo a fare benissimo anche in questi giorni conclusivi del campionato". Colucci in campo, per il resto giocherà la stessa formazione che ha pareggiato in casa della Juventus. Stadio pieno zeppo, ci saranno 21 mila spettatori. Sono, invece, 220 le richieste di accredito arrivate all'addetto stampa: alcune da Giappone e Francia. Frattanto la Disciplinare ha disposto l'inibizione fino al 22 giugno per l'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, e 10.000 euro di ammenda al società in merito "alla presunta concessione ad alcuni gruppi organizzati di tifosi etnei di abbonamenti per lo stadio"

Vucinic "non vedo l'ora di giocare"

Siamo belli e giochiamo bene, per questo motivo meritiamo lo scudetto. L’ultimo slogan della Roma è firmato Mirko Vucinic. L’attaccante montenegrino, protagonista di una stagione eccellente ­– 8 gol in campionato, 4 in Champions League e 1 in coppa Italia -, è la voce giallorossa dell’antivigilia. Mirko ammette: "Un po’ di tensione c’è, inutile negarlo, ed è normale quando ti giochi lo scudetto. La cosa migliore in questi momenti è pensare il meno possibile alla partita da giocare. Mi dispiace che i nostri tifosi non possano venire a Catania. Ci avrebbero aiutato e, magari, avremmo potuto festeggiare con loro se le cose dovessero andare in un certo modo. Ma se dovesse davvero andare in quel modo, ci aspetteranno all’aeroporto di Fiumicino".

Vucinic non vuole commentare le ultime vicende dell’Inter, compresa la storia delle intercettazioni: "Non mi interessa, noi dobbiamo pensare a battere il Catania". Quali sono i motivi per i quali la Roma merita lo scudetto? "Il bel gioco. Siamo tra le squadre che giocano meglio in Europa e ci è stato riconosciuto da tutti. E poi siamo versatili. Abbiamo giocatori bravi ad adattarsi in varie zone del campo". Speranze di farcela? "Dipende dall’Inter. Non dovrebbe vincere a Parma. Noi facciamo tutti gli scongiuri perché l’Inter non vinca. Ma poi tocca a noi: e vincere a Catania non sarà facile. Quanto agli scongiuri, va bene tutto, anche il sale lanciato dai tifosi ai cancelli di Trigoria. Il nostro rito scaramantico, invece, è normalissimo: ci abbracciamo prima delle partite".
Il futuro professionale di Vucinic è in alto mare. Metà cartellino è della Roma, metà del Lecce. Vucinic piace a mezz’Europa: come finirà questa storia? "Venire a Roma era il mio sogno. E devo essere grato alla dirigenza, perché l’anno scorso non sono andato bene e mi hanno dato ugualmente fiducia". Alcuni tifosi minacciano da Catania di non far dormire la Roma: l’ambiente caldo che troverà la Roma sarà un problema in più? "Non è la prima volta che giochiamo queste partite. Siamo andati a Manchester e a Madrid e abbiamo giocato a testa alta". Il sogno di Vucinic? "Vincere lo scudetto. Prima arriva, meglio è". Domenica è lontana solo due giorni.

Mazzone "che i romanisti restino a casa"

"Catania-Roma è una partita a rischio, visti i precedenti, e quindi mi permetto di consigliare ai tifosi della Roma di rimanere a casa. Mi permetto di dire anche che non devono andare a Parma per gufare, se ne restino tutti a casa, sperando poi di festeggiare alla fine della giornata". L'ex allenatore giallorosso, Carlo Mazzone, lancia un appello ai tifosi della Roma in vista di domenica e sposa in pieno la linea adottata dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, che ha deciso di impedire le trasferte di romanisti a Catania rimettendosi poi, per quanto riguarda l'Inter, alle decisioni del prefetto di Parma, che ieri ha vietato la trasferta anche ai tifosi nerazzurri. "Condivido la decisione presa dall'Osservatorio, dimentichiamo troppo in fretta gli incidenti del mondo del pallone. Per noi del calcio questa è una sconfitta, ma preferisco una cosa del genere, piuttosto che il verificarsi di altre morti. Non è giusto infatti andare allo stadio per morire, bisogna dire basta a questa situazione".

venerdì 16 maggio 2008

Vargas-Real Madrid, lunedì la firma


Il Real Madrid imprime una decisa accelerata nella trattativa per l'esterno sinistro peruviano del Catania Juan Manuel Risco Vargas (25). Le Merengues sarebbe disposte a fare un importante sforzo economico (si parla di circa quindici milioni di euro per il cartellino) pur di portare in Spagna il talentuso mancino degli etnei, corteggiato dai maggiori club europei. A Madrid, Vargas, dovrebbe raccogliere la pesante eredità del brasiliano Roberto Carlos. Stando alle indiscrezioni circolate sulla stampa spagnola l'accordo tra il giocatore e la dirigenza madrilena sembrerebbe essere già stato raggiunto.

Catania-Roma, arbitra Saccani

Atalanta-Genoa: Tommasi di Bassano del Grappa (Bernardoni M.-Barbirati/Gava)
Cagliari-Reggina: Pinzani di Empoli (Ferrandini-Galloni/Pierpaoli)
Catania-Roma: Saccani di Mantova (Niccolai-Papi/Brighi)
Empoli-Livorno: Trefoloni di Siena (D'Agostini-Giornano/Russo)
Lazio-Napoli: Velotto di Grosseto (Di Fiore-Franzi/Cavarretta)
Milan-Udinese: Rosetti di Torino (Romagnoli-Nicoletti/Lops)
Parma-Inter: Rocchi di Firenze (Calcagno-Griselli/Girardi)
Sampdoria-Juventus( sabato ore 15): Valeri di Roma Petrella-De Luca/Banti)
Siena-Palermo: Stefanini di Prato (Italiani-Signorile/Scoditti)
Torino-Fiorentina: Farina di Novi Ligure (Ayroldi-Lanciano/Bergonzi)

Ligabue: "Forza Catania"

"Sono scaramantico, non ho visto il derby, non ho visto gli ultimi incontri". Parola di un interista doc, Ligabue, oggi a Palermo per presentare il suo tour.

"Vincere lo scudetto nell'anno del centenario farebbe un effetto particolare - prosegue -. In questo momento l'Inter ha paura di vincere. Nel frattempo forza Catania..." - ha concluso il cantautore.

"Non molleremo proprio ora"

File davanti ai punti vendita, caccia al biglietto e tutto esaurito al Massimino ormai annunciato. Sale a Catania la febbre per la partita di domenica con la Roma.

La sfida con i giallorossi, decisiva per lo scudetto e la salvezza, ha mobilitato un'intera città. Per la gara con la formazione di Spalletti non ci sarà un posto libero nello stadio etneo, dove, come previsto, mancheranno i tifosi ospiti.

A Massannunziata, questo pomeriggio, il gruppo guidato da Walter Zenga ha sostenuto l'ultimo allenamento a porte aperte. Domani e sabato, la comitiva catanese lavorerà, come abitudine, lontano da occhi indiscreti. Anche nel quartiere generale rossazzurro, si avverte un clima particolare.

''Avremo dalla nostra un grande pubblico - spiega il difensore Lorenzo Stovini, uno degli inamovibili nella formazione etnea - e daremo tutto quel che abbiamo per regalare ai tifosi una grande gioia. Manca un punto alla salvezza e non molleremo proprio ora. Non voglio neppure pensare a un'eventualità diversa''.

''Niente sostenitori giallorossi al Massimino? Certe decisioni - commenta Stovini - non sono una novità. Da un anno, l'Osservatorio del Viminale adotta provvedimenti simili. Neppure gli interisti andranno a Parma, credo che alla fine sia stata presa le decisione più giusta''.

Dopo aver rimediato tre sconfitte negli ultimi tre scontri diretti in campionato, compreso il clamoroso 7-0 della scorsa stagione, ed essere stato eliminato nella semifinale di Coppa Italia, il Catania cercherà di interrompere la serie negativa con la squadra di Spalletti.

''La Roma - dice il centrale rossazzurro - è una formazione dal valore indiscutibile. E' inutile individuare un pericolo principale, i giallorossi possono contare su un organico di prim'ordine. Partite come questa, del resto, sfuggono a ogni analisi. Non contano i moduli o altro. Si giocherà sul filo dei nervi. Ciò che conta è che sappiamo di potercerla fare e ci crediamo fortemente''.

Panucci "Catania ostacolo duro"


"Lo scudetto lo vincerà l'Inter". Tra entusiasmo, scaramanzia e voglia di basso profilo, anche all'interno dello spogliatoio della Roma, come tra i tifosi, c'è voglia di non scoprirsi in vista dell'ultima, decisiva giornata di campionato. Cristian Panucci è tra quelli che, lui come capitan Totti, sceglie la linea della scaramanzia e assegna il titolo ai nerazzurri, pur rivendicando la forza della sua squadra.

"Abbiamo compiuto comunque un recupero incredibile - sottolinea Panucci -, ma se l'Inter si trova a giocarsi il campionato a 90 minuti dalla fine significa che ha fatto alcuni passi falsi. Un po' come noi. Siamo già felici di poter ancora lottare fino all'ultima giornata". Il difensore non assegna il titolo alla sua squadra, perché ritiene che domenica si trovi di fronte l'avversario forse più ostico: "È assolutamente sbagliato pensare che la gara di Catania per noi sarà una passeggiata, anzi, è l'avversario più difficile che poteva capitarci. Tra l'altro, l'ambiente tutto per loro renderà la partita ancora più complicata. La differenza la farà la personalità, sia a Catania per noi sia a Parma per l'Inter".