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Siena-Catania,designato Russo di Nola

lunedì 20 febbraio 2012


Sarà il signor Carmine Russo, della sezione A.I.A. di Nola, l’arbitro della gara Siena-Catania, valida per il recupero della ventunesima giornata del Campionato Serie A Tim 2011/2012, in programma mercoledì 22 febbraio alle 18,30 allo stadio "Artemio Franchi-Monte Paschi Arena". Con lui gli assistenti Gianluca Vuoto (Livorno) ed Andrea Crispo (Genova). Quarto ufficiale il signor Luca Banti, della sezione di Livorno.

Questa le designazione per l' altro recupero:

BOLOGNA – FIORENTINA Martedì 21.02 h. 18.30
GIANNOCCARO
BARBIRATI – VIAZZI
IV: GAVA

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Montella "Dobbiamo essere più maliziosi"

domenica 19 febbraio 2012


"Abbiamo provato a fare la partita e abbiamo concesso il minimo che si può concedere a questa squadra: ci sono stati degli errori individuali e anche un po' di sfortuna. Andiamo via con un pò di amarezza perchè poteva esserci un risultato diverso": così ai microfoni di Sky Sport l'allenatore del Catania, Vincenzo Montella.


"Dobbiamo imparare ad essere più maliziosi - ha aggiunto - ma questa crescita si otterrà col tempo e noi ci auguriamo che possa accadere il prima possibile. La Juventus è pur sempre la Juventus. noi ci abbiamo provato a fare la partita, abbiamo messo in difficoltà la Juve ma non abbastanza".

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Conte "Juve, prova di maturità e carattere"


"Non era mai successo di andare sotto in casa, siamo stati bravi e maturi a non perdere la testa. In tanti aspettavano il nervosismo da parte nostra, invece la squadra ha dimostrato grande maturità". Il tecnico della Juve, Antonio Conte, ai microfoni di Sky Sport, esprime la sua soddisfazione per la vittoria in rimonta sul Catania che ha riportato i bianconeri in testa alla classifica.

L'esultanza scompsta di Storari ha comportato qualche ferita per Quagliarella e Pepe. "Storari esultando ne ha fatti 'fuori' due? Certo, se ci facciamo male da soli diventa difficile...".

Serenità sulla questione arbitri: "L'arbitro stasera credo abbia diretto in maniera impeccabile. Complimenti a lui, ma anche ai miei giocatori e al Catania, squadra in forma e con grandi motivazioni- Lo Monaco? Il calcio è uno show, uno spettacolo. Sappiamo le dinamiche, e c'è grandissmo rispetto nei confronti di Lo Monaco. Sta facendo grandi cose a Catania".

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Pulvirenti "Siamo pronti per costruire il nuovo stadio"

venerdì 17 febbraio 2012


Il nuovo stadio del Catania potrebbe diventare realtà. L'idea di lasciare il Massimino prende corpo nelle parole del presidente rossazzurro Nino Pulvirenti, che stamane ha tenuto una conferenza stampa fuori programma a Torre del Grifo. "Abbiamo sempre privilegiato la politica del fare e non quella del dire, così ieri ho presentato al sindaco Stancanelli il progetto per il nuovo stadio - ha detto Pulvirenti - e nei prossimi giorni avrò un incontro analogo con il presidente della Provincia. Per noi si tratta di un investimento da 80-100 milioni".

"La nostra idea per la realizzazione del nuovo impianto, che dovrebbe sorgere a Librino - ha precisato - prevede un project financing con il coinvolgimento delle strutture pubbliche: la stessa area ospiterebbe infatti anche il nuovo centro direzionale del Comune". "Sul piano progettuale - ha proseguito il presidente del club etneo - c'è piena compatibilità. I tecnici del Comune dovranno adesso lavorare sull'ipotesi di compatibilità finanziaria. Abbiamo registrato grande entusiasmo e disponibilità da parte del sindaco: se tutto dovesse andare bene, trascorsi 6 mesi per il necessario iter burocratico, presto potremmo compiere passi concreti. Nei piani della politica locale c'era già la realizzazione di un centro direzionale e questa soluzione consentirebbe anche alle casse pubbliche di risparmiare sugli affitti". "Se il progetto dovesse andare in porto - ha aggiunto Pulvirenti - sarebbero soddisfatte tre importanti categorie di esigenze: quelle del Catania, quelle del Comune e quelle del quartiere, per il quale peraltro è prevista la predisposizione di una rete viaria importante con la metropolitana, essenziale per servire uno stadio moderno e funzionale. Non sarà quindi una cattedrale nel deserto, ma una struttura viva 7 giorni su 7, e se la Provincia dovesse raccogliere l'invito ci sarebbe lo spazio anche per le nuove scuole da costruire secondo note necessità programmatiche". "Lo stadio - ha concluso il numero uno del club catanese - secondo lo schema dell'ingegnere Stancanelli, che ha già progettato Torre del Grifo Village, sorgerebbe in località San Teodoro ed avrebbe una capienza di 30-35 mila posti, tutti al coperto. La caratteristica della nostra idea è proprio quella di abbinare le esigenze sportive e quelle della collettività: non pensiamo ad esercizi commerciali nè ad edilizia residenziale. L'attuale legge regionale serve soltanto a superare problemi burocratici: chiederemo un incontro all'assessore all'economia Gaetano Armao per approfondire l'argomento".

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Lo Monaco furioso "Sfogo Conte sugli arbitri fuori luogo"

giovedì 16 febbraio 2012


'Quelle di Conte sono dichiarazioni fuori luogo. Fa l'allenatore e non il dirigente. Dovremmo avere comportamenti che non aizzano gli animi di chi segue questo nostro mondo un po' sbrindellato'. L'ad del Catania, Pietro Lo Monaco, commenta cosi' lo sfogo del tecnico juventino dopo Parma. 'Credo che le decisioni arbitrali vadano accettate - sottolinea Lo Monaco a due giorni dalla sfida tra le due squadre a Torino -.

Si potrebbe dire che stiano mettendo le mani avanti, ma non sono preoccupato'.

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Juventus-Catania,arbitra Brighi


Sarà il signor Christian Brighi, della sezione A.I.A. di Cesena, l’arbitro della gara Juventus-Catania, valida per la ventiquattresima giornata del Campionato Serie A Tim 2011/2012, in programma sabato 18 febbraio alle 20.45 allo stadio "Juventus Stadium". Con lui gli assistenti Mauro Tonolini (Milano) e Marco Barbirati (Ferrara). Quarto ufficiale il signor Gabriele Gava, della sezione di Conegliano.

Queste le designazioni per le altre partite in calendario:

Domenica 19 febbraio ore 15.00

CESENA – MILAN
VALERI
GIORDANO – GHIANDAI
IV: ROCCHI

FIORENTINA – NAPOLI Venerdì 17.02 h. 20.45
ORSATO
PETRELLA – DE LUCA
IV: TAGLIAVENTO

GENOA – CHIEVO
GUIDA
DE PINTO – POSADO
IV: GALLIONE

INTER – BOLOGNA Venerdì 17.02 h. 20.45
DAMATO
NICCOLAI – MUSOLINO
IV: DOVERI

LECCE – SIENA h. 12.30
RIZZOLI
COPELLI – NICOLETTI
IV: CIAMPI

NOVARA – ATALANTA
BANTI
MAGGIANI – ALESSANDRONI
IV: MERCHIORI

PALERMO – LAZIO h. 20.45
DE MARCO
CARIOLATO – DI FIORE
IV: RUSSO

ROMA – PARMA
PERUZZO
PRETI – LIBERTI
IV: BARACANI

UDINESE – CAGLIARI h. 20.45
CELI
GIACHERO – COMITO
IV: GAVILLUCCI

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Sandri, nove anni all'agente Spaccarotella "Ha sparato per uccidere". Andrà in carcere

mercoledì 15 febbraio 2012


Condanna confermata. Ha sparato per uccidere. La prima sezione penale della Cassazione conferma la sentenza d'appello nei confronti dell'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella, condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione, e stabilisce in via definitiva che l'uccisione di Gabriele Sandri fu omicidio volontario. Tra poche ore per lui si apriranno le porte del carcere.

Lacrime e commozione alla lettura della sentenza da parte dei familiari di Gabriele e dei tanti tifosi della Lazio presenti in aula. "Giustizia è fatta. E' la vittoria del popolo di Gabriele - dicono il padre di Gabbo, Giorgio Sandri, e il figlio Cristiano - Giustizia è fatta anche se non è stato facile". E torna alla mente quando in primo grado l'agente che sparò a Sandri venne condannato a una pena più lieve per omicidio colposo: "Si trattò di una sentenza raccapricciante ma non abbiamo mai smesso di avere fiducia nella giustizia. E la giustizia infine ha trionfato". Giorgio Sandri continua: "Perdonare Spaccarotella? Ci posso riflettere ma lui deve dire tutta la verità. E poi il perdono si dà a chi lo chiede, invece la mamma di Spaccarotella non ha mai telefonato a mia moglie, la mamma di Gabriele".
Nel frattempo Spaccarotella fa sapere di voler affrontare "la situazione da uomo". Mentre i suoi legali dicono che l'agente starebbe vivendo queste ore "drammaticamente" e, appresa la notizia, avrebbe versato lacrime amare con il figlio piccolo in braccio. Dal balcone di casa sventola un tricolore.

La vicenda che si chiude oggi ebbe inizio l'11 novembre 2007. Poco prima delle 9, un'auto di tifosi juventini, nel piazzale di sosta, viene avvicinata da alcuni supporter laziali, armati di spranghe. Scoppia una rissa, l'incidente richiama l'attenzione di due pattuglie della Polstrada, che si trovano sul piazzale dello stesso autogrill ma dall'altra parte della carreggiata a oltre 50 metri di distanza. Gli agenti raggiungono il bordo della carreggiata e, da lì azionano le sirene delle loro auto. Ma la rissa continua e, a questo punto, Spaccarotella decide di sparare. Il poliziotto spara due volte e un colpo raggiunge al collo Gabriele Sandri che si trova seduto in mezzo sul sedile posteriore della Megane Scenic. Il tifoso della Lazio muore poco dopo.

In giornata la notizia si diffonde in tutto il Paese e in alcuni stadi italiani scoppiano tafferugli generati da tifosi inferociti con la polizia. Quella sera, a Roma, esplode la violenza: centinaia di ultras di Roma e Lazio attaccano commissariati, la sede del Coni e lo stadio. Danno fuoco a cassonetti e autobus.

Spaccarotella viene subito iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario. I mesi successivi sono segnati dalla guerra delle perizie balistiche. Nel frattempo l'agente rientra al lavoro e viene trasferito più volte: prima la Polfer di Santa Maria Novella, poi la 'Coc', la Centrale operativa compartimentale della Toscana, quindi l'ufficio interprovinciale tecnico-logistico di Poggio Imperiale, a Firenze, in sostanza l'ex ufficio interregionale ormai dismesso, al quale viene assegnato per motivi di sicurezza.

Arriva così la condanna di primo grado. Il 14 luglio 2009 Spaccarotella viene condannato dalla corte d'Assise di Arezzo a sei anni di reclusione per omicidio colposo con colpa cosciente. E' una condanna che fa discutere e suscita polemiche. Il primo dicembre 2010 la corte di Appello di Firenze gli infligge la pena di nove anni e quattro mesi 3. Questa volta, però, la condanna è per omicidio volontario con dolo eventuale.

Si arriva ad oggi e alla sentenza della Cassazione che respinge il ricorso della difesa e si allinea alle richieste del sostituto procuratore generale Francesco Iacoviello che, in mattinata, chiedendo di confermare l'aumento di pena nei confronti di Spaccarotella aveva detto chiaramente che "l'agente non sparò alle gomme quella mattina dell'11 novembre 2007 quando appunto morì Gabriele Sandri". La Cassazione, dunque, ha sposato in pieno la tesi della pubblica accusa che nella requisitoria aveva sottolineato che il poliziotto "voleva colpire la macchina e l'ha colpita". Uccidendo Gabriele Sandri.

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