domenica 22 novembre 2009
sabato 21 novembre 2009
Per il derby Atzori ne convoca 22

Al termine di un’intensa seduta d'allenamento, svolta in mattinata a porte chiuse a Massannunziata e preceduta dalla consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico del Catania Gianluca Atzori ha convocato 22 giocatori. Rossazzurri in ritiro dal pomeriggio, in vista della gara in programma domani alle 15 allo stadio “Renzo Barbera” contro l'U.S. Città di Palermo, valida per la tredicesima giornata del Campionato Serie A Tim 2009/10.
Questi gli atleti a disposizione:
Portieri –
21 Andujar, 30 Campagnolo.
Difensori –
22 Alvarez, 18 Augustyn, 14 Bellusci, 33 Capuano, 2 Potenza, 6 Silvestre, 3 Spolli, 23 Terlizzi.
Centrocampisti –
27 Biagianti, 5 Carboni, 13 Izco, 8 Ledesma, 16 Llama, 17 Moretti, 24 Pesce, 19 Ricchiuti.
Attaccanti –
25 Martinez, 7 Mascara, 15 Morimoto, 9 Plasmati.
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Zenga "Mi aspetto grande prestazione"

Zenga ha gia' in testa la dedica in caso di vittoria nel derby con il Catania: sara' per ''baby Samira'', la figlia nata qualche giorno fa. 'Mi aspetto un grande Palermo, che faccia una partita da squadra e con grande concentrazione -ha detto Zenga, che ha vinto il derby 4-0 lo scorso anno allenando il Catania - Mi aspetto che siano i nostri singoli, i campioni, il pubblico, a fare la gara''. Dopo mesi di stop, potrebbe giocare uno scampolo di partita anche Fabio Liverani.
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Atzori «Catania, derby per la svolta»

Un derby di vecchie conoscenze e nuove speranze. I molteplici intrecci che animano la vigilia dell'ennesima sfida tra Palermo e Catania portano a uno stuzzicante duello a distanza tra allenatori: Walter Zenga ha guidato i rossazzurri lo scorso anno, Gianluca Atzori ha giocato in rosanero prima di intraprendere la carriera da tecnico. Entrambi hanno bisogno di un risultato positivo nel confronto del Barbera per rilanciarsi e mettere al sicuro le rispettive panchine. «I nostri tifosi - commenta Atzori - sentono molto questa partita, cercheremo di renderli felici. Sono un ex, ma sul piano strettamente personale non è un incontro particolare. La mia esperienza a Palermo è stata comunque significativa: vincemmo il campionato, ma decisi di lasciare il calcio giocato. Una scelta sofferta, che a posteriori posso dire di aver azzeccato».
«Zenga ha fatto molto bene a Catania - continua l'allenatore rossazzurro - e conosce questo gruppo, ma io conosco bene lui, visto che quando arrivò a Catania lavorammo insieme. Walter, al contrario, non conosce il mio modo di intendere il calcio. Spero questo gioco di rimandi possa favorire me». Il Catania torna al Barbera a otto mesi di distanza dallo storico 4-0 inflitto ai rosanero. Un'eredità esaltante e nel contempo pesante. «C'è tantissimo da riprendere da quel successo - dice Atzori - ricordare le emozioni vissute lo scorso marzo rappresenta già di per sè uno stimolo positivo per i ragazzi. Una gara di tale importanza può rappresentare l'occasione giusta per voltare pagina. Niente barricate, ce la giocheremo a viso aperto, come sempre. Chi potrà essere l'uomo del match? Magari Llama, che sta attraversando un ottimo momento».
A Palermo, Atzori dovrà fare a meno degli infortunati Delvecchio, Sciacca, Marchese e Barrientos. Probabile conferma del 3-5-2 con il ritorno di Spolli e Silvestre in difesa accanto a Terlizzi. Da risolvere i ballottaggi sulle fasce, favoriti Alvarez e Capuano. Il tecnico del Catania evita di soffermarsi sugli uomini e parla solo di modulo: «Il 3-5-2 ha offerto riscontri positivi nella gara contro il Napoli, ma abbiamo anche altre opzioni da utilizzare a partita in corso. Il Palermo? Conosco le soluzioni a loro disposizione. A meno che Zenga non si inventi un 2-2-6, non ci saranno sorprese».
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venerdì 20 novembre 2009
Zamparini, "Vinciamo noi"

Maurizio Zamparini è sicuro di vincere il derby. Dopo la sconfitta di Bologna, condita da una prestazione più che deludente il patron rosanero si attende la riscossa dei suoi. Sui suoi pronostici ci scherza su perchè a volte li azzecca e in diverse occasioni li sbaglia clamorosamente. "Il risultato? Mi basta vincere, non importa quanto".
Zamparini però avrebbe sognato un derby con meno limitazioni sugli spalti Non gli è andata giù la decisione dell'Osservatorio di vietare la vendita dei biglietti per il derby fuori dalla provincia di Palermo. "Complimenti a questa Italia e all'Osservatorio e alla mancanza di libertà di questo Paese. Non meritiamo questo trattamento perchè da sette anni che sono a Palermo non è mai successo nulla. Il Prefetto di Palermo avrebbe potuto ascoltarmi ma non se l'è sentita".
"Una conseguenza del 2 febbraio? Se fosse così sarebbe stupido lo stesso - continua, riferendosi agli scontri del 2007 in cui perse la vita l'ispettore Raciti - Non è possibile fare il coprifuoco per impedire che uno delinqua. Sono d'accordo sulla chiusura del settore ospiti per il tifo organizzato ma non impedire di vendere i biglietti a Trapani o Agrigento".
A chi gli chiede se non abbia pensato di guardare la partita in tribuna assieme a Pulvirenti e Lo Monaco, rispettivamente presidente e ad del Catania, Zamparini risponde: "Non amo la demagogia, io con Pulvirenti ho un ottimo rapporto, la pace nasce nell'anima e la cultura deve arrivare dalle scuole".
"Zenga rischia? Assolutamente no, ma se facesse 2 punti nelle prossime sei partite sarebbe a rischio così come Mourinho, questo è il calcio. Come ho trovato la squadra? Bene - continua Zamparini - li ho visti due minuti. Ho chiesto a Kjaer come era andato in nazionale e mi ha detto che è stato il migliore in campo: gli ho detto allora di pensare di più al Palermo perchè nelle ultime è stato tra i peggiori (ha scherzato, ndr). Lo 0-4? È una partita irripetibile - ha spiegato il presidente - su cento volte non uscirebbe mai lo stesso risultato. Se può influire? Non credo, è stata solo una partita in cui tutto è girato storto".
Maurizio Zamparini ha risolto anche il contenzioso della fascia di capitano, finita a Miccoli quest'anno dopo l'infortunio di Liverani. L'attaccante salentino aveva fatto capire più volte di non volerla riconsegnare, ma Liverani non era sembrato molto convinto e aveva sottolineato che "nel calcio non è mai successo che un capitano perdesse la fascia dopo un infortunio". "La fascia resta a Fabrizio Miccoli - spiega Zamparini - Liverani è una persona straordinaria, per me uno dei centrocampisti più forti d'Europa. Ha consegnato la fascia a Miccoli, l'attaccante l'ha presa e gli ha risposto 'sarai sempre il mio capitano'. Chi ha deciso? Ho deciso io, insieme alla squadra. Liverani poco convinto? A nessuno farebbe piacere essere degradato - ha aggiunto Zamparini - Liverani mi ha detto che da giocatore gli dispiace, da figlio obbedisce. Per me è davvero come un figlio. Miccoli resta il simbolo di questa squadra".
Tornando alla squadra Zamparini si aspetta una svolta soprattutto dalla difesa: "Dobbiamo tornare ad essere la squadra di tre settimane fa, mi aspetto una partita con cuore e grinta come quella con la Juventus - continua - La nostra difesa prende troppi gol, ne ho parlato con Zenga, dobbiamo trovare la giusta maturità. Non è un problema di uomini ma è di mentalità e da questo punto di vista dobbiamo migliorare".
"Se faccio un mea culpa sulla campagna acquisti? Non ho dubbi sul valore dei titolari - continua Zamparini - nè su quello delle riserve del centrocampo e del'attacco. Forse qualcosa di meglio poteva essere fatto in difesa, ma prendete l'esempio di Melinte, un giocatore che merita sicuramente una prova d'appello, che ha esordito a San Siro contro Maicon, uno schiacciasassi che metterebbe in difficoltà chiunque. Su chi punto come uomo derby? Balzaretti, perchè è mancato nelle scorse partite. Se queste partite potranno fare sbocciare l'amore tra la tifoseria e Zenga? Beh, o succederà questo, oppure potrebbero nascere dei problemi (ride, ndr)".
Chiaro anche sugli obiettivi stagionali del Palermo: "La coppa Italia obiettivo per l'Europa? Io spero di arrivare qiarto, quinto o sesto, ma non la molleremo di certo. È chiaro che contro la Reggina ci sarà spazio per Rubinho, Liverani e gli altri che hanno giocato meno. Rubinho via a gennaio? Penso che al momento sia la riserva di Sirigu. Se troviamo il sostituto e possiamo farlo giocare in un club di prima fascia anche straniera, valuteremo. Se rifarei lo scambio con Amelia? Aspettiamo per valutare. Blasi? Per noi non è un problema, da sempre il suo contributo quando è chiamato in causa. Simplicio-Roma? Esiste solo sui giornali".
Zamparini, replica a Zdenek Zeman che oggi, interrogato a Napoli in qualità di testimone nel processo di Calciopoli, ha dichiarato che l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, interferì per impedirgli di allenare alcune squadre come Palermo e Bologna. "Dopo l'esonero di Del Neri contattai Zeman insieme a Papadopulo e Zaccheroni. Foschi voleva confermare Del Neri e forse aveva ragione lui. La scelta cadde su Papadopulo, ma non ci fu nessun intervento da parte di Moggi o di altri contro Zeman, è stata una mia scelta".
Zamparini commenta anche il fallo di mano di Henry in occasione di Francia-Irlanda che èha scaturito l'eliminazione del Trap dal mondiale in Sudafrica. "A noi successe con la Fiorentina e stigmatizzai il comportamento di chi si mise ad esultare come un matto (Gilardino, ndr) come ha fatto Henry. Questi episodi sono accaduti e accadranno sempre, speriamo che almeno per queste situazioni la moviola venga inserita. È la cultura che è sbagliata". Due parole anche sull'eventuale presenza di Amauri in nazionale, che non tutti nel clan azzurro vedrebbero di buon occhio. "È il centravanti più forte in Italia, se c'è Camoranesi non vedo perchè in nazionale non possa esserci lui".
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Coppa Italia, contro l'Empoli gli abbonati pagano 1 euro

Il Calcio Catania S.p.A. comunica che in occasione del 4° turno eliminatorio di Coppa Italia, Catania-Empoli, che si disputerà mercoledì 2 Dicembre alle ore 15 presso lo stadio A.Massimino di Catania, tutti i possessori di abbonamento alla stagione sportiva 2009/2010 potranno acquistare il tagliando valido per la gara in questione al simbolico prezzo di € 1,00.
Ricordiamo inoltre a coloro i quali volessero sottoscrivere l'abbonamento calcistico per le restanti 13 gare casalinghe che è possibile recarsi presso i botteghini di Piazza Spedini dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Coloro i quali non saranno in possesso dell'abbonamento della corrente stagione, 2009/2010, potranno acquistare i tagliandi per la gara di Coppa Italia ai seguenti prezzi:
Tribuna Elite 90,00
Tribuna A 45,00
Tribuna B 25,00
Curve 15,00
Comunicheremo a breve la data di inizio della vendita dei tagliandi che potranno essere acquistati, come di consueto, presso tutte le ricevitorie Lottomatica autorizzate.
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giovedì 19 novembre 2009
Palermo-Catania, arbitra Romeo

Sarà il signor Andrea Romeo,della sezione Aia di Verona,l’arbitro della gara Palermo-Catania,valida per la tredicesima giornata del Campionato di Serie A Tim 2009/2010, in programma domenica 22 novembre alle 15,00 allo stadio "Renzo Barbera” di Palermo. Con lui gli assistenti Simone Pirondini (Mantova) e Luca Maggiani (La Spezia). Quarto ufficiale il signor Maurizio Ciampi,della sezione di Roma 1
Queste le designazioni per le altre partite in calendario :
Domenica 22 Novembre ore 15:00
BOLOGNA – INTER Sabato 21/11 h. 18:00
ROSETTI
CALCAGNO – AYROLDI
IV: TAGLIAVENTO
FIORENTINA – PARMA Sabato 21/11 h. 20:45
ORSATO
RUBINO – ALTOMARE
IV: BERGONZI
JUVENTUS – UDINESE h. 20:45
BRIGHI
CARIOLATO – DE LUCA
IV: GALLIONE
LIVORNO – GENOA
RIZZOLI
LANCIANO – ROSSOMANDO
IV: GIANCOLA
MILAN – CAGLIARI
VALERI
MASOTTI – BERNARDONI M
IV: CANDUSSIO
NAPOLI – LAZIO
SACCANI
NICOLETTI – ROMAGNOLI
IV: CELI
ROMA – BARI
GAVA
CARRER – IANNELLO
IV°: BARACANI
SAMPDORIA – CHIEVO
RUSSO
ANGRISANI – BAGNOLI
IV°: GUIDA
SIENA – ATALANTA
GIANNOCCARO
CHIOCCHI – MUSOLINO
IV°: GERVASONI
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mercoledì 18 novembre 2009
Il consigliere Navarria querela Lo Monaco

Il consigliere del Pdl al Comune di Catania Francesco Navarria ha annunciato che presenterà querela nei confronti dell’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco dopo il battibecco in tv su Antenna Sicilia. Nell’occasione, Navarria ha pure detto che ha deciso di parlare, “al contrario di molti giornalisti e di molti altri che avrebbero potuto e dovuto dare voce alle legittime opinioni di parte della tifoseria“.
L’Ussi Sicilia e Catania, attraverso i rispettivi presidenti Sergio Magazzù e Concetto Mannisi, “respingono con forza le basse insinuazioni del consigliere comunale“, che “pur esprimendo pareri difformi dal presunto pensiero di ’molti giornalisti’, una cassa di risonanza per le sue esternazioni l’ha certamente avuta“.
Tratto da Catania46.net
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Tedesco 'Derby? Stavolta voglio gioire'

Quelle lacrime furono il poster finale di una giornata maledetta. 'Un incubo', dice a distanza di quasi nove mesi Giovanni Tedesco. 'Ma sono sicuro che si è trattato di un evento irripetibile. Forse è possibile che il Palermo ne faccia cinque al Catania due-tre volte di fila come è successo in passato, ma mai e poi mai il Catania verrà a vincere a Palermo in quel modo'. Dal 2 marzo Tedesco aspetta questa partita per prendersi la rivincita e per dimenticare quelle lacrime versate a fine derby. 'Non mi vergogno, da palermitano il derby per me vale doppio. È una partita particolare, come per i tifosi. In vent'anni, comunque, mi era successo soltanto un'altra volta di piangere, in una semifinale di Coppa Italia. Giocavo nel Perugia, l'avversario era il Milan, all'andata avevamo pareggiato 0-0. Al ritorno a San Siro perdevamo 2-1, al 94' sul sinistro mi capitò la palla del pareggio e quindi della qualificazione. Sbagliai clamorosamente. Dopo quell’azione l'arbitrò fischiò, io mi piegai sulle gambe e mi misi a piangere'.
Nove mesi fa un replay triste, con annessa escursione tra i tifosi per placare gli animi. In duecento contestavano e Tedesco non esitò a buttarsi nella mischia. 'Dovevo farlo, solo io potevo capire il loro stato d’animo. È per questo che adesso voglio prendermi la rivincita, che deve essere solo sportiva. Anche perché quel giorno il Catania giocò meglio di noi e meritò di vincere. Ci teniamo tutti a fare una grande partita, il gruppo è compatto, sono sicuro che non ci faremo stritolare dalla tensione. Vogliamo vincere per noi, per la società, per i tifosi e anche per Zenga'. Già, perché la sua panchina non sembra salda come a inizio stagione. 'Anche lui sente in maniera particolare il derby, ma credo sia più per il suo passato che per le voci uscite dopo Bologna. Non penso che il derby sia decisivo per il suo futuro, noi comunque siamo con lui. In questi giorni Zenga è stato bravo a mascherare, l'ho visto sereno e rilassato, è l'approccio giusto. Di fronte c'è un avversario di tutto rispetto. A me non interessa ricambiare i quattro gol, conta vincere giocando un calcio convincente. Una vittoria potrebbe darci slancio per il campionato, il nostro obiettivo è l'Europa, non dovessimo arrivarci sarebbe un fallimento. Anzi, io penso che il Palermo è solo inferiore alle tre big e che può ancora pensare alla Champions'.
Al Palermo restano 26 partite per prendersela, a Tedesco 4 giorni per convincere Zenga a dargli una chance. 'Mi basta essere tra i diciotto, questo derby voglio vincerlo da protagonista, quindi in campo. Il massimo sarebbe giocare con la fascia da capitano, in fondo è così visto che sono in rosa da cinque anni… Quello del capitano è un falso problema, quando rientrerà Liverani si deciderà nel modo giusto. Il gruppo sa quello che deve fare. Al gol non ci penso, per fortuna l'ho già fatto in un derby e per giunta sotto la curva Nord. Stavolta, invece, avrei provato a riaprire il derby alle due tifoserie, secondo me palermitani e catanesi avrebbero dato una prova di civiltà. Mio fratello Giacomo dice che deciderò il derby? Intanto mi fa piacere che non ci sia perché il Catania senza di lui è meno forte, poi mi auguro che ci azzecchi. E se vinciamo porto tutta la squadra a cena’.
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